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BookSprint Edizioni Blog

Sabato, 04 Novembre 2017 14:50

Intervista all'autore - Vanessa Riitano

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono un ingegnere ambientale, ho 32 anni e vivo a Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria. Ho due figli, insegno nella scuola superiore e sono anche un consigliere comunale, ma ho un'infinità di interessi molto variegati: amo l'arte figurativa, la musica e lo sport (danza e pallavolo su tutti). Sono sempre stata interessata alla letteratura e in particolare alla poesia: la mia ispirazione è Eugenio Montale, l'ho amato sin dalle scuole medie e sono rimasta folgorata da ognuna delle sue poesie, ma non disdegno assolutamente gli altri poeti italiani del Novecento e gli ermetici in particolare. Trovo molto interessanti le poesie visive, sia italiane che straniere e rimango ammaliata di fronte agli scritti di Nietzsche, Gibran, Kundera e Hikmet. I versi di Neruda e di Alda Merini poi, sono secondo me sono uno struggente inno all'amore, dal quale nessuno che dica di amare la poesia può sottrarsi. Il "verso" è stata una scelta molto naturale per me, visto che la musicalità, il ritmo, la rima, le figure retoriche, la metrica ma soprattutto la potenza della parola, rappresentano per me una sorta di attrazione fatale. Ho sempre avuto la tendenza a scrivere poesiole e a comporre canzoncine per i miei figli, ma la prima vera poesia è nata in una splendida notte d'estate in cui la luna era di una bellezza rara e imbarazzante, che mi ha spinto ad alzarmi dal letto, affacciarmi alla finestra e scrivere tutto ciò che quella visione mi ispirava.
Sabato, 04 Novembre 2017 11:45

Intervista all'autore - Maria Scrivo

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono calabrese, insegno Biologia in un istituto della mia città. Separata, 4 bellissimi figli e cinque nipotini. Da piccola giocavo nella libreria di mio nonno, i libri sono stati amici da sempre. Da sempre ho avuto piacere a scrivere, ma l 'anno scorso mi sono decisa a pubblicare un libro di favole che ha avuto un buon successo. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Soprattutto al mattino, molto presto. 3. Il suo autore contemporaneo preferito? Coelho.
Venerdì, 03 Novembre 2017 16:59

Intervista all'autore - Sara Cimino

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nata e cresciuta in un paese della Lombardia molto tranquillo, non una grande città ma neppure il paesino da poche anime. La scrittura è qualcosa che mi ha sempre affascinato perché mentre leggi sei tu che ti immagini i personaggi, le situazioni e le ambientazioni. Ho sempre amato scrivere diari e lettere, questa storia è nata all'improvviso. Mi sono svegliata una mattina e l'avevo in mente, l'inizio e la fine, man mano che scrivevo è nato il resto.   2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Qualsiasi, questo libro è stato scritto nei ritagli di tempo. Appena mi veniva in mente qualcosa ripartivo dall'ultima pagina e scrivevo. 3. Il suo autore contemporaneo preferito? Sembrerà assurdo ma non ne ho uno preferito. Io amo leggere e leggo qualsiasi genere, non c'è mai stato un autore che ho seguito particolarmente. 4. Perché è nata la sua opera? Per caso. È nata davvero in un momento inaspettato. 5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto? Nessuno. 6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà? Per me è un po' un'evasione dalla realtà. Quando si scrive si può dire tutto senza essere giudicati, si può raccontare qualcosa di sé senza che sia per forza chiaro a tutti o si può inventare qualcosa di strampalato. 7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto? Mentre lo scrivevo pensavo poco se non addirittura niente, dopo averlo riletto una volta terminato in effetti qualcosa c'è... 8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera? Sì, un'amica in particolare che dal primo giorno ho coinvolto e che man mano leggeva quello che scrivevo e mi spronava a continuare. 9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo? Alla mia migliore amica Sara. 10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’e-book? Sì, anche se di gran lunga preferisco il cartaceo. 11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro? Ancora non mi convince, ma sono sicura che prenderà piede. E soprattutto è uno strumento fondamentale per chi purtroppo è non vedente.        
Venerdì, 03 Novembre 2017 11:07

Intervista all'autore - Giuseppe Stagnitto

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Fin quando avevo 16 anni volevo fare il bidello. Questo mio sogno si realizza nel 2002 quando mi hanno chiamato a Venezia per una supplenza di un anno. Sono nato a Riesi in provincia di Caltanissetta. Sono una persona normale, poco intelligente, con pochissima cultura in materia di scrittore. La cosa che mi vanto di avere è di essere molto credente in Dio, e voglio fare di tutto per compiacerlo. Questo mio desiderio ha segnato la mia vita. Infatti, dopo aver letto la Bibbia due volte ho capito cosa chiedere a Dio. Vedendo le cose come andavano e che tutti in Italia si lamentavano, per molti anni ho pregato Dio dicendogli di mandare persone in Italia con la mente illuminata dalla sua sapienza e di avere tutte le soluzioni per risolvere tutti i problemi che ci sono in Italia. Io non voglio vantarmi di essere quella persona ma se tenete conto che nel 2006 a Venezia mi succede una cosa molto strana e che li in avanti ho scritto 24 romanzi nell'arco di 7 anni non è normale per uno che ha la 3 media serale e che non capisce niente di letteratura e non ha mai letto un libro in vita mia. Vi voglio dire di più ho in mente già altri 54 romanzi di scrivere; trascrivo solo quello che la mente mi suggerisce. Ma se avrò l'occasione di parlare davanti a un pubblico dirò altre cose che non dico in questa intervista.
Giovedì, 02 Novembre 2017 11:47

Intervista all'autore - Adele Scordo

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Vengo da Satriano, in Calabria. Ho preso questa decisione seguendo i miei sogni. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Non ho una vera e propria fascia oraria. Mi piace scrivere in qualsiasi momento della giornata. 3. Il suo autore contemporaneo preferito? Non ne ho uno. Ho letto diversi libri, da 'Cuore d'Inchiostro' di Cornelia Funke ad 'After' di Anna Todd.
Giovedì, 02 Novembre 2017 10:18

Intervista all'autore - Giuseppe Crapanzano

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere significa trasmettere ad altri le proprie conoscenze e le proprie sensazioni e questo ti dà grande soddisfazione. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? I fatti narrati, dalla protagonista, in questo libro - intervista, riguardano avvenimenti accaduti, in un periodo, per fortuna, passato da tempo (anni 1940 – 1950) che , sfortunatamente, però, si stanno ripetendo quasi in maniera identica, proprio nei nostri giorni e che ci coinvolgono tutti.
Martedì, 31 Ottobre 2017 15:45

Intervista all'autore - Gabriele Lino Verrina

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è un'immensa gioia, perché posso esprimere, senza infingimenti e senza inganni, il libero pensiero, i miei sogni di giustizia, gli ideali e i valori spirituali in cui ho sempre creduto e che ho cercato di realizzare, per quarant'anni, come magistrato. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Com'è facilmente evincibile dalla lettura del titolo del libro ("Come costruire la pace per la salvezza dell'umanità"), la mia vita di uomo e di magistrato è stata caratterizzata dall'irrefrenabile desiderio di rendere i valori costituzionali una palpitante realtà nel lungo e faticoso cammino dell'eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge e della difesa dei diritti inviolabili degli uomini, tra i quali è indubbiamente prioritario il diritto alla pace tra le Nazioni per evitare la distruttività umana in un'epoca di follia e di disarmo nucleare.
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere vuol dire dar libero spazio alla fantasia e a reminiscenze di vita vissuta; i due momenti, fondendosi, danno vita al racconto che, man mano che si sviluppa, ti prende fino a farti immedesimare e quindi a vivere la vicenda narrata. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Molto, in percentuale potrei dire il 75%. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Per non ripetermi rimando al punto 1. Alcuni episodi, che non avevo mai vissuto, narrandoli li ho vissuti ripotandone emozioni vere.
Lunedì, 30 Ottobre 2017 14:45

Intervista all'autore - Stefania Tassi

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? All'inizio, provo un senso di "potere": posso dare vita a personaggi, vicende e luoghi che sono nella mia mente e aspettano soltanto la mia penna per manifestarsi. È emozionante vedere come prendono forma e si staccano autonomamente dalla mia volontà mostrandomi così la loro natura. Divenuti esseri reali, sono artefici degli eventi e il mio "potere" è loro succube. So di poter cambiare il loro destino in qualunque capitolo, ma ho talmente umanizzato il loro carattere da riuscire soltanto a seguire le loro inclinazioni. Mi sento parte del loro mondo. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Nel libro c'è molto della mia vita reale: persone, luoghi e vicende. Non saprei scrivere qualcosa di cui non conosco niente, non potrei trasmettere le emozioni che provo senza un fondamento di verità.
Lunedì, 30 Ottobre 2017 11:12

Intervista all'autore - Donato Bleve

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono pugliese di nascita (nato a Tricase nel 1968) e trevigiano di adozione. Sono stato quattro anni in marina militare, poi operaio in vari settori e attualmente gestisco un edicola-tabacchi a Santa Lucia di Piave (TV). Sinceramente non mi considero uno scrittore. Mi piace solo buttar giù le idee quando mi vengono e successivamente intrecciare una trama. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Sul lavoro, tra un cliente e l'altro.
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