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BookSprint Edizioni Blog

Lunedì, 26 Giugno 2017 15:07

Intervista all'autore - Marco Campone

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Si scrive perché le parole danno un senso a quello che si vive e che si percepisce. Ovviamente non ci può solo accontentare di “gettare” a casaccio le parole sulla carta. Perché la scrittura è anche tanto esigente. E allora non tollera gli strafalcioni, la fretta, la mancanza di cura …Scrivere, vuol dire possedere la capacità, di dare una forma alle mie emozioni, fermare il tempo, giocare a dama con la morte e i suoi orologi e scolpire il monumento del suo sogno. Dare vita agli Universi. Crearli. A volte più bastardi, a volte meno eccentrici, muovermi nella fauna della gente... VIVENDO ogni giorno qualcosa. Per raccontare. Raccontare un po' di sé ed un po' d'altrui. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Questo libro ha spunti di vita vissuta e nello stesso tempo di vita fantastica.
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nata a Gela, in Sicilia, ma ho trascorso la mia infanzia in diverse città italiane perché la mia famiglia si spostava per motivi di lavoro di mio padre. Quando avevo 14 anni ci siamo trasferiti a Gela, dove ho vissuto fino all'età di 27 anni, frequentando le scuole superiori; l'università, facendo la pendolare per Catania; mi sono sposata e sono diventata madre di Davide. Dopo sono entrata nel mondo della scuola in Veneto, dove mi sono trasferita con mio marito e mio figlio. Insegno da 16 anni e da 10 è nato mio figlio Enrico. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Sicuramente l'Odissea, perché i ragazzi prediligono i libri avventurosi e per loro potrebbe essere importante confrontarsi con un personaggio come Ulisse, il quale non rimanendo fermo nella propria isola, chiuso quindi nel proprio mondo, ha avuto l'opportunità di conoscere e scoprire diverse realtà; di vivere e superare diverse prove senza arrendersi e dopo aver resistito e perseverato, alla fine è riuscito a tornare a casa.
Lunedì, 26 Giugno 2017 14:46

Intervista all'autore - Francesco Loriga

1) Il libro LUI, LEI E GLI ALTRI non è un romanzo ma una raccolta di racconti. 2) I racconti sono stati scritti in epoche differenti, alcune lontane, benché la maggior parte sia più recente. 3) Non c'è stata a un certo punto della mia vita la decisione di diventare uno scrittore. Ho svolto tale attività in parallelo alla professione di ingegnere elettronico. 4) La spinta a scrivere è stata quasi sempre dettata dai fatti avvenuti intorno a me. Naturalmente conditi con un po' di fiction. 5) Ho quasi sempre utilizzato la terza persona del presente indicativo che mi è sembrata la scelat migliore per coinvolgere maggiormente.  Supponendo che il lettore partecipi appunto all'azione, ho evitato commenti ed espressioni di sentimenti che devono sorgere dai fatti stessi.  6) I racconti sono brevi, asciutti, senza retorica e privi di minuziose descrizioni.  7) Il titolo deriva dalla impersonalità che caratterizza la maggior parte dei racconti dove il protagonista o la protagonista sono semplicemente un Lui o Lei. 8) In generale scrivo un racconto quando qualche fatto mi ha colpito, ma in qualche caso si tratta di pura fantasia. 9) La mia vita si è svolta in massima parte nel secolo scorso. Amo due poeti dell'epoca: Montale e Ungaretti. Apprezzo molto la Ferrante.        
Lunedì, 26 Giugno 2017 12:05

Intervista all'autore - Federica Savarese

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono Federica, ho 19 anni e abito a Borgaro Torinese. Mi sono diplomata l'anno scorso nell'ambito socio-sanitario. Il voler diventare una scrittrice è sempre stato un mio obbiettivo, cresciuto negli anni. Ho sempre avuto quella voglia di creare qualcosa di mio, qualcosa che provenisse dalla mia fantasia, e questa voglia, anzi, questo obbiettivo è stato alimentato ed è ancora alimentato da telefilm o film che vedo, o semplicemente dai libri e dalle fan fiction. Mi piace il poter inventare qualcosa ed esserne io stessa padrona, e quindi non seguire nessuna regola, ma semplicemente cambiare parti del testo se non mi convincono più volte finché io non ne sono sicura e soddisfatta al 100%. È sempre stato un mio obbiettivo diventare scrittrice, perché rappresenta un po' anche me, come la solitudine, per scrivere un capitolo o più ho bisogno di isolarmi dal mondo che sia con un paio di cuffiette oppure semplicemente in camera da sola con la musica, e questo rappresenta il mio voler ritagliarmi dei momenti della giornata da sola, ma anche perché nella scrittura vedo rifugio e libertà. È sempre stato il mio sogno nel cassetto e sono felice di essere riuscita a realizzarlo.
Sabato, 24 Giugno 2017 14:42

Intervista all'autore - Fabio Todarello

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Con gli anni sono arrivato a capire che scrivere per me non si tratta di un lavoro, o di un hobby che si sfoga nei momenti morti in cui non si ha nulla da fare. Scrivere per me è terapia, terapia per la mia anima, terapia per il mio cuore, ma soprattutto terapia per tutte quelle emozioni che non riescono a fuoriuscire e condensano dentro di me pensieri, immagini e mondi. Quando scrivo, ma soprattutto quando sento affinità tra le parole sul foglio, la creatività e con quello che voglio dire, percepisco un'adrenalina che surriscalda il mio corpo di un'energia incredibile che cancella ogni tipo di stanchezza, pensiero o tristezza. Divento la voce delle parole e le parole assumono il battito del mio cuore.
Sabato, 24 Giugno 2017 11:58

Intervista all'autore - Sonny Marino

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me è come poter vivere in un mondo plasmato e diretto dalla mia logica di vita, dove la descrizione dei luoghi e dei personaggi, svolgono inevitabilmente una funzione "emotivamente terapeutica" della mia esistenza. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Questo libro, rappresenta quasi totalmente la mia vita reale, anche nella profondità a volte surreale, di profonde emozioni davvero vissute e non sempre descritte, con la ovvia limitazione oggettiva delle parole.
Sabato, 24 Giugno 2017 11:51

Intervista all'autore - Federica Bani

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere è appartenenza a se stessi. Scrivere per me significa dar voce allo sguardo, a tutto ciò che dentro risuona, risveglia, accende. Scrivere è essenziale ed essenza, è qualità del giorno, della notte, dell'emozione che arriva e genera. Senza scrittura per me sarebbe vita a metà. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Questo libro sono io. In qualche modo credo che l'autobiografia sia imprescindibile per ogni autore. Anche l'immaginazione più estrema è frutto di uno sguardo interno, di un vissuto carnale o anche solo immaginato, percepito in lontananza. Non ho mai avuto paura di espormi, di farmi leggere. Quello che porto sono le mie emozioni, le mie parole, la mia voglia di esistere, ma soprattutto di amare. Sempre. Nell'arte, prima di ogni altra cosa, conta ciò che porti, prima ancora di tutto ciò che può arrivare.
Sabato, 24 Giugno 2017 10:03

Intervista all'autore - Salvatore Illiano

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere è, innanzitutto, mettere ordine. Cominci a scrivere e, man mano, il testo assume vita propria. Segue propri percorsi che tu, all'inizio, non avevi immaginato. Scrivere è fotografare la propria vita. È renderla, in qualche modo, immortale. Anzi: è la cosa più vicina all'immortalità che è dato sperimentare a noi esseri umani. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Il libro racconta la parte fondamentale e fondante della mia vita: la mia vicenda professionale .Il libro parla di lavoro; parla delle donne e degli uomini il cui lavoro rappresenta ciò che fa realizzare i propri sogni ed attuare le proprie scelte di vita. Io ho avuto la fortuna di entrare nel mondo del lavoro a 17 anni: in una grande azienda nazionale che operava, ed opera, nel campo dell'elettronica e della difesa. Mi sono forgiato a contatto diretto con gli operai meccanici ed elettronici che mi hanno insegnato tante cose che nessuna scuola è in grado di darti: la dignità, la responsabilità, la coerenza nei propri comportamenti, la serietà. Ecco, questi sono i valori che mi hanno accompagnato in tutta la mia vita e che sono evidenti in ogni pagina del mio libro.
Venerdì, 23 Giugno 2017 15:02

Intervista all'autore - Saverio Ponticelli

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato a Figline Valdarno, un paese in provincia di Firenze dove ho frequentato tutti i miei studi (riguardanti il turismo). Attualmente vivo a Firenze. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Quello che lo ispira di più e nel caso fosse indeciso, dico ''Il piccolo principe'' perché secondo me è un libro che contiene consigli molto semplici ma incisivi capaci di affascinare e di essere approvati da grandi e piccini. Inoltre parla anche di molti valori fondamentali di cui spesso ci dimentichiamo.
Venerdì, 23 Giugno 2017 14:43

Intervista all'autore - Riccardo Cappelletti

“Secondo posto al concorso letterario Città di Trichiana, sezione fantasy”   1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono un insegnante di pianoforte, pianista e organista nella chiesa di S. Marco a Firenze, città dove sono nato e cresciuto. Ho viaggiato in Europa, negli Stati Uniti, Canada, e poi in Asia Minore, dove sono stato ispirato, in buona parte, per la stesura dei miei racconti. Mi interesso di molti aspetti dello scibile umano, dalla astronomia alla matematica, dal mistero della vita ai filofosofi e ai grandi personaggi della storia.  2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Tutto ciò che tende ad aprire la mente e a interrogarci su chi siamo. Comunque consiglierei, ad esempio, l'Amleto, capolavoro senza tempo, intessuto di passioni, trame, e miserie umane ancora attuali, e credo che lo saranno per un bel po' ancora. Basta aprire un qualunque quotidiano per accorgersi che sicuramente lo sono ancora oggi.

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