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BookSprint Edizioni Blog

Giovedì, 25 Gennaio 2018 13:22

Intervista all'autore - Thony Brandon

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere significa varcare la porta dell'ignoto. Una visione descritta che unisce finzione e realtà. Mi piace fantasticare sul fatto che ogni personaggio ha una storia bella o brutta dove sia l'autore che il lettore possono immedesimarsi. Entrare nella psiche, leggerne i differenti caratteri e sfumature del loro essere. Diciamo che in questo momento mi sento come un genitore che si prende cura dei suoi figli, li segue li ascolta e si emoziona. Ogni personaggio è nato dalla penna di una persona che di notte tra le mura della sua stanza ha sempre sognato di realizzare i suoi sogni. Un po’ troppo con la mente altrove, sempre presente ma con qualcosa che nasconde perennemente.
Mercoledì, 24 Gennaio 2018 12:22

Intervista all'autore - Caterina Cutrullà

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Io sono di origine calabrese, nata a Tropea, ho vissuto per più anni in diverse città italiane quali Perugia e Bologna. Ho sempre amato la letteratura e l'arte alle scuole superiori e amavo leggere sin da piccola, già all'età di 8 anni mia madre mi chiese mentre eravamo ad una fiera "cosa vuoi che ti compro?" E io risposi "un libro". Leggere è un modo per conoscere altre epoche, altri mondi, altre realtà diverse dalla nostra. Il mio primo romanzo l'ho scritto all'età di 17 anni  
Mercoledì, 24 Gennaio 2018 12:19

Intervista all'autore - Nicole Ossoli

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è la capacità di poter viaggiare con la fantasia, lasciarsi trasportare dal flusso di pensieri e di idee che stagnano nella mente; è la possibilità di evadere dalla realtà raccontando le storie di protagonisti che in qualche modo vivono dentro di noi.   2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Poco. La mia vita è molto diversa da quella della protagonista; quando ho iniziato a scrivere questo romanzo mi sono ispirata a me stessa poi lentamente il personaggio ha preso forma e mi sono ritrovata a vivere una vita che non mi apparteneva. La passione per i cavalli, l’amore per i cani e per la città di Firenze fanno parte di me; anche l’appartenenza al segno zodiacale dei pesci e il carattere sensibile mi rendono simile a Sophia, ma il personaggio e le vicissitudini sono frutto della mia fantasia.
Mercoledì, 24 Gennaio 2018 11:51

Intervista all'autore - Gianluca Zoffoli

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono cresciuto come molti bambini negli anni 80, giocando a pallone con gli amici del paese e gironzolando con la bicicletta tra le campagne di un piccolo paese dell'entro terra romagnolo nella attuale provincia di Forlì-Cesena e precisamente in una frazione del comune di Predappio. La mia infanzia è trascorsa tranquilla in una famiglia modesta, dove ha sempre regnato una bella atmosfera attorno al focolare domestico. Nell'età dell'adolescenza mentre frequentavo le superiori cominciai a scrivere le prime poesie, precisamente la prima la scrissi nel 1988, dedicata ad una fugace fiamma amorosa. La scrissi per un compito che l'insegnante di italiano ci diede da fare a casa, e lì mi accorsi che scrivere per me era quasi naturale. Quel compito che l'insegnante ci diede da fare a casa scaturì dal fatto che in quel periodo nelle sale cinematografiche proiettavano il film "L'attimo fuggente" dove gli studenti della scuola in questione si trasformarono in poeti per uscire dalle linee guida di una società molto restrittiva. Scrissi altre poesie negli anni successivi, probabilmente come tanti adolescenti, dove vedi spesso tutto difficile e contro di te, ma poi si diventa adulti e la routine della vita ti assorbe e non ti fermi più a riflettere meditare come un tempo, così l'ispirazione che avevo avuto fino a quel momento, alcune volte anche un po’ banale svanì, però quello che avevo scritto lo conservai e ogni tanto lo andavo a rileggere, quando in un bel periodo del 2015 ricominciai a scrivere. All'inizio ogni giorno scrivevo qualche cosa poi, questo fiume in piena piano piano si è acquietato, ma non fermato perché attualmente sto ancora scrivendo altri versi.  
Mercoledì, 24 Gennaio 2018 11:49

Intervista all'autore - Martina Legittimo

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere vuol dire vagare con l’immaginazione in una storia del tutto nuova, che mi rappresenta anche con le sue piccolezze e i suoi difetti.   2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Si può dire che c’è un po’ di me in ogni personaggio, ma parlando del contesto generale, ben poco somiglia a ciò che io sono veramente. Gran parte è frutto di immaginazione.   3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Scrivere quest’opera mi ha insegnato molto, perché grazie ad essa ho imparato ad immedesimarmi nei personaggi, capire ciò che vogliono, ciò che pensano, agire come loro, muovermi come loro. Si può dire che la mia mente, ogni volta che scrivevo, si immergeva completamente nella vita dei personaggi. All’inizio è stato un po’ difficile, ma alla fine è stato abbastanza spontaneo.
Mercoledì, 24 Gennaio 2018 11:41

Intervista all'autore - Ilenia Zambotto

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere rappresenta tutto, metto su carta quello che molte volte non riesco e vorrei dire, tutte quelle cose che sento e che magari faccio fatica a spiegare.   2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Buona parte, il carattere della protagonista è molto simile al mio, timida, ma quando serve tira fuori la grinta, è simile anche la sua migliore amica… io mi ritengo fortunata di avere le migliori amiche che potessi desiderare.   3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Ha significato moltissimo, per me scrivere significa liberarmi da tutto quello che tengo dentro e scrivere questo libro è stata la cosa più bella del mondo è partito tutto da una semplice voglia di scrivere e si è trasformato in un sogno.
Mercoledì, 24 Gennaio 2018 11:22

Intervista all'autore - Antonella Marino

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me lo scrivere rappresenta non solo un piacevole passatempo o un hobby da coltivare nei momenti liberi, ma un vero e proprio sfogo liberatorio di emozioni sopite e rintanate chissà dove dentro di me. Sensazioni, retaggi di eventi passati e presenti che vengono a galla, guidando la penna da cui sgorgano rapide e fluide parole desiderose di essere lette e condivise. Le mie emozioni, nello scrivere, rispecchiano totalmente i contenuti descritti in quel frangente, dalla curiosità alla sofferenza, percorrendo le mille sfaccettature dell’ emotività, e lasciandomi, al termine del manoscritto, provata ma, nel contempo, gratificata dalle variegate esternazioni scaturite sul foglio.  
Martedì, 23 Gennaio 2018 14:17

Intervista all'autore - Alberto Ziccardi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Ho descritto nel mio libro le fasi salienti della mia vita lavorativa, e le mie origini. ho decido di scrivere alcuni libri, al momento ne ho pubblicato uno, da quando ho dato le mie dimissioni alla C.R.I. dopo 28 anni di volontariato.   2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Preferibilmente nel pomeriggio.  
Martedì, 23 Gennaio 2018 13:50

Intervista all'autore - Rita Limongelli

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nata un piccolo paesino Minervino Murge in provincia di Bari. Da piccola sono sempre stata una bambina molto introversa, cresciuta insieme ai miei due fratelli in una famiglia di contadini. All'età di 28 anni parto per andare a lavorare come cameriera in un hotel e da lì mi rendo conto che c'era un mondo che non conoscevo, potevo fare una vita diversa, piano piano mi sono aperta ad un nuovo futuro. Nella mia vita sono sempre alla ricerca di qualcosa cambiando anche molti lavori, mai avrei sognato di scrivere poesie. Avevo iniziato scrivendo qualcosa più di 10 anni fa ritirando fogli in cassetti libri e dimenticandomene, ma questo desiderio negli ultimi 6 mesi si è ripresentato, tormentandomi non facendomi dormire con incubi e nervosismo, così mi sono decisa mettere insieme tutti i pezzi e farmele pubblicare.
Martedì, 23 Gennaio 2018 13:35

Intervista all'autore - Anna Boccatonda

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Da quando sono nata ho sempre vissuto a Roma, la mia città natale. La mia vita è stata un alti e bassi tra problemi e soddisfazioni, ho due figli ormai grandi e due nipotini, uno di tre anni e l'altro di pochi mesi, che da quando sono in pensione, occupano la maggior parte del mio tempo. La mia esperienza lavorativa si è svolta in ambito scolastico e il contatto con i bambini e i giovani mi ha arricchito spiritualmente e socialmente. Da loro ho imparato ad essere aperta verso le novità e pensare che i sogni si possono realizzare se lo vogliamo veramente, così ho cominciato a scrivere fiabe che poi leggevo in classe e mi sono accorta che rapivo la loro attenzione e ho continuato cimentandomi con qualcosa di più impegnativo.   2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Non ho un momento specifico per scrivere, ma ho bisogno di silenzio intorno a me per potermi abbandonare al flusso dei pensieri.  
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