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BookSprint Edizioni Blog

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Fin da piccolo avevo la passione di auto e moto esclusivamente Bmw a queste si è aggiunta la passione per il Boxer strano caso la vita tutte cose Bavaresi, sarà stato un caso? Vengo da un piccolissimo paese della Ciociaria, Santopadre 2000 anime, paese di collina a 800 metri l.m. Ho sempre amato e praticato sport estremi, paracadutismo, volo libero, e immersioni, lunghissimi viaggi in moto hanno sempre accompagnato i miei percorsi. Tutte passioni che hanno sempre condizionato la mia vita, Boxer compreso. Tutto questo fatto sempre con la massima professionalità e studio diversamente non sarebbe stato possibile.
Giovedì, 12 Gennaio 2017 13:25

Intervista all'autore - Serena Benedetti

1. Che cos’è per lei scrivere, quali emozioni prova? Mi è sempre piaciuto scrivere, fin da adolescente amavo farlo. Anche la lettura è stata e continua ad essere una delle mie più grandi passioni. Sono più che convinta che per essere convincente come autrice si deve essere prima un'appassionata lettrice. Scrivere, per me, è sempre stato un modo per parlare a me stessa e agli altri; a capirmi e a far capire ciò che ero e ciò in cui ho sempre creduto. Forse è stato anche un modo di evadere da una realtà che a volte mi deprimeva.
Giovedì, 12 Gennaio 2017 11:40

Intervista all'autore - Antonello Petrella

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Non amo molto parlare di me. Sono nato e vivo a Napoli e passo il mio tempo dedicandomi alla musica, alla scrittura e alla filosofia, senza, però, mai dimenticarmi di vivere, conoscere gente, osservarla ai bar o per strada, altrimenti le tre cose, di cui mi occupo, non avrebbero alcun senso... Confesso che non mi sono mai alzato una mattina dicendo: "Voglio fare lo scrittore!", scrivo per necessità, non è né un hobby né mi rilassa, scrivo perché non potrei non farlo e questo è tutt'altro che rilassante! Questo fa di me uno scrittore? MAH! 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Solitamente scrivo la notte...ma spesso giro con un taccuino su cui prendo appunti durante il giorno.
Mercoledì, 11 Gennaio 2017 12:04

Intervista all'autore - Mario Cancro

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? È un' esigenza intima, impellente del cuore e della mente che ti fa realizzare pienamente. Ti permette di parlare degli altri e di te stesso, del tuo mondo interiore e della realtà che ti circonda, del passato e del presente e della speranza nel futuro. Puoi esprimere le tue osservazioni e giudizi su azioni e comportamenti umani con scienza e coscienza e con profonda buona fede, mettendoti in discussione. Si viene coinvolti spiritualmente e intellettivamente nell'esternare sentimenti, fantasia e immaginazione.
Mercoledì, 11 Gennaio 2017 11:27

Intervista all'autore - Massimo Campaci

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? È un momento importante di dialogo con me stesso circa gli avvenimenti del quotidiano traslati a temi più vasti. Fermando con le parole stati d'animo, emozioni, percezioni e sogni...si sospende il tempo. Avere la possibilità di bloccare in un istante, il caleidoscopio di essenza che ci investe, con la possibilità di riaffrontarlo/viverlo/leggerlo/percepirlo in seguito, con altre emozioni dentro, con altra vita alle spalle e sogni ancor più vasti dinnanzi...non ha paragoni.
Martedì, 10 Gennaio 2017 16:25

Intervista all'autore - Alberto Bonizzato

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato a Verona, ho avuto un’infanzia felice e ricchissima di stimoli, sono cresciuto in un granissimo negozio di ferramenta dove i miei genitori e due fratelli lavoravano. I negozianti del quartiere e i loro figli erano la mia vita sociale. A scuola andavo bene, ero molto vivace e questo mi definì come irrequieto e indomabile. La mia adolescenza fu vivace e ribelle, era l'epoca della droga e Verona era tristemente nota per questo. Io la sfiorai, come tutti, e fu in quel contesto che iniziai a scoprire che la nostra mente contiene qualcosa da scoprire. Non capivo perché gli amici di compagnia (alcuni) usavano eroina e si sballavano. Non decisi di diventare scrittore, ma di scoprire cosa li guidava.
Martedì, 10 Gennaio 2017 15:10

Intervista all'autore - Donatella Gaiani

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Vivo a Como. Non penso di aver deciso di diventare scrittrice. Ho scritto per me stessa, per il desiderio di esprimere qualcosa che potrebbe essere condiviso. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Non c'è un momento particolare. Quando sono sola e c'è silenzio
Martedì, 10 Gennaio 2017 12:00

Intervista all'autore - Fernando Zanni

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Si, scrivere rappresenta un modo diretto di comunicare emozioni raccolte nei miei viaggi e nella vita di tutti i giorni. Il contenuto dei miei libri è di natura introspettiva e formativa, soprattutto per i giovani che hanno la responsabilità inconsapevole di creare una personalità soddisfacente. Io cerco quindi di coinvolgere i lettori di ogni età con racconti d'avventura e romanzi che abbiano in sé, informazioni vissute personalmente e non solo, offerte a tutti, sono motivo di entusiasmo e crescita personale.
Martedì, 10 Gennaio 2017 10:55

Intervista all'autore - Luigi Capozza

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato a Strongoli in provincia di Crotone e cresciuto tra il luogo di nascita, Crotone, dove ho iniziato gli studi classici, Petilia Policastro e Santa Severina, dove ho concluso gli studi liceali. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? "Il Giovane Holden" di J. D. Salinger e "I turbamenti del giovane Torless" di Robert Musil, nonché "Cronaca familiare" di Vasco Pratolini.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 10:03

Intervista all'autore - Pietro Arrighetti

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me è contemporaneamente un piacere ed una necessità. Un piacere perché mi gratifica il racconto in sé e la soddisfazione di saperlo apprezzato. Una necessità perché ho sempre avuto bisogno di scrivere per la mia professione di insegnante ed anche per collaborare con altri autori e coi bollettini parrocchiali, sui quali ho scritto diverse biografie di insigni personalità locali. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? In questo libro, che ho deciso di scrivere in età avanzata, c’è tutto me stesso con il bagaglio della mia esperienza sanitaria ed umana.

 

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