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BookSprint Edizioni Blog

Lunedì, 20 Giugno 2016 09:50

Intervista all'autore - Mauro Franz

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? La mia vita è stata molto semplice. Come per una buona parte dei comuni mortali mi sono sposato una prima volta per poi divorziare e risposato una seconda. Ho cominciato a lavorare in ambiente ospedaliero e così ho continuato fino ad oggi. Ho vissuto da adolescente a Milano per il resto a Trieste . Avevo un camper e quando ero ridivenuto single ho viaggiato con lui per tre quarti dell’Europa. Con l'aereo ho girato Tunisia, Egitto , Brasile e Portogallo oltre che Londra. Da queste esperienze ne ho ricavato una visione del mondo meno chiara di quanto avessi immaginato, da cui il mio interessarmi di più della sfera religiosa e spirituale mondiale. uando ho ritenuto di averne capito abbastanza la decisione di scrivere questo libro.
Sabato, 18 Giugno 2016 14:55

Intervista all'autore - Jennifer Atzori

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? La scrittura per me è diventata una passione, diciamo che è il mio modo di sfogarmi. Scrivere per me è poter dare spazio alle mie idee, qualunque esse siano. In quanto alle mie emozioni, posso dire che a volte mi piacerebbe far parte della storia, perché in certi momenti quasi riesco a viverla, e qualche volta mi sembra anche più bella della realtà. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Potrei dire quasi niente, a parte forse un po’ dei miei sentimenti. Ho l'abitudine di scrivere in base ai miei stati d'animo, e se io sono arrabbiata, triste o felice, lo sono anche le protagoniste. Perché per me è impossibile scrivere qualcosa di allegro se invece sono triste, e per questo credo che il libro rispetti praticamente quasi tutte le mie emozioni.
Sabato, 18 Giugno 2016 10:08

Intervista all'autore - Giovanni Gentile

1. Che cosa è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Sono un professionista esperto di economia reale, laureato in economia e commercio con la tesi "Aspetti economici e sociali del problema dell'automazione". Qualche anno dopo ho frequentato il master dell'ISIDA, tenuto da Professori delle Università americane, sull’ "organizzazione della produzione", "direzione aziendale", "analisi economiche", etc.. In base a ciò che avevo imparato senza mai essere entrato in una azienda (siamo negli anni ’50!), ho aperto lo Studio a Milano e scritto il lavoro che Dino Angeli mi ha pubblicato nella sua Rivista: "Retribuzione ad incentivo per incrementare la produzione". È stata la prima pubblicazione che mi ha portato diverse consulenze in tutta l'Italia, incentivandomi a proseguire nella strada intrapresa, che mi ha consentito di fare il professionista, oltre che in Italia, anche all'Estero. Oggi, le mie pubblicazioni sulle varie Riviste economiche, sono oltre 150, tutte relative all'azienda, considerata da me la principale risorsa per la gestione dell'economia reale, che è la primaria "scienza della vita". Mentre la Fisica è la scienza primaria della conoscenza oggettiva coinvolgendo tutte le altre scienze e, perciò, indirettamente, anche i processi produttivi dell’economia reale. In pratica, qualsiasi scienza che non coinvolgesse direttamente o indirettamente la nostra vita sarebbe inutile. Come è facile comprendere scrivere per me è, ed è stato, lo studio e la relativa modellazione pratica di tutte le materie, e le loro Attività, coinvolte nella scienza della vita.
Venerdì, 17 Giugno 2016 13:00

Intervista all'autore - Raffaele Spitale

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Provo gioia e soddisfazione quando scrivo. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? In questo libro è presente tutta la mia vita reale. Infatti in esso ho trasmesso la cosa più importante della mia vita: il Vangelo della grazia di Dio così come viene rivelata nella Bibbia.
Venerdì, 17 Giugno 2016 10:38

Intervista all'autore - Michele Rosato

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato e vivo tutt’ora in un paese bello e martoriato, dove in maggior parte si svolge la vicenda del mio romanzo. Lenola, cosi si chiama, è stata più volte saccheggiata dai briganti e poi dal pirata Barbarossa. Nel 1944 i liberatori americani la bombardarono a tappeto seppellendo oltre alla sua storia numerose vittime. Il borgo, rinato dalle macerie, è oggi meta di turisti e villeggianti. Situato in collina a metà strada tra Roma e Napoli, dista dal mare solo pochi km, è collegato al Santuario Basilica della "Madonna del Colle", da una maestosa scalinata resa artistica dai circa 100 mosaici in essa posati. La passeggiata con vista mare e isole Pontine, l'ha fatta definire dal Re Vittorio Emanuele III "il panorama più bello d'Italia". Paese di cultura, arte, sport, musica, cinema (Festival int. dei Corti "Inventa un Film"), offre tra l'altro una cucina che insieme all'olio e l'aria salubre è forse la ragione primaria dell'esistenza di numerosi centenari.
Giovedì, 16 Giugno 2016 10:08

Intervista all'autore - Giorgio Pasquini

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me è un percorso fra ricordo e fantasia. Perché scrivere e non semplicemente ricordare o meditare? Quando scrivi emerge fra i tanti solo un mondo: quello di cui stai scrivendo e chi scrive diviene un semplice strumento di quella realtà-finzione che vuole emergere con prepotenza. Quindi, a secondo del momento, le emozioni sono le più varie: malinconia e rimpianto, incazzatura, gioia ecc… La cosa difficile è farle emergere e trasformarle da emozioni impalpabili a "parola scritta".
Mercoledì, 15 Giugno 2016 14:58

Intervista all'autore - Giuseppe Mazzilli

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Ho superato da un anno esatto il limite fatidico, di 66 anni e 3 mesi, per meritare l'ingresso al "club elitario" di pensionato per "vecchiaia" con vitalizio di 3 euro sotto la media nazionale e di poco sopra la soglia del "lauto vitalizio sociale". A fronte di una vita lavorativa che oggi supera 56 anni, con una media di 70 ore settimanali, si pone una domanda d'obbligo: "Come cavolo hai fatto?" In un paese dove si iniziava a far calcoli strategici con alchimie previdenziali, già al secondo anno di apprendistato, dove i più "capaci" si "facevano pensionare" dopo 18 anni di lavoro pubblico, con un vitalizio doppio del mio. Il fatto che avevo voti altissimi in matematica (8/9) anche all'Istituto Tecnico, aggrava semplicemente la mia indolenza.
Mercoledì, 15 Giugno 2016 10:10

Mi scordo di dimenticarti

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nata a Lucca e cresciuta in un paesino di duemila anime della bella Val di Nievole fra ulivi, camelie e garofani, sito in provincia di Pistoia. Praticamente il tipico paesaggio di campagna lucchese, immerso tra una ricca vegetazione e il fiume Pescia, tra la collina e la cosiddetta svizzera pesciatina. Mi piace molto la campagna in cui mi sono formata come adolescente e studentessa, un po' perché' mi lega al territorio un infanzia spensierata e serena e, poi, per le mie origini parentali. Sono pure legata alla città di Lucca e di Pisa per amicizie e per l’università che comunque hanno lasciato un impronta indelebile nel mio percorso esistenziale, tra i tirocini presso l'ospedale S. Chiara e i vari domicili in affitto per ragioni di studio. Ancora oggi prediligo queste città per il vissuto universitario e per le prime storie sentimentali... hanno il potere di evocare in me la giovane donna che ero stata, le passioni degli anni novanta, i primi concorsi pubblici nel comparto sanità, le contraddittorietà e le spigolosità del mio carattere. Insomma, ero un concentrato umano discreto e ribelle nei miei anni universitari.
Martedì, 14 Giugno 2016 14:50

Intervista all'autore - Sofia Spampinato

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Sin da piccola scrivere era la mia passione. All’età di 4 anni sapevo già le lettere dell'alfabeto e abbozzato frasi minime. Quando gli altri bimbi giocavano per strada tutto il giorno, io ritagliato parte delle mie giornate a stare in silenzio nella mia cameretta a scrivere nel mio diario segreto. È bellissimo avere diari segreti li scrivo da quando avevo 5 anni, e quando li rileggo provo grandi emozioni. Scrivere per me è un canale attraverso cui esprimo tutto ciò che alberga nel mio cuore, è il modo più naturale che conosca per dire ciò che sento o ciò che penso. Scrivere mi fa sentire libera e tira fuori alla mia coscienza la verità del mio essere. Scrivere mi fa provare grandi emozioni di rinascita, di accoglienza, scrivere mi permette di attraversare il dolore e di superarlo e mi aiuta a condividere anche le gioie.
Lunedì, 13 Giugno 2016 12:15

Intervista all'autore - Emanuela Colleluori

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Non ho mai deciso di diventare scrittore, ma mi è sempre piaciuto scrivere. Fin dai periodi scolastici ho sempre avuto più dimestichezza con letteratura, grammatica e sintassi che con algebra, numeri e geometria. Da ragazzina leggevo ad alta voce i libri della Delly, e mia madre mi ascoltava. Anche durante il periodo dell'insegnamento, avevo più incisività nell'insegnare le materie letterarie che quelle matematiche in cui mettevo meno entusiasmo. Oltre a fare la maestra, ho fatto la commessa, la commerciante, l’operatrice di call center, l'impiegata e tanto altro. Sono curiosa di natura per cui mi piace fare tante cose e coltivare tanti hobby: fotografia, scrivere fotoreportage, organizzare serate e cantare karaoke, recitare, ballare, andare in palestra… Amo la natura, gli animali, il mare, l'estate, il caldo, il sole, il vento…

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