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BookSprint Edizioni Blog

Venerdì, 25 Marzo 2016 09:46

Intervista all'autore - Simona Guidotti

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere è la possibilità di dar forma alle mie emozioni. Ognuna prende vita nello scorrere delle pagine. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Questo libro parla di quello che sono, di quello che faccio e di come vivo. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Scrivere quest'opera mi ha aiutata a liberarmi di un passato lontano, ha fatto luce sulla persona che sono diventata e mi ha aiutata a prendere consapevolezza delle capacità acquisite in campo professionale.
Giovedì, 24 Marzo 2016 11:38

Intervista all'autore - Simona Murolo

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me è esprimere le emozioni, è comunicare, è condividere e trasmettere quanto di più bello c'è nel nostro animo. Mi piace pensare alla scrittura come ad una tavola di un pittore piena di colori che con le loro infinite sfumature permettono di raccontare tutte le tonalità del nostro essere. La felicità sicuramente è l'emozione che più mi rappresenta. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Questo libro è parte integrante della mia vita, ci sono io, i miei valori, tutta la mia famiglia, la speranza, l'entusiasmo e soprattutto l'amore, il motore che muove il nostro vivere.
Mercoledì, 23 Marzo 2016 11:12

Intervista all'autore - Michela Mura

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono una ex insegnante in pensione. Vivo a Sesto Fiorentino ed ho 76 anni. Sono nata a Orune (Nu), la mia famiglia si è trasferita a Pattada quando avevo 7 anni, e a 18 anni a Prato, dove ho lavorato in varie aziende pratesi. All'età di 25 anni ho ripreso gli studi interrotti col il trasferimento in Toscana. Mi sono diplomata a 28 anni all'Istituto Tecnico Ginori Conti di Firenze. Mi sono iscritta alla Facoltà di Scienze Naturali. Ho insegnato in varie scuole medie di Firenze e in provincia. Ho sposato Paolo e dopo la perdita di un bambino al quinto mese di gravidanza abbiamo deciso di adottare una bambina colombiana di 7 anni. Ci ha dato molte soddisfazioni. Si è laureata a 23 all'Accademia delle Belle Arti a Firenze con un punteggio di 108. La cosa più bella è stata la nascita di Diego e di Matilde che ci hanno portato tanta gioia e felicità, aiutandoci a superare le inevitabili amarezze della vita.
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato e cresciuto a Sant'Eufemia d'Aspromonte in provincia di Reggio Calabria. A 12 anni mi sono trasferito in Lombardia e già a 14 anni lavoravo nei cantieri edili di Buccinasco. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Le Mille e una notte. 3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book? Preferisco sempre il cartaceo. 4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato? Una passione che mi è venuta in relazione all'obiettivo di trasmettere il lavoro di mio padre, un raro esempio di bontà d'animo, semplice e di nobili sentimenti che dedico la sua vita alla famiglia e al lavoro.
Martedì, 22 Marzo 2016 10:26

Intervista all'autore - Alessia Balistri

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono figlia di genitori divorziati e ho dovuto sostenere mia madre dall'età di 7 anni. Non mi hanno mai fatto credere nel valore della famiglia in se stessa. Alle superiori ho cominciato a lavorare e cominciare ad aiutare in maniera effettiva al sostentamento di mia madre e mio, facendo la cameriera all'età di 17 anni. In quel periodo ho cominciato a scrivere su un piccolo quaderno di miei pensieri, quello che provavo nell'intimo. Iniziando una serie di piccoli racconti. Protagonisti immaginari, ma i miei scritti avevano un unico filo conduttore: l'amore. Sì, quel sentimento che i miei genitori non mi fecero conoscere. All'inizio mi faceva strano scrivere di una cosa che non avevo mai sentito a pelle, ma poi mi venne del tutto naturale. Ad aiutarmi c’erano anche i romanzi e film. Così iniziai a 23 anni l'inizio, l'esordio, di quello che oggi è il mio primo romanzo.
Lunedì, 21 Marzo 2016 09:59

Intervista all'autore - Giovanni Gentile

1. Ci parli un po’ di lei, della sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato a S. Alessio Siculo, un paesino di 1000 abitanti sulla costa ionica e a tre km da Taormina, dove sono cresciuto fino ai 20 anni. A S. Alessio a partire dalla seconda (sei anni) ho frequentato le elementari. A nove anni ho iniziato a viaggiare col treno fino a Messina per la scuola media, poi il liceo scientifico e il biennio in chimica, che ho dovuto lasciare perché mio padre non mi poteva più mantenere all’Università. Avevo un cugino a Roma, che dopo il militare, faceva il cameriere nel ristorante del Ministero della marina, al quale ho scritto e mi ha procurato un “posto” in una edicola di giornali, dalle 8 di sera alle 7 del mattino e di giorno andavo a dormire nella sua camera in affitto. Dopo un po’ di mesi, un maresciallo della polizia conosciuta da mio cugino, mi ha raccomandato per essere arruolato nella Mobile a Foggia.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Io sono nato a Viterbo e ho sempre vissuto qui. Sono l'ultimo di cinque figli e mi sono diplomato al liceo classico. La mia passione per la scrittura non è però iniziata durante gli studi alla scuola superiore: sin dalla scuola elementare ha iniziato a balenarmi in mente l'idea di voler essere uno scrittore da grande. C'è chi da piccolo vuole fare l'astronauta, chi il poliziotto, chi il calciatore. Il mio sogno era differente. Il mio esercizio è sempre stato nei temi in classe e nei tentativi di iniziare un romanzo tutto mio, tentativi che si sono poi realizzati alla fine dell'ultimo anno scolastico al liceo, con l'inizio di "Acqua rossa". 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Amo scrivere in qualsiasi momento della giornata, ma la maggior parte delle volte lo faccio nel primo pomeriggio, dopo aver preso un bel caffè.
Giovedì, 17 Marzo 2016 14:57

Intervista all'autore - Vitaliano Amiconi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono abruzzese di nascita e di famiglia ma divenuto romano di adozione in quanto dal periodo universitario in poi sono stato sempre residente nella Capitale. Qui esercito la professione forense dal 1955 come titolare di uno Studio associato che si interessa di diritto civile ed amministrativo con particolare riferimento alle discipline del settore radio-televisivo. Ho accumulato negli anni varie esperienze che poi ho deciso recentemente di rendere note nel libro "Le false…verità" insieme ad alcuni aspetti della vita della nostra nazione, visti in controcorrente. Per questo l'ho definiti al... vetriolo!
Giovedì, 17 Marzo 2016 11:12

Intervista all'autore - Angelo Chiffi

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere vuol dire dare sfogo a quello che la testa elabora, trasmettendo ai lettori la stessa emozione che si prova man mano che l’opera si realizza. Condividere un sogno. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Questo libro è autobiografico, quindi è tutta la mia vita, una storia vera piena di insidie, sofferenze ma anche amore di amici, parenti e tutti i famigliari.
Mercoledì, 16 Marzo 2016 15:57

Intervista all'autore - Luca Nava

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono originario di Como e vivo ad Erba, paese dell'alta Brianza. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Consiglierei di leggere racconti ispirati ai luoghi dove si vive, per conoscere ed apprezzare i propri luoghi. 3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book? Penso comunque che entrambe le modalità di lettura avranno il loro spazio sufficiente.

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