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BookSprint Edizioni Blog

Giovedì, 04 Maggio 2017 15:36

Intervista all'autore - Gennaro Flora

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Mi definisco un soldato dei nostri giorni. Un combattente vissuto in periferia. Quella di Napoli... Quarto di otto figli di una coppia separata. La scuola è stata la mia salvezza. Sì, la scuola, l'amata scuola che, attraverso professori 'umani', ha saputo indirizzarmi sui binari tortuosi della vita... Ho detto tutto, ma non ho detto niente, visto che poi, grazie a Dio, sono diventato infermiere. Nella corsia dell'ospedale ho messo in pratica l'inclinazione naturale che Dio mi ha dato: forza d'animo, soprattutto. La sera del terremoto del 1980 ho capito di che pasta sono fatto... Oggi sono un infermiere di unità coronarica e, grazie sempre alla mano del Signore, ho' tirato' dalla fossa molte anime. Mi fermo qui. Sì, mi fermo perché ho scritto un romanzo su questo argomento.
Martedì, 02 Maggio 2017 10:36

Intervista all'autore - Stefano Barelli

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono a Milano, cresciuto in un magnifico paesino brianzolo in mezzo al verde e dove in nome del paese Verderio vuol dire rio verde. Cresciuto in una fattoria, in mezzo a tante piante da frutta, di fiori e tanti animali da cortile e allevamento. Ai miei tempi i figli di contadini come me, erano considerati un po' speciali, infatti ero coccolato da genitori e parenti, la famiglia era composta da 14 persone, cerano nonni, zii, cugini e si viveva molto bene. Sin da piccolo mi piaceva costruire i giocattoli con i coetanei per poi elaborarli, si giocava sempre di gruppo. Poi è arrivato il tempo della scuola materna, all'ora si chiamava asilo, le elementari le medie e studi professionali. Si alternava lo studio col lavorare la terra e si imparavano molte cose specialmente tenere buoni rapporti con tutti. Poi il lavoro in una ditta artigiana del ferro battuto e li nasce la mia storia, lavorare il ferro caldo e plasmarlo come tu lo vuoi nelle forme che ti passano per la testa, così imparai a scrivere come forgiare il ferro, passioni che non ho mai lasciato.
Sabato, 29 Aprile 2017 10:54

Intervista all'autore - Filippo Anelli

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Un grande avvenimento al mio animo, è una gioia frugare nell'anima degli altri. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Il cinquanta percento, sono i frammenti della mia vita. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Quest'opera per me è molto importante per concludere il ciclo culturale dell'autore, della mia vita.
Venerdì, 28 Aprile 2017 12:59

Intervista all'autore - Pierangela Rana

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere è mettere in ordine i pensieri, è seguire il rigore logico che si perde nella passione delle idee, è fissare e chiarire i concetti, è liberarsi delle emozioni. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Tutto, completamente e onestamente. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Esprimere la sorpresa per una malpratice dura a morire nonostante le evidenze scientifiche, lo sconforto per la perdita del significato di questa professione diventata ormai un mestiere invece che una missione e infine, perché no? Il divertimento del mio quotidiano fatto nella maggior parte dei casi, per fortuna, di bambini sani e di ansie incontrollabili.
Venerdì, 28 Aprile 2017 10:19

Intervista all'autore - Paolo Rossi

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? È come avere un’amica a cui confidare i propri pensieri, emozioni, preoccupazioni, gioie, sentimenti. Nel momento che butto su carta i miei scritti viene coinvolta un'emotività interna che mi fa vivere in un mondo irreale tra sogni e realtà. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? È sempre presente la vita reale e tutto ciò che accompagna il mio cammino di scrittore. Non ci si può distaccare dal mondo reale se si vuole veramente comunicare. Chi scrive, ma questo vale in qualunque forma d'Arte, deve trovare la giusta sintonia ed equilibrio in modo che il fruitore possa comprendere in pieno i percorsi che hanno portato alla realizzazione dell’opera.
Giovedì, 27 Aprile 2017 16:50

Intervista all'autore - Angela Di Bono

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è respiro dell’anima. Scrivo di getto quando sento salire qualcosa di forte dal di dentro. Diventa quasi un bisogno esternare emozioni, sentimenti, stati d’animo quando l’anima ne è così piena da non riuscire a contenerle. Tutto ciò che cattura la mia l’attenzione, ciò che riguarda il mio stato emotivo, che siano semplice e piccole cose, particolari pieni per me d’infinito, fantasia, immaginazione o il sentire forti emozioni che nascono da sentimenti e stati d’animo diversi, fortemente vibra nella mia anima e istintivamente lo traduco in parole, scrivendo. Dopo sento che la mia anima si acquieta in quel volo che diventa libertà dello spirito nel suo esprimersi.
Giovedì, 27 Aprile 2017 16:08

Intervista all'autore - Pasqualina Melis

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Salve, mi chiamo Pasqualina Melis, per gli amici semplicemente Lina. Sono nata a Formia, ma ho sempre vissuto a Piedimonte frazione di Sessa Aurunca, provincia di Caserta. Sono la prima di cinque figlie. Ho frequentato l'Università "La Sapienza" di Roma, dove mi sono laureata in Giurisprudenza. Svolgo la professione di avvocato. Ho avuto una vita normale, come tanti, con due genitori che mi hanno inculcato il rispetto degli altri e delle regole, incitandomi sempre alla conoscenza. Con loro era una continua sfida al cruciverba e Quiz televisivi. Definirmi scrittore è eccessivo. Sin da fanciulla ho sempre amato leggere e nel contempo scrivere, ma ogni mio scritto veniva da me puntualmente cestinato. Oggi è accaduto il contrario.
Giovedì, 27 Aprile 2017 12:02

Intervista all'autore - Giusy D'Alterio

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è un modo per esporre qualsiasi emozione, metterle in pratica in qualche modo ed esprimere nero su bianco ciò che non riesco mai a far capire a voce. È un’emozione che non saprei spiegare, ma è una cosa che mi fa sentire completa e in pace con me stessa; è qualcosa di molto intenso ed è grazie alla scrittura se posso dire che conosco un po' me stessa. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Probabilmente niente! Ma è questo il bello dei romanzi, ti fanno vivere favole od avventure per tutto il tempo che ne sei immerso. Anche se, alcuni lati dei protagonisti hanno sempre un po' dello scrittore, secondo il mio parere.
Giovedì, 27 Aprile 2017 11:45

Intervista all'autore - Vincenzo Turba

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me è diffondere le idee che in me cominciano a farsi sentire e che ritengo mio dovere far conoscere al prossimo. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Veramente molto: la parte più sensibile alle idee, alla ricerca poi di quelle non ancora svelatesi. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Ha significato o meglio ancora mi ha permesso di esprimere le mie idee, i miei punti di vista, il mio credo, le mie critiche alla cultura in auge in questi tribolati tempi.
Giovedì, 27 Aprile 2017 10:48

Intervista all'autore - Vanni Asperti

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Una vita intensa fino a 24 anni - descritta in parte nel romanzo - proseguita in modo diverso ma altrettanto intensamente fino a oggi. Sono un creativo e vengo da quella meravigliosa indescrivibile aura che porta a forgiare a plasmare e a fare sorgere cose dalla materia con l'ausilio delle sole mani. In ospedale per un incidente, privato della possibilità di lavorare, accanto al dolore vero delle persone, ho avvertito la necessità di dare luce a persone e fatti che hanno segnato la mia vita, tenendo conto che questa sta volgendo verso la fine.

 

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