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BookSprint Edizioni Blog

Intervista all'autore - Erminia De Paola

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nata a Villapiana, un paese sulla Costa jonica in provincia di Cosenza, da una famiglia s...

Intervista all'autore - Olga Brollo

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Ancora non ho sperimentato tutte le sensazioni che sento mentre scrivo, sono troppe, non saprei nemmeno come spiegarle, vivo di fantasia ed è propr...

Intervista all'autore - Silvia Maria Mereni

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Che dire di me? Sono una madre prima ancora di essere una donna: ho un figlio, Alessandro, che...

Intervista all'autore - Loredana Cristina

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nata e cresciuta? Sono nata in Constanta, Romania. Constanta è una città vicino al Mar Nero ed è molto bella soprattutto d'estate.   2. Che libro consigliere...

Intervista all'autore - Marina Dal Soglio

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono originaria di Schio, in provincia di Vicenza. Sono insegnante di scuola Primaria da quas...

Albatros - Parole in volo

“Albatros” è un’Opera venuta alla luce dall’abile penna dell’autrice Angela Tomaino nei lunghi mesi di lockdown trascorsi nell’intimità della propria dimora e della propria famiglia. Edito dalla Casa ...

Intervista all'autore - Angela Tomaino

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nata a Ciriè in provincia di Torino e ho vissuto lì e nei dintorni tutta la vita.   2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adole...

Incontro improbabile

Dall’inizio del Novecento ai giorni nostri attraverso l’appassionante narrazione di importanti momenti di vita, “Incontro improbabile” dell’autore Giuseppe Jogna è pronto a trasportare tutti i lettori...

Intervista all'autore - Giuseppe Jogna

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato ed ho vissuto la fanciullezza e la gioventù in un piccolo paese della pedemontana fr...

La vita secondo Elenuar

Una giovane e brillante donna in carriera, Firenze con le sue bellezze e i suoi intrecci amorosi, uno scenario mozzafiato per raccontare arte, affari, tradimenti e incontri suggestivi e piccanti. Arri...

Intervista all'autore - Elena Pacini

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? La scrittura è un'emozione che prende forma. Come appunto dico ad un certo punto nel mio libro ''scrivere mi ha permesso di accettare le cose'', pe...

Intervista all'autore - Ivo Di Franco

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Nato e cresciuto a Catania e poi per il mio lavoro ho vissuto in tanti altre città tra le quali Roma, Firenze e Francavilla Fontana ed infine dopo 1...

Mercoledì, 30 Agosto 2017 11:53

Quando il mare mi parlava di te

Christian La Perna ha soli 14 anni quando si avvicina la modo della scrittura pubblicando i suoi scritti nella famosa piattaforma online Wattpad. Nasce così l’idea di dare alla stampe “Quando il mare mi parlava di te”, un romanzo avvincente pubblicato dalla casa editrice BookSprint Edizioni.
Mercoledì, 30 Agosto 2017 10:41

Intervista all'autore - Christian La Perna

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Mi chiamo Christian, ho diciassette anni e vivo a Montelepre, un piccolo paesino della provincia di Palermo. Ho sempre amato scrivere, sin da piccolo, la scrittura è stata colei che mi ha aiutata a crescere, grazie a lei sono maturato e sono diventato la persona che sono oggi. Molti dicono che sono ancora giovane, che non posso capire certe cose, ma io la pensò diversamente, penso che l'ingresso nella scrittura di un giovane adolescente sia un approccio più che maturo. Iniziai a scrivere tre anni fa, per scherzo, e da lì sono nati i miei libri, le mie storie, i miei protagonisti. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Dicono che la notte porta consiglio, beh, io amo scrivere la notte. È come se mi eclissassi e ci fossi solo io, come se nessuno potesse disturbare la quiete che mi circonda. Il giorno, per quanto possa essere anch'esso di ispirazione, non lo trovo interessante come la notte.
Martedì, 29 Agosto 2017 11:56

Intervista all'autore - Vincenza Zollo

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nata a Roma ma abito a Pomezia da 35 anni, non ho deciso di diventare scrittore, sono state le vicissitudini della vita ad aver deciso per me. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Non c'è un momento preciso, a volte mi dedico alla lettura e non scrivo magari per un periodo, comunque di solito è la sera, quando c'è pace e riesco a concentrarmi maggiormente. 3. Il suo autore contemporaneo preferito? Prediligo Alda Merini.
Lunedì, 28 Agosto 2017 15:47

Gli abissi del male

Il cadavere di una giovane ragazza ritrovato dopo un anno dalla sua scomparsa, misteri da scoprire, un’indagine da portare avanti e un colpevole da trovare, insomma una storia da leggere tutta d’un fiato quella dell’ultimo romanzo di Pinuccia Giovine, “Gli abissi del male”, edito dalla giovane Casa Editrice di Vito Pacelli, la BookSprint Edizioni e disponibile sia nella tradizionale versione cartacea ma anche nel più moderno ebook. 
Lunedì, 28 Agosto 2017 15:37

Intervista all'autore - Pinuccia Giovine

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Io sono stata da sempre un'accanita lettrice, i libri mi hanno accompagnato per tutta la vita e mi hanno fatto provare emozioni grandissime. Scrivere però, è tutt'altra cosa, scrivendo riesco ad estraniarmi completamente dal mondo e i personaggi del racconto prendono vita, io vedo i loro volti, le loro espressioni, li faccio parlare, agire e tutto questo è veramente bellissimo. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Nel libro "Gli abissi del male" della mia vita reale in realtà c'è molto poco, se non i luoghi di cui parlo, le vigne, le colline, il paese dove si svolge la storia, ma per quanto riguarda il resto è frutto di fantasia.
Lunedì, 28 Agosto 2017 10:27

Il volo della farfalla

Tempi eroici e difficili fatti di scioperi, lotte operaie, civili e reclami al diritto di una vita dignitosa, sono gli importanti e sempre attuali spunti di riflessione che emergono dall’ultimo romanzo di Pippo Carrubba, “Il volo della farfalla”. Edito dalla Casa Editrice BookSprint Edizioni e fruibile sia nella versione cartacea che in quella e-book, il libro intreccia la vita privata dell’autore con i grandi eventi politici che hanno caratterizzato gli ultimi decenni della storia italiana e mondiale.
Lunedì, 28 Agosto 2017 10:18

Intervista all'autore - Pippo Carrubba

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere, è mandare messaggi ai giovani per dire che la vita, quando si vive non è un miracolo ma è una vita di lotte giornaliere, e mai fare del male al prossimo ma dare l'esempio di onestà e lealtà per conquistare la dignità di uomo. Quali emozioni provo? Quello di sapere che ogni libro è un monito d'insegnamento e questo per me è il massimo. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? È in tutto il libro dalla prima all'ultima pagina, una realtà amara piena di lotte e amarezze, quando si è proletari il padrone si prende la dignità umana e per conquistarla non è facile da realizzarla e allora lotta dura senza paura in quanto i padroni sono sempre nella parte del torto perché vogliono sempre di più come se l'uomo fosse un robot in quanto con un dito premono un bottone e la produzione sale alle stelle e noi non siamo dei robot anche se questi esistono ma hanno sempre bisogno dell'uomo e questo deve essere rispettato e retribuito come dice la Costituzione nell'articolo 36 "il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se e alla famiglia una esistenza libera e dignitosa".
Mercoledì, 23 Agosto 2017 14:43

Intervista all'autore - Sara Olmetto

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Mi chiamo Sara e vivo in un piccolo paese della Sardegna, nata nella regione del Piemonte, all'età di un anno mi trasferii in questa meravigliosa isola Italiana. Sin da piccola la lettura e la scrittura suscitavano in me grande interesse e curiosità. Ma solo all'età di tredici anni iniziai a dedicarmi alla scrittura, partendo da poesie per poi passare alla stesura di veri e propri testi che andarono a comporre dei romanzi di piccoli formati. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Mi dedico alla scrittura nel tardo pomeriggio o nella notte inoltrata, che per me rappresentano i momenti di maggiore creatività ed iniziativa. Anche se certe volte le idee migliori spuntano di prima mattina.
Mercoledì, 23 Agosto 2017 12:08

Spes, Ultima Dea

“Questo libro non è né un saggio né un romanzo. Si può piuttosto definire un’oggetto non identificato, esploso dentro un’anima inquieta, con la segreta speranza che possa esplodere pure fra le mani del Lettore.” Così Renato Rondinella presenta il suo lavoro, “Spes, Ultima Dea”, pubblicato dalla casa editrice di Vito Pacelli, la BookSprint Edizioni, e fruibile sia nella versione cartacea, che in quella e-book.
Mercoledì, 23 Agosto 2017 12:00

Intervista all'autore - Renato Rondinella

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? In questa tardiva opera prima mi sono immedesimato in un pensiero di Seneca, nelle sue "Lettere a Lucilio" che, anch'egli ormai nella fase senile della sua vita scriveva: "Mi sono allontanato non tanto dagli uomini quanto piuttosto dalle cose e soprattutto dai miei affari: mi occupo degli affari dei posteri. Scrivo cose che possano loro giovare. Affido agli scritti consigli salutari, come se fossero ricette di medicine utili. Ne ho sperimentata l'efficacia sulle mie molte ferite, che pur non essendo completamente guarite, tuttavia hanno cessato di estendersi". Dunque scrivere giova sensibilmente alla mia salute e mi dona equilibrio e benessere. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Tutto il testo è permeato di pensieri, riflessioni, esperienze mie personali o di altri, che mi erano apparse fino ad un attimo prima slegate in apparenza fra loro, appartenenti ad epoche e momenti diversi ma che, via via che si trasformavano in scrittura e prendevano posto nelle pagine del testo, si andavano componendo in un tutto legato, consequenziale e coerente, che ha stupito per primo l'Autore. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Il libro ha rappresentato per me una sorta di autoanalisi a partire dalla prima infanzia e dai suoi indelebili miti e l'incontro successivo, a partire dall'età scolare e l'adolescenza fino alla maturità, con quelli che Puskin chiamava "I miei amici". Ossia i libri che mi hanno più influenzato o colpito, le letture fatte, le Persone reali o letterarie che hanno segnato una vita. Ciò a prescindere dal fatto di averne avuto conoscenza diretta o attraverso il loro pensiero. 4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative? La scelta del titolo è stata consequenziale, quasi obbligata, man mano che ragionamenti, pensieri, ricordi, prendevano forma e corpo sulla tastiera. Speranza come "Ultima Divinità" per un'umanità in grave difficoltà che pare aver perso il senso dei suoi limiti intrinseci e strutturali e quello dell'Infinito. La Stella, simbolo alchemico della Luce Trascendente e della Speranza, torni ad illuminare il cammino delle generazioni future. 5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché? Domanda assai difficile, quasi impossibile rispondervi. Molti i libri e gli Autori che ho letto e che sono presenti nel testo, cui si rimanda il Lettore. Ma il rammarico maggiore è dato dalla consapevolezza dell'impossibilità di terminare tutti gli altri innumerevoli testi che sono sul mio comodino. 6. E-book o cartaceo? Confesso candidamente di avere profondamente odiato il mondo del computer e internet. Tale avversione traspare , motivata, in tutto il testo. Ciononostante, esprimo una grande fiducia nel mezzo virtuale se e quando esso saprà trasformarsi da strumento coatto e influenzato da occulte consorterie di potere non solo mediatico, in strumento di crescita e diffusione di cultura e controcultura. Cioè di pensiero autonomo. 7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore? Altra domanda impossibile. In realtà non ho mai pensato di intraprendere anche questa carriera oltre a quelle già espletate. Ambizione è stata piuttosto quella di scrivere, da nonno, ai nipotini, a tutti i bambini del futuro, la mia piccola storia. 8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo? Credo che i pensieri che costituiscono il testo , un bel giorno mi siano scoppiati dentro, nel petto e ho dovuto incominciare a ordinarli e trasformarli in scrittura, di getto, come quando ti imbatti in uno di quei libri che non riesci più ad abbandonare fino a quando non lo hai terminato. 9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro? Come ho scritto nel testo faccio parte di quella generazione che da giovani venivano descritti come schivi o ribelli, ma che, in fondo non disdegnavano di leggersi, l' indomani di un evento che li toccava, sui giornali. "Vanitas Vanitatum" o esorcizzazione della morte? Anelito all'immortalità o umano desiderio d'Infinito? 10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro? Mio figlio Italo, benché io sia ancora in attesa di un suo qualunque ragionato parere. 11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro? Esprimo, come già detto, anche per questa nuova frontiera, "Fiduciosa speranza".      

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