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BookSprint Edizioni Blog

Venerdì, 30 Giugno 2017 10:30

Intervista all'autore - Giuseppe Fina

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato in una tra le più belle isole del mondo il cui nome è conosciuto in tutti gli emisferi come Sicilia. Avevo circa due anni quando mio padre lasciò Castelbuono, mio paese natale posto ai piedi delle Madonie. Con 4 biglietti un treno da prendere, e in mano un paio di valigie di cartone piena di speranza, quella mattina attraversammo il mare. Mia madre i miei fratelli ed io non avevamo idea di quanto grande potesse essere il mondo, magari lo ignoriamo perfino adesso; ma comunque il treno quel giorno si fermò, ed eccoci adesso più toscani di un toscano, con l'amore per questa terra che generosa ci ha dato un tetto un piatto e soddisfazioni. Oggi vivo col cuore diviso a metà, tra le vecchie e le nuove generazioni, ma sicuro non tradirò mai questa terra, che adesso sento mia al 100% e che mi ha dato più di quanto potessi chiedere.
Giovedì, 29 Giugno 2017 11:53

Intervista all'autore - Guido Araldo

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Ho lavorato in 4 ministeri della Pubblica amministrazione: Scuola, Ferrovia, Finanze, Tribunale di Cuneo. Vengo da un'antica famiglia delle Langhe, tra Piemonte e Liguria; terra di poeti e scrittori: Augusto Monti, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Umberto Eco... Ho cominciato a scrivere a diciott'anni negli Stati Uniti, nello stato del New Hampshire. Credo che non ci sia regione in Europa (isole escluse, Inghilterra inclusa) che non abbia visitato: da Gibilterra a York, dalla Bretagna a Costantinopoli. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Non esiste un momento preciso: quando mi capita. Non si può dire che non ci sia giorno che non scrivo (a volte articoli per giornali locali, gratis).
Giovedì, 29 Giugno 2017 11:20

Intervista all'autore - Luigi Panceri

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me significa liberare sensazioni, pensieri, dar corpo al desiderio di essere me stesso attraverso la parola scritta e soprattutto comunicare tutto questo ad altri utilizzando uno strumento che ne consenta il suo permanere nel tempo. Quando finalmente un'idea prende forma e si concretizza in uno scritto provo non solo soddisfazione ma anche un senso di liberazione a cui segue un profondo appagamento: è la sensazione di aver compito il proprio dovere, cioè trasmettere ad altri il messaggio che in quel momento desidero comunicare. Scrivere non è quindi solo un piacere ma anche un dovere nei confronti di chi è disposto ad ascoltare.
Giovedì, 29 Giugno 2017 11:07

Intervista all'autore - Pasquale Bufano

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato sul tacco del nostro splendido stivale dove i mari si incontrano ed i venti si scontrano, Lecce la città Barocca per eccellenza che mi ha cullato fino alla maturità. Successivamente mi sono trasferito nel Nord-Est territorio di fiumi, Alpi e buon vino e nella patria del prosecco, ho costruito la mia famiglia composta da Stefania, mia moglie e Francesco, mio figlio. Nel corso di questa vita mi sono dedicato anche alla scrittura ma solo in questo ultimo periodo ho pensato di poter essere anche uno scrittore. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Per la scrittura qualsiasi momento della giornata può essere quello giusto. Quando sono in sintonia cuore e penna non guardo l'orologio.
Mercoledì, 28 Giugno 2017 11:44

Intervista all'autore - Daniele Bodini

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Quando stringo la mano alla persona davanti a me, offro un po' di calore, quando imprimo il mio segno su un pezzo di carta offro tutto il resto. Scrivere vuol dire parlarsi ed ascoltarsi. Significa voltare l'angolo, guardarsi allo specchio, alzare il volume del cuore. L'imbarazzo è la sensazione che accompagna la mia scrittura, ma dopo aver scritto il punto conclusivo emerge la gioia. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Vorrei rispondere "Nulla" ma non credo sia possibile. Il cinismo ed il sarcasmo di Marty non può essere frutto di un personaggio astratto, proprio come il suo desiderio di speranza. Marty corre nel tempo, tra il concreto e l'irreale, questo sono io, sfuggo alla realtà più evidente e pratica e cerco la fantasia anche dove non potrebbe esistere. Il viaggio è reale, quanto il volo ed il battito di ali.
Mercoledì, 28 Giugno 2017 11:27

Intervista all'autore - Antonio Balzani

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato a Bardi, (Parma) un paese di alta collina dominato da una imponente fortezza medioevale e contraddistinto da un paesaggio aperto sulla valle ampia del torrente Ceno. Un luogo di tradizione e innovazione. Un posto splendido per crescere in prossimità della natura finché purtroppo non si deve crescere anche in età e andarsene per studiare o lavorare. Un paese di emigranti verso l'Inghilterra e la Francia e l'America che riportano ogni estate le culture di quei paesi e le confrontano integrandole con quella locale. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Io consiglierei il ciclo della fondazione di Asimov, senza trascurare le Tigri di Mompracem di Salgari. Sono libri che aprono la mente e predispongono all'avventura al viaggio, alla scoperta e alla conoscenza di luoghi culture e paesi, situazioni possibili e solo apparentemente lontane.
Mercoledì, 28 Giugno 2017 10:30

Intervista all'autore - Emanuele Colangelo

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per prima cosa mi viene spontaneo dire che scrivere per me è molto terapeutico, perché quando dedico tempo alla scrittura, la mia creatività riceve intense iniezioni di stimoli, e quando ciò accade, mi sento su di morale, smetto di pensare ad altro, riuscendo a chiudere i problemi e le preoccupazioni in un cassetto. La scrittura inoltre è un grande mezzo di sfogo, di apertura e di sperimentazione, ovviamente, le emozioni variano a seconda del contesto e della situazione che si sta descrivendo, ad esempio a volte mi elettrizzo, mi sento euforico e pieno di energie, altre invece mi imbarazzo, altre volte ancora sono triste e inquieto, è come se entrassi in una vera e propria connessione simbiotica con i miei protagonisti, arrivando perfino a provare sensazioni inedite, perché grazie alla libertà di espressione creativa, attraverso i personaggi e le storie che creo, seppur in modo astratto, riesco a sperimentare emozioni mai vissute prima.
Martedì, 27 Giugno 2017 12:33

Intervista all'autore - Gustavo Rinaldi

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivo perché sono spinto da un impulso irrefrenabile. Emozioni tante. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Tante cose specialmente quelle riferite ai fatti storici, altre sono inventate. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Esprimere in versi quanto ho già scritto nei miei saggi storici. 4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative? Semplicissima per cercare di colpire l'attenzione di eventuali lettori.
Martedì, 27 Giugno 2017 11:59

Intervista all'autore - Luca Di Filippo

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Dare un definizione precisa credo sia impossibile. Lo scrivere simboleggia un'arte, una simbiosi tra intelletto e istinto, un'egemonia dei sensi e pertanto sarebbe limitativo darne una definizione prettamente letterale. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Credo gran parte. I temi affrontati nelle mie poesie sono quelli che in un certo senso caratterizzano il mio essere. Mi ritengo una persona abbastanza istintiva e tendo ad esternare qualsiasi emozione coinvolga il mio animo, utilizzando però uno stile elaborato e non schietto perché a mio avviso una sensazione deve essere trasmessa al lettore in tutta la sua complessità e artificiosità.
Martedì, 27 Giugno 2017 11:48

Intervista all'autore - Gabriele Scutifero

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Vivo in un piccolo paese in provincia di Taranto, qualche casa e qualche abitate le cui vite si intrecciano inevitabilmente data la sua scarsa estensione, come se fossimo parte di un libro. Penso di essere diventato scrittore quando, a sei anni, davanti ai cartoni animati, ero estasiato dall'idea di poter plasmare un intero universo usando solo la mia fantasia e allora iniziai subito a scrivere abbozzi di libri scopiazzati da altre opere già esistenti, finché alla veneranda età di diciassette anni ho concluso il mio primo vero libro: Dark River. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Nonostante la mia giovane età, gli impegni scolastici mi tengono tanto tempo seduto su di una sedia a studiare e questo rende difficile trovare il tempo per scrivere. Cerco di scrivere tutti i giorni, spesso di sera e non è mai facile farlo, è un sacrificio iniziare ma quando lo fai vieni magicamente introdotto nei meandri della tua stessa fantasia rendendone difficoltosa l'uscita.

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