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BookSprint Edizioni Blog

Martedì, 23 Gennaio 2018 12:39

Intervista all'autore - Luca Marinelli

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Credo di essere ancora troppo acerbo per parlare di "scrivere" come se fosse un'attività definita e definitiva... quello che posso dire è che aver scritto questo romanzo ha rappresentato in primo luogo una sfida con me stesso. Se dovessi scegliere un'emozione in particolare, fra le diverse che ho provato durante l'anno che ci è voluto per portare a termine il mio progetto, direi che è stato per lunghi tratti una forma di "autoterapia". Avevo sentito parlare della scrittura come forma di terapia e non avevo mai compreso cosa potesse implicare, cosa significasse. Adesso penso di aver capito qualcosa in più.
Martedì, 23 Gennaio 2018 12:11

Intervista all'autore - Annino Pietro Bulla

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato l'anno in cui Hitler ha invaso la Polonia, 1939 e l'anno successivo mio padre è stato subito richiamato carabiniere, essendo stato nell'arma già nel 1920. Per cinque anni sono rimasto con mia madre e altri due fratelli piccoli e una sorellina. Vedevo raramente mio padre, ma non ero solo. La nostra era una famiglia numerosa, di cui ho notizia fino ai primi dell'Ottocento, forse la più numerosa di tutto il paese e sono cresciuto circondato da coetanei, zii, cugini e altri parenti. C'erano anche i militari Italiani, dislocati dentro il paese e vicino a casa e c'erano i tedeschi che arrivavano da un vicino campo di aviazione con i camion, a torso nudo, per rifornirsi di acqua da bere alla fonte principale del paese. Noi bambini circolavamo per tutto il vicinato, carponi, dietro i ragazzi più grandi già dai due anni, visto che non c'erano auto, moto o biciclette: tutti guardati a vista da vicini di casa, parenti o estranei. Insomma… sono cresciuto in un ambiente a misura di bambino.
Lunedì, 22 Gennaio 2018 12:16

Intervista all'autore - Cristian Perna

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere, a mio avviso, è un'arte. È una disciplina capace di adattarsi a ogni contesto, e quindi, grazie alle sue mille sfaccettature, sempre in grado di adempiere all'esigenza (comune a tutti) per la quale viene interpellata: trasmettere un messaggio! A seconda del motivo per cui mi cimento a produrre uno scritto, rimango comunque sempre meravigliato di quale grande risorsa sia la letteratura. Potrei definirla uno "strumento intelligente": perché abile a mettere "nero su bianco" del materiale pure di origine astratta, come un pensiero, un'emozione, una visione o un desiderio...  
Lunedì, 22 Gennaio 2018 12:00

Intervista all'autore - Otan Ernabrù

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere, per me, è un'espressione ! Un modo per condividere pensieri ed emozioni. Una forma d'arte. Le emozioni che provo scrivendo sono difficili da esternare... scrivendo ho modo di lasciare un segno indelebile nella mia esistenza. Scrivere è un po' come dipingere o comporre musica... bisogna trovare un equilibrio tra dettaglio e sistemi, tra emozioni e narrazione, tra chi scrive e chi legge ! Sembra facile, ma io ho impiegato parecchio tempo per trovare un "filo" che mi piacesse ! La cosa strana è che alle superiori avevo 3 in italiano! Chi l'avrebbe mai detto che da un' istituto tecnico ne uscisse un libro con tematiche umanistiche?!
Martedì, 16 Gennaio 2018 10:51

Intervista all'autore - Patrizia Bellucci

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è stato un isolamento da quello che mi circondava e dal mondo, un benessere e una metabolizzazione che ho rivissuto con più obiettività, è stato terapeutico e lo ripeterei felicemente.   2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? E' la mia medesima vita, che fa parte del mio vissuto, ed è il lavoro del mio essere mamma.   3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. E' stata una terapia in cui ho tirato fuori la mia anima quella nascosta agli altri e che proteggevo.  
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è di fondamentale importanza. Solo nella scrittura riesco a comunicare i miei pensieri, le mie emozioni e le mie idee. Nella poesia, che considero un veicolo privilegiato per condividere con gli altri il "profumo della libertà", a volte trovo qualche barlume di felicità che spero di trasmettere anche ad altri.   2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? In questo libro specialmente, molto della mia vita reale è presente. Direi che è un libro autobiografico per quanto riguarda l'aspetto alimentare.
Sabato, 13 Gennaio 2018 14:09

Intervista all'autore - Salvatore Capasso

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Salve a tutti! Mi chiamo Salvatore Capasso, sono nato a Napoli, da madre orlatrice (attualmente signora delle pulizie) e da papà calzolaio. Ho un fratello minore, Antonio, sposato con una favolosa cognata a cui tengo molto, Alexandra e al mio adorato nipotino Rocco (15 mesi),amore dello zio suo. Dopo il diploma di maturità artistica, ho spaziato per svariati lavori, ed attualmente sono calzolaio in una struttura di produzione calzaturiera per donna/uomo. Avrei voluto frequentare l'Università di scienze infermieristiche, ma pochi interessi mi avevano portato a continuare su quella strada, cosicché, decisi di provare con la Facoltà di Psicologia a Caserta e a Napoli, ma le difficoltà economiche mi hanno spinto a declinare e a rimanere con un diploma. Anni dopo, ritento con una strada più breve e ad un percorso lavorativo: Osa per Infanzia. Deciso ad approfondire un bagaglio di interesse per la Psicologia, Sociologia e Pedagogia (materie che studiavo anche a scuola), nasce il mio interesse nel raccogliere nozioni fondamentali sull'andamento interno ed esterno di un bambino. Sono sempre stato una persona poliedrica, ad oggi, la scrittura è per me una vivida interpretazione del proprio sé. È uno strumento potente e va trattato con molta cura.
Sabato, 13 Gennaio 2018 13:54

Intervista all'autore - Antonio Larivera

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato in un paese nella provincia di Campobasso in Molise. Ancora in fasce, la mia mamma ha dovuto fuggire per colpa dei bombardamenti che hanno ridotto in macerie gran parte del paese. Ho vissuto a Larino (CB) per circa diciannove anni poi per lavoro mi sono spostato in Piemonte dove vivo tuttora in un paese della provincia di Torino. Per oltre trent'anni ho lavorato nella telefonia. Raggiunta l'età pensionabile, ed avendo la passione per il tennis, ho cominciato a gestire un circolo di tennis. Ho cominciato a scrivere divertendomi nel raccontare la storia di una gallinella ed una gattina che sono capitate per caso nel nostro circolo, pubblicando il libro, "Beatrice Nikita due storie quasi parallele" (Europa Edizioni) successivamente ho raccontando la storia della mia vita pubblicando "Storia di una vita Qualsiasi" Nuova Prhomos. Con Europa Edizioni ho pubblicato ancora un romanzo ed un giallo.
Sabato, 13 Gennaio 2018 13:23

Intervista all'autore - Patrizia Palombi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Io sono nata a Roma e vivo con piacere a Roma nonostante le sue molteplici contraddizioni. Sin da piccina adoravo leggere e scrivere tuffandomi nei libri e sognando ad occhi aperti. Però alla fine ho dovuto fare scelte più convenzionali. Solo in età matura ho concretizzato i miei sogni scrivendo storie e cercando di dare emozioni circondata anche da molti amici e dai familiari che riescono a dare un senso più profondo a ciò che amo fare.   2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? La sera durante la quale mi sento avvolta da un alone di magia.   3. Il suo autore contemporaneo preferito? Camilleri, grande mente longeva ed acuta; un personaggio meraviglioso. Il nuovo Verga della letteratura italiana contemporanea.  
Venerdì, 12 Gennaio 2018 16:12

Intervista all'autore - Rubin Rivca

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato in un'isola magica fantastica piena di nuraghi e di una storia antichissima datata milioni di anni: la Sardegna.   2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Fumo di Turgheniev.   3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook? Il libro cartaceo non tramonterà mai, non altro, perché è un bene duraturo che può essere letto in qualsiasi luogo dovunque ci si trovi l'eBook ha bisogno di un supporto elettronico: smartphone o pc che sono ingombranti e necessitano continuamente di energia elettrica.
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