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BookSprint Edizioni Blog

Martedì, 16 Gennaio 2018 10:51

Intervista all'autore - Patrizia Bellucci

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è stato un isolamento da quello che mi circondava e dal mondo, un benessere e una metabolizzazione che ho rivissuto con più obiettività, è stato terapeutico e lo ripeterei felicemente.   2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? E' la mia medesima vita, che fa parte del mio vissuto, ed è il lavoro del mio essere mamma.   3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. E' stata una terapia in cui ho tirato fuori la mia anima quella nascosta agli altri e che proteggevo.  
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è di fondamentale importanza. Solo nella scrittura riesco a comunicare i miei pensieri, le mie emozioni e le mie idee. Nella poesia, che considero un veicolo privilegiato per condividere con gli altri il "profumo della libertà", a volte trovo qualche barlume di felicità che spero di trasmettere anche ad altri.   2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? In questo libro specialmente, molto della mia vita reale è presente. Direi che è un libro autobiografico per quanto riguarda l'aspetto alimentare.
Sabato, 13 Gennaio 2018 14:09

Intervista all'autore - Salvatore Capasso

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Salve a tutti! Mi chiamo Salvatore Capasso, sono nato a Napoli, da madre orlatrice (attualmente signora delle pulizie) e da papà calzolaio. Ho un fratello minore, Antonio, sposato con una favolosa cognata a cui tengo molto, Alexandra e al mio adorato nipotino Rocco (15 mesi),amore dello zio suo. Dopo il diploma di maturità artistica, ho spaziato per svariati lavori, ed attualmente sono calzolaio in una struttura di produzione calzaturiera per donna/uomo. Avrei voluto frequentare l'Università di scienze infermieristiche, ma pochi interessi mi avevano portato a continuare su quella strada, cosicché, decisi di provare con la Facoltà di Psicologia a Caserta e a Napoli, ma le difficoltà economiche mi hanno spinto a declinare e a rimanere con un diploma. Anni dopo, ritento con una strada più breve e ad un percorso lavorativo: Osa per Infanzia. Deciso ad approfondire un bagaglio di interesse per la Psicologia, Sociologia e Pedagogia (materie che studiavo anche a scuola), nasce il mio interesse nel raccogliere nozioni fondamentali sull'andamento interno ed esterno di un bambino. Sono sempre stato una persona poliedrica, ad oggi, la scrittura è per me una vivida interpretazione del proprio sé. È uno strumento potente e va trattato con molta cura.
Sabato, 13 Gennaio 2018 13:54

Intervista all'autore - Antonio Larivera

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato in un paese nella provincia di Campobasso in Molise. Ancora in fasce, la mia mamma ha dovuto fuggire per colpa dei bombardamenti che hanno ridotto in macerie gran parte del paese. Ho vissuto a Larino (CB) per circa diciannove anni poi per lavoro mi sono spostato in Piemonte dove vivo tuttora in un paese della provincia di Torino. Per oltre trent'anni ho lavorato nella telefonia. Raggiunta l'età pensionabile, ed avendo la passione per il tennis, ho cominciato a gestire un circolo di tennis. Ho cominciato a scrivere divertendomi nel raccontare la storia di una gallinella ed una gattina che sono capitate per caso nel nostro circolo, pubblicando il libro, "Beatrice Nikita due storie quasi parallele" (Europa Edizioni) successivamente ho raccontando la storia della mia vita pubblicando "Storia di una vita Qualsiasi" Nuova Prhomos. Con Europa Edizioni ho pubblicato ancora un romanzo ed un giallo.
Sabato, 13 Gennaio 2018 13:23

Intervista all'autore - Patrizia Palombi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Io sono nata a Roma e vivo con piacere a Roma nonostante le sue molteplici contraddizioni. Sin da piccina adoravo leggere e scrivere tuffandomi nei libri e sognando ad occhi aperti. Però alla fine ho dovuto fare scelte più convenzionali. Solo in età matura ho concretizzato i miei sogni scrivendo storie e cercando di dare emozioni circondata anche da molti amici e dai familiari che riescono a dare un senso più profondo a ciò che amo fare.   2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? La sera durante la quale mi sento avvolta da un alone di magia.   3. Il suo autore contemporaneo preferito? Camilleri, grande mente longeva ed acuta; un personaggio meraviglioso. Il nuovo Verga della letteratura italiana contemporanea.  
Venerdì, 12 Gennaio 2018 16:12

Intervista all'autore - Rubin Rivca

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato in un'isola magica fantastica piena di nuraghi e di una storia antichissima datata milioni di anni: la Sardegna.   2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Fumo di Turgheniev.   3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook? Il libro cartaceo non tramonterà mai, non altro, perché è un bene duraturo che può essere letto in qualsiasi luogo dovunque ci si trovi l'eBook ha bisogno di un supporto elettronico: smartphone o pc che sono ingombranti e necessitano continuamente di energia elettrica.
Venerdì, 12 Gennaio 2018 15:59

Intervista all'autore - Santo Inzirillo

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? C'è un mio caro amico che dice: "La differenza tra l'uomo e l'animale è che l'uomo s'è inventato la scrittura." Ma tralasciando tali citazioni, magari poco opportune, la scrittura ha un suo fascino, in quanto è in grado di trasportare la mente in ambienti fantasiosi, a parte la possibilità di lasciare una traccia o di annotare un appunto o, magari, fare un calcolo, il che dà un'altra opportunità per creare e volteggiare su spazi ed universi ignoti, del pensatore assetato di fantasia. Così concludo esponendo le mie emozioni che non potranno mai esser le stesse, dato che in tal senso, viene espresso proprio il sentimento che provo al momento, magari per sfogar un dolore o la felicità o, magari un amore o la rabbia. Insomma la scrittura, come qualunque altra forma d'arte, offre la possibilità di espandersi in mille sensazioni creative: distraendo, divulgando, informando, generalizzando, appassionando, disprezzando, ampliando uno scenario comodamente da casa tua.  
Mercoledì, 10 Gennaio 2018 15:54

Intervista all'autore - Alessandro Reda

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere mi permette di comunicare i miei sentimenti, le miei emozioni e far conoscere agli altri ciò che penso per poter essere di aiuto.   2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Nel libro è presente tutto il mio vissuto. Non ho inventato nulla. Tratto del tema e delle sofferenze date dal bullismo di cui sono stato vittima per ben 5 anni durante l'adolescenza. Parlo delle sofferenze causate da una malattia e dalla paura di rivelare la mia identità sessuale. Parlo alla fine della battaglia più grande della mia vita che ho vinto: aver vinto la malattia e aver dichiarato al mondo chi sono essendo libero di essere me stesso.  
Mercoledì, 10 Gennaio 2018 15:44

Intervista all'autore - Gloriana Giardili

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nata a Cortemaggiore (PC) nel dopoguerra, da lì a qualche anno sarebbe arrivato il boom economico, ma la mia famiglia, (composta da, mio padre Carlo, mia madre Luisa, mia nonna Martina, mia sorella Giuliana ed io), capì ben presto che non ne avrebbe fatto parte. Mio padre era un bravo falegname, ricordo che lavorava anche mezza giornata della domenica per poter dare alla sua famiglia il necessario, ma la miseria si era attaccata ai nostri panni, così come la nebbia grassa della pianura padana. Mi sono sposata giovane,19 anni, grazie al lavoro di mio marito ho potuto girare l'Italia, nel frattempo abbiamo avuto 3 splendidi figli. Nel 1987 ci siamo trasferiti a Formia, e abbiamo aperto una tabaccheria edicola, i figli sono diventati grandi. Nel 2002 sono stata colpita dal dolore più terribile che ci possa essere, mio figlio Simone è stato investito da un camion ed è morto. Lo scrivere è diventato per me la mia valvola di sfogo, il poter mettere il dolore su di un pezzo di carta è stato per me terapeutico. Ed eccomi qua nel mio piccolo a realizzare un sogno.
Mercoledì, 10 Gennaio 2018 15:01

Intervista all'autore - Daniele Ossola

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato in provincia di Mantova e sono cresciuto a Milano, dove ho conseguito la laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica e ho intrapreso la mia carriera lavorativa presso una multinazionale dell’informatica. Da trent’anni mi occupo di teatro con attività di sceneggiatore, attore e regista. Da qualche anno sono passato dalla scrittura di testi teatrali a brevi racconti e romanzi.   2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Non ho un libro in particolare ma suggerirei due filoni: romanzi d’avventura e gialli di stampo anglosassone. I primi aiutano a sviluppare la fantasia e la curiosità mentre i secondi la logica.  
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