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BookSprint Edizioni Blog

Venerdì, 17 Giugno 2016 13:00

Intervista all'autore - Raffaele Spitale

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Provo gioia e soddisfazione quando scrivo. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? In questo libro è presente tutta la mia vita reale. Infatti in esso ho trasmesso la cosa più importante della mia vita: il Vangelo della grazia di Dio così come viene rivelata nella Bibbia.
Venerdì, 17 Giugno 2016 10:38

Intervista all'autore - Michele Rosato

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato e vivo tutt’ora in un paese bello e martoriato, dove in maggior parte si svolge la vicenda del mio romanzo. Lenola, cosi si chiama, è stata più volte saccheggiata dai briganti e poi dal pirata Barbarossa. Nel 1944 i liberatori americani la bombardarono a tappeto seppellendo oltre alla sua storia numerose vittime. Il borgo, rinato dalle macerie, è oggi meta di turisti e villeggianti. Situato in collina a metà strada tra Roma e Napoli, dista dal mare solo pochi km, è collegato al Santuario Basilica della "Madonna del Colle", da una maestosa scalinata resa artistica dai circa 100 mosaici in essa posati. La passeggiata con vista mare e isole Pontine, l'ha fatta definire dal Re Vittorio Emanuele III "il panorama più bello d'Italia". Paese di cultura, arte, sport, musica, cinema (Festival int. dei Corti "Inventa un Film"), offre tra l'altro una cucina che insieme all'olio e l'aria salubre è forse la ragione primaria dell'esistenza di numerosi centenari.
Giovedì, 16 Giugno 2016 10:08

Intervista all'autore - Giorgio Pasquini

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me è un percorso fra ricordo e fantasia. Perché scrivere e non semplicemente ricordare o meditare? Quando scrivi emerge fra i tanti solo un mondo: quello di cui stai scrivendo e chi scrive diviene un semplice strumento di quella realtà-finzione che vuole emergere con prepotenza. Quindi, a secondo del momento, le emozioni sono le più varie: malinconia e rimpianto, incazzatura, gioia ecc… La cosa difficile è farle emergere e trasformarle da emozioni impalpabili a "parola scritta".
Mercoledì, 15 Giugno 2016 14:58

Intervista all'autore - Giuseppe Mazzilli

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Ho superato da un anno esatto il limite fatidico, di 66 anni e 3 mesi, per meritare l'ingresso al "club elitario" di pensionato per "vecchiaia" con vitalizio di 3 euro sotto la media nazionale e di poco sopra la soglia del "lauto vitalizio sociale". A fronte di una vita lavorativa che oggi supera 56 anni, con una media di 70 ore settimanali, si pone una domanda d'obbligo: "Come cavolo hai fatto?" In un paese dove si iniziava a far calcoli strategici con alchimie previdenziali, già al secondo anno di apprendistato, dove i più "capaci" si "facevano pensionare" dopo 18 anni di lavoro pubblico, con un vitalizio doppio del mio. Il fatto che avevo voti altissimi in matematica (8/9) anche all'Istituto Tecnico, aggrava semplicemente la mia indolenza.
Mercoledì, 15 Giugno 2016 10:10

Mi scordo di dimenticarti

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nata a Lucca e cresciuta in un paesino di duemila anime della bella Val di Nievole fra ulivi, camelie e garofani, sito in provincia di Pistoia. Praticamente il tipico paesaggio di campagna lucchese, immerso tra una ricca vegetazione e il fiume Pescia, tra la collina e la cosiddetta svizzera pesciatina. Mi piace molto la campagna in cui mi sono formata come adolescente e studentessa, un po' perché' mi lega al territorio un infanzia spensierata e serena e, poi, per le mie origini parentali. Sono pure legata alla città di Lucca e di Pisa per amicizie e per l’università che comunque hanno lasciato un impronta indelebile nel mio percorso esistenziale, tra i tirocini presso l'ospedale S. Chiara e i vari domicili in affitto per ragioni di studio. Ancora oggi prediligo queste città per il vissuto universitario e per le prime storie sentimentali... hanno il potere di evocare in me la giovane donna che ero stata, le passioni degli anni novanta, i primi concorsi pubblici nel comparto sanità, le contraddittorietà e le spigolosità del mio carattere. Insomma, ero un concentrato umano discreto e ribelle nei miei anni universitari.
Martedì, 14 Giugno 2016 14:50

Intervista all'autore - Sofia Spampinato

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Sin da piccola scrivere era la mia passione. All’età di 4 anni sapevo già le lettere dell'alfabeto e abbozzato frasi minime. Quando gli altri bimbi giocavano per strada tutto il giorno, io ritagliato parte delle mie giornate a stare in silenzio nella mia cameretta a scrivere nel mio diario segreto. È bellissimo avere diari segreti li scrivo da quando avevo 5 anni, e quando li rileggo provo grandi emozioni. Scrivere per me è un canale attraverso cui esprimo tutto ciò che alberga nel mio cuore, è il modo più naturale che conosca per dire ciò che sento o ciò che penso. Scrivere mi fa sentire libera e tira fuori alla mia coscienza la verità del mio essere. Scrivere mi fa provare grandi emozioni di rinascita, di accoglienza, scrivere mi permette di attraversare il dolore e di superarlo e mi aiuta a condividere anche le gioie.
Lunedì, 13 Giugno 2016 12:15

Intervista all'autore - Emanuela Colleluori

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Non ho mai deciso di diventare scrittore, ma mi è sempre piaciuto scrivere. Fin dai periodi scolastici ho sempre avuto più dimestichezza con letteratura, grammatica e sintassi che con algebra, numeri e geometria. Da ragazzina leggevo ad alta voce i libri della Delly, e mia madre mi ascoltava. Anche durante il periodo dell'insegnamento, avevo più incisività nell'insegnare le materie letterarie che quelle matematiche in cui mettevo meno entusiasmo. Oltre a fare la maestra, ho fatto la commessa, la commerciante, l’operatrice di call center, l'impiegata e tanto altro. Sono curiosa di natura per cui mi piace fare tante cose e coltivare tanti hobby: fotografia, scrivere fotoreportage, organizzare serate e cantare karaoke, recitare, ballare, andare in palestra… Amo la natura, gli animali, il mare, l'estate, il caldo, il sole, il vento…
Sabato, 11 Giugno 2016 15:30

Intervista all'autore - Carlo De Angelis

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere mi accompagna gradualmente all'interno della mia fantasia, fino ad immedesimarmi nel corso degli eventi che mi trattengono estraniandomi dalla realtà. L'emozione più avvolgente l'ho provata nel sentire la voce e le parole dei personaggi che si sono presentati chi in punta di piedi, chi entrando in scena come se fossero già dietro le quinte. Lo stupore che mi ha colpito e sorpreso è scaturito dalla considerazione che “Il Cervo Rosso” è il primo romanzo che ho scritto, ma si è svelato con scioltezza come se fosse in incubazione.
Venerdì, 10 Giugno 2016 16:14

Intervista all'autore - Giovanna Portanova

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me è un atto naturale come respirare, è il mio modo di essere... il mio primo giocattolo non è stato una bambola ma una penna! Quando scrivo ho la sensazione di bucare lo spazio e abbracciare il mondo per confrontarmi con il cuore ed il pensiero delle persone... altre volte invece, a mia penna diventa un fazzoletto capace di asciugare quelle lacrime invisibili, che si depositano nelle rughe nascoste del cuore e alcune volte, invece, sono spinta a scrivere per dare voce a chi è affacciato alla finestra della vita, a chi abita alla periferia della società, a chi è imprigionato in questo stagnante presente e la penna diventa uno strumento per regalare loro una speranza di futuro. Per me scrivere è un'azione continua tra un cuore che non segue le lancette del tempo ed un cervello che, invece, vorrebbe segnare il tempo!!!
Venerdì, 10 Giugno 2016 12:16

Intervista all'autore - Salvatore Larosa

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me è un emozione... a volte non si riesce a parole a descrivere quali emozioni, quali sensazioni si vorrebbero trasmettere ad altri... sulla carta dai spazio alla realtà con un pizzico di fantasia se vogliamo. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Moltissimo, specie questi ultimi anni. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Scrivere quest'opera è stato per me come dimostrare il mio amore, il mio affetto alla persona più importante della mia vita... e questo libro è la prova che ispirato a lei.

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