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BookSprint Edizioni Blog

Martedì, 11 Luglio 2017 10:06

Intervista all'autore - Ubaldo Busolin

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato nel Veneto, ma risiedo a Milano da molto tempo. Qui mi sono laureato in Scienze Biologiche, sono stato docente di materie scientifiche prima alla scuola media, poi, per lungo tempo, al Liceo Scientifico. Di conseguenza, i miei interessi principali sono stati rivolti al mondo scientifico, ho partecipato o promosso io stesso numerosi progetti didattici soprattutto nell'ambito ecologico. Però, non ho trascurato la letteratura e la poesia, come lettore, ma anche partecipando, con gli anni, a diversi concorsi letterari. Mi sono cimentato anche in alcune pubblicazioni: un romanzo, narrativa e anche un libricino sugli Haiku, le miniliriche di ispirazione giapponese. Questa è la mia quinta pubblicazione.
Lunedì, 10 Luglio 2017 12:14

Intervista all'autore - Silvia Trentin

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è naturale, come respirare. La scrittura rappresenta un mondo alternativo dove posso vivere una vita che non mi appartiene e dove la fantasia crea sempre nuove emozioni. Mi ritrovo spesso con un foglio bianco davanti, che aspetta solo di essere riempito da frasi che creano sempre storie diverse, mondi più o meno emozionanti, che raccontano ogni sfaccettatura bella e butta della vita. Scrivere quelle storie, per me, è raccontare le vite delle persone che non conosco. Vite che dovrebbero essere lette. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Il libro è pura fantasia, arricchita da piccoli particolari che mi rappresentano. Come, per esempio, l'ambientazione in quell'isola Smeraldo: l'Irlanda, e il colore vivace dei capelli della protagonista, Sunshine.
Venerdì, 07 Luglio 2017 14:54

Intervista all'autore - Valerio Scali

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? È cercare di far conoscere agli altri alcuni miei vissuti che ritengo siano rilevanti per descrivere la mia attività di zoologo ricercatore e insegnante universitario. I vissuti in questione non possono essere raccontati nelle pubblicazioni scientifiche che ne sono derivate, perché queste richiedono solo la comunicazione e la valutazione critica dei risultati. L'emozioni che mi suscita il raccontare gli antefatti e le insolite situazioni sperimentate sono di soddisfazione e contentezza, perché mi piace far sapere quale impegno collaterale mio e dei miei collaboratori ha richiesto il pazzesco lavoro di ricerca notturna degli insetti stecco.
Venerdì, 07 Luglio 2017 12:47

Intervista all'autore - Don Stefano Salati

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Io sono nato a Reggio Emilia. Mi ricordo da bambino e poi da ragazzo di due episodio isolati in relazione allo scrivere: il primo ero in prima elementare e ho scritto alcune riflessioni quasi poetiche che han portato la mia maestra a dire che non aveva mai visto un alunno delle elementari esprimersi in tal modo, con grande stupore anche dei miei genitori; il secondo, in prima media, mi ero messo in testa di scrivere un libro di avventure sullo stile di quelli di Salgari, ma che poi non ho mai finito e ho desistito dall'opera. Crescendo non ho poi mai più pensato di fare lo scrittore. Lo scrivere è legato molto all'insegnamento, al fatto di dover preparare delle lezioni, citare dei testi, ma ancor prima a dover scrivere la tesi di licenza in teologia e poi la tesi per il dottorato.
Venerdì, 07 Luglio 2017 11:33

Intervista all'autore - Kristina Strokova

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nata e cresciuta a San Pietroburgo, da madre russa e papà Turkmeno. Ho vissuto in Russia fino all'età di sei anni quando mi sono trasferita in Italia, più specificamente in Alessandria. A sei anni ho iniziato la prima elementare qui in Italia non sapendo nemmeno una parola in italiano, e ho frequentato il doposcuola dalle suore immacolatine dove sono stata seguita e aiutata ad imparare la lingua. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Consiglierei di leggere “Mille Splendidi Soli”, mi è piaciuto tantissimo questo racconto, lo trovo davvero commovente e istruttivo. Consiglierei anche di leggere "Fame d'amore " e "Tutto il pane del mondo" di Fabiola De Clerco.
Venerdì, 07 Luglio 2017 10:45

Intervista all'autore - Fiorella Marcuzzi

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è un momento di evasione. Ho sempre paragonato la lettura di un libro ad uno splendido viaggio, con il mio libro ho intrapreso il mio viaggio personale. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Si dice che in ogni bugia ci sia un fondo di verità, sicuramente c'è qualcosa di noi in una nostra opera. Per un breve tratto i miei genitori sono stati fonte di ispirazione con le loro scaramucce e le piccole cose di ogni giorno. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Per me scrivere quest'opera è stata una sfida con me stessa.
Venerdì, 07 Luglio 2017 10:29

Intervista all'autore - Giancarlo Bertevello

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è sempre stata una grande gioia, poter esprimere e trasmettere i propri sentimenti le proprie emozioni fino in fondo, non come quando cerchi di spiegarti a voce, a volte non riesci a farti capire bene con la conseguenza che chi ti ascolta percepisce un terzo di quello che volevi fargli capire. Scrivere è vivere 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Questo libro nasce dalla storia della mia vita, questo è quello che io ho vissuto, non arrendendomi mai 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Scrivere questa opera è stato il coronamento di un sogno, poter tramandare ai miei figli e nipoti e a tutti coloro che lo leggeranno, quanto importante è amare la vita, non arrendersi mai e non rinunciare ai propri sogni. 4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative? Il titolo nasce, da una vita ricca a una vita povera e viceversa, da una vita all'altra è un continuo transito per questo ponte di vita, io come emblema ho preso il Ponte di Rialto Venezia, essendo nato li vicino, volendo anche come segno di riconoscenza per la sua bellezza e storia.
Giovedì, 06 Luglio 2017 15:36

Intervista all'autore - Vladimiro Barberio

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato a Bari 55 anni fa. Ho vissuto per molti anni in collegi che io chiamo lager istituzionali, quelle cicatrici che porto sempre nel mio cuore non si posso scordare mai. In collegio mi dedicavo molto a scrivere e disegnare e da li è nata la mia passione di scrittore, tanto che sono diventato autodidatta. Scrivo testi per canzoni e dipingo. L'esperienza del collegio mi ha fatto capire che nulla è scontato; ho avuto anche un’esperienza bruttissima, sono stato sei mesi in carcere per un errore da ragazzino ma fui graziato dal Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini, un grande uomo pieno di umanità. Da lì la mia vita cambiò radicalmente, mi sono dedicato al volontariato e dedico le mie giornate a chi soffre, perché nel mondo c'è chi muore per la pace e la libertà e la giustizia. Ho avuto riconoscimenti istituzionali e internazionali per il mio impegno per la solidarietà verso i più deboli di questa società che non riesce a garantire pari dignità.
Giovedì, 06 Luglio 2017 14:49

Intervista all'autore - Edgar Atheling

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Libertà dell'essere, un viaggio nei più celati meandri della personalità. Nessun filtro, nessun dettato pensiero possono padroneggiare in ciò che si sente veramente dentro e poterlo scrivere senza dover soccombere al comun piacere è una delle emozioni più profonde ed appaganti che si possano mai provare. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Quello che esprimo è il mio vero IO, quello che sento dentro di me e che si riflette inequivocabilmente sul mio quotidiano. Tutti i pensieri nascono dal nulla come il sorgere di un bocciolo in pieno deserto. Parentesi inaspettate che si aprono durante il normale trascorrere della giornata e che si dileguano senza che neanche me ne accorga. Riporto su carta, senza porre alcuna modifica, lampi di sana follia che si abbattono inaspettatamente a prescindere da quanto sia intento a fare.
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Libertà. È un vortice di idee, di immagini che si accumulano e devono essere liberate. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Solamente piccoli frammenti che uso per agganciare i racconti alla vita pratica. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Trovare il modo di cambiare prospettiva, punto di vista. È semplice pensare di vedere le cose sotto una nuova luce ma, non è un processo immediato. Per poterlo fare bisogna rivoluzionare il modo di pensare a monte di se stessi. Scrivere questo libro è stato l'avvio di questo processo.

 

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