La pulizia del DNA ha debellato molte malattie e allungato la vita in un mondo in cui tutti concorrono al benessere comune e non ci sono rivalità. Questo è lo scenario che ci presenta Paolo Paolicchi nel suo nuovo libro “Quattro secondi” pubblicato dalla BookSprint Edizioni e disponibile quindi sia nel formato cartaceo che nel formato elettronico.
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere rappresenta un'occasione per poter esternare tutto ciò che, a causa della mia timidezza, non riesco spesso ad esprimere a voce. Allo stesso tempo scrivere è un mezzo attraverso il quale riesco, almeno per un po', a sentirmi davvero libero, non vincolato a scadenze o altri "paletti".
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Trattandosi di un saggio storico, nulla.
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Dal momento che ho avuto l'ispirazione di scrivere questi ricordi è stata una rivelazione per me; alla mia età e per la prima volta portare avanti questo progetto fino alla realizzazione, e per tutta la durata della scrittura è stata emozione, emozione, emozione!
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
In questo libro della mia vita reale ne contiene veramente tanta che mi tocca personalmente o da vicino.
Il secondo conflitto mondiale, la fame, la sofferenza, poi l’emigrazione verso una terra sconosciuta per ricominciare una nuova vita. Venerina Treppo nel suo romanzo “Ricordi di bambina” si racconta senza alcun filtro. Il libro pubblicato dalla BookSprint Edizioni è disponibile nel duplice formato cartaceo/e-book.
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato a Tivoli, in provincia di Roma ed ho vissuto, e vivo ancora, a Guidonia Montecelio, sempre in provincia di Roma. Sin da bambino sono sempre stato una persona curiosa e sempre alla ricerca di quel "qualcosa" che mi potesse contraddistinguere dalle altre persone, che mi identificasse come persona e che potesse rispondere a quelle domande, che in genere da bambini non ci si pone, ma che io ho avuto l'ardire di pormi: “Perché esisto? Qual è il significato della mia presenza nel mondo? A quale scopo vivo?”. Durante il mio percorso di crescita, ho sempre posto quegli interrogativi al centro del mio esistere, cercando in modo quanto più ossessivo quella risposta o quel senso, che sentivo essere un bisogno, per uscire da quel tunnel di inesistenza in cui mi trovavo, ed è proprio alle scuole medie che cominciai a trovare il mio "mondo", attraverso le storie narrate dai libri, vissute nella mia mente e sentite con il cuore.
Torna in casa BookSprint il fascino el romanzo fantasy. Roberta Barottu è l’autrice di “La profezia del drago” un affascinate libro disponibile sia nel formato cartaceo, che nel formato elettronico dell’e-book che si caratterizza per essere una storia dai mille risvolti.
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Per me scrivere è un'emozione davvero unica, la scrittura mi trasporta dentro alla storia che ho in mente, mi fa uscire dalla realtà e mi fa evadere dalla vita di tutti i giorni. Adoro scrivere, e quando inizio mi è quasi impossibile fermarmi. Perciò per me scrivere è davvero importante, posso esprimere tutti i miei pensieri e far conoscere agli altri la mia personalità.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Anche se adesso abito in provincia di Torino, provengo da Roma. Credo che non si possa decidere di diventare scrittore. È una passione innata. I primi graffiti dei nostri antenati, che rappresentavano scene di caccia, erano già esse stesse delle storie che venivano raccontate.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Una vita come la mia è degna di essere raccontata: piena di eventi bellissimi e terribili, una vita che doveva essere conosciuta per poter dare a qualcuno la possibilità di sperare che tutto può accadere. Molto difficile sintetizzare il tutto ma è per questo che ho deciso di scrivere.
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
La mattina presto prima di andare al lavoro.
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nata a Roma e cresciuta in questa splendida città. Ho avuto la fortuna di vivere nei pressi del centro storico e di frequentare ambienti intellettualmente stimolanti, ricchi di cultura. Ho anche studiato musica e frequentato il conservatorio. Mio padre era ingegnere ma anche poeta e novellista e mia madre era laureata all'Accademia delle Belle Arti di Roma. Va da sé che con noi della famiglia e con i loro amici condividessero l'amore per le arti pittoriche e letterarie. Ricordo con una certa nostalgia le domeniche pomeriggio in cui si riunivano a casa nostra artisti di ogni genere, per dipingere, leggere o scambiare opinioni su eventi artistici.