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BookSprint Edizioni Blog

Giovedì, 07 Aprile 2016 10:27

Intervista all'autore - Franco Cogrossi

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere è un modo di esprimere idee, sentimenti e progetti dei quali si desidera far partecipare quanti siano disposti ad accettare questo tipo di letture. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Solamente il desiderio di dimostrare che con la costante applicazione e ricerca si può giungere a risultati concreti. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Provare che qualsiasi problema merita di essere approfondito per giungere ad una conclusione che sia dimostrativa di un asserto e non una semplice accettazione di un opinione, in quanto solo le prove possono dare giudizi precisi.
Giovedì, 07 Aprile 2016 10:08

Intervista all'autore - Andrea Filloramo

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Non sono un neofita della scrittura. Scrivo da molti anni ma per la prima volta, nello scrivere “Oblio e Ricordi”, ho messo in secondo piano le mie conoscenze e le mie competenze professionali e ho “usato il computer” per penetrare nel profondo di me stesso, nella ricerca insaziabile delle mie emozioni, che indubbiamente sono le realtà più ricche e complesse, le verità più profonde, le intuizioni più vere che per molti anni ho rinviato sempre al silenzio. Ho lasciato così affiorare con la scrittura, che ha un potere rivelatore e catartico, la mia verità nascosta dal tempo, che va al di là delle apparenze, il mio io più profondo, l’essenza stessa della mia anima. Invito il lettore non a giudicarmi ma solo ad ascoltarmi. Scoprirà che le nostre anime si assomigliano.
Mercoledì, 06 Aprile 2016 15:15

Intervista all'autore - Luigi Lilliu

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato ha Serrenti, cresciuto a Samassi e mi sono trasferito all'età di sei anni dai nonni materni con mia madre e i miei quattro fratelli. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? I libri di istruzione civica Salgari e Grazia Deledda. 3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book? È un peccato mortale. 4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato? Ponderato, ma col mio lavoro non era possibile, è stato dopo un incidente che avendo tanto tempo a disposizione, sono tornati i ricordi. È stato facile passare alla scrittura con la speranza di essere letto da altri con i miei stessi problemi per far capire che la vita non si ferma, rallenta ma continua, Spero tanto che i rassegnati mi leggano e sia per loro speranza.
Lunedì, 04 Aprile 2016 14:50

Intervista all'autore - Fulvio Gagliardi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Nella mia fanciullezza ho avuto due amici "del cuore" che condividevano i giochi, le passeggiate in barca sul mare di Napoli e il nostro sport preferito: riuscire ad intrufolarci laddove fosse più vietato in città. Ero appassionato di scienza e spazio e forse per questo sono diventato ingegnere aeronautico e collaudatore di volo, ridimensionando i miei sogni. Ho iniziato a scrivere molto più tardi negli anni romanzi di fantascienza "con i piedi per terra" come amo definirli, poi man mano i miei personaggi mi hanno preso per mano accompagnandomi verso romanzi "più normali", anche fiabe, collana di racconti e poesie. L'ultimo romanzo appena edito è di carattere a metà strada tra lo storico e il racconto e ho appena terminato di scrivere un libro scientifico "Evoluzione dell'universo" per dar sfogo al mio vecchio amore.
Sabato, 02 Aprile 2016 10:07

Intervista all'autore - Arizona Pfenning

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nata in provincia di Treviso 49 anni fa. Mi sono sposata giovanissima e ho due figli grandi: uno di 22 e l'altro di 27 anni. Ad un certo punto il mio matrimonio è naufragato e mi sono ritrovata, come tante persone al giorno d'oggi, a gestire da sola la mia vita e quella dei miei figli. I momenti difficili non sono certo mancati ma ho sempre cercato di andare avanti con forza e dignità, senza trascurare i valori che considero irrinunciabili nella vita: dignità, rispetto e buona educazione. Valori che ho cercato di trasmettere anche ai miei figli. Mi è sempre piaciuto scrivere e quando i figli sono cresciuti e mi sono ritrovata ad essere più "tranquilla" e con più tempo a disposizione, ho ripreso la passione per la scrittura, che da anni non coltivavo.
Giovedì, 31 Marzo 2016 10:54

Intervista all'autore - Adriana Bianco

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è molto importante, mi dissocio dalla realtà prendendo un foglio ed una penna ed inizio a scrivere qualsiasi cosa mi passi per la testa, mi sento più leggera e libera, provo serenità. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? C'è molto di me in questo libro, racconto la mia vita e i vari episodi accaduti nell'arco degli anni. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Sentivo la necessità di raccontarmi, di riuscire a liberarmi da un peso che per molto tempo ho soffocato dentro di me, assume un significato molto importante.
Mercoledì, 30 Marzo 2016 15:30

Intervista all'autore - Germana Panziera

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Quando è possibile entrare in contatto con noi stessi, spesso riusciamo ad esporre la nostra parte profonda, qualunque essa sia e di qualsiasi natura possa essere. In questi momenti nascono le emozioni. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Esistono momenti nella vita che ci rimangono impressi nella memoria, quindi anche se non sono racconti personali esprimiamo sicuramente parti di noi. 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Ho scritto molto della notte perché l'insonnia a volte è tremenda, quindi: “evviva scrivere!”
Mercoledì, 30 Marzo 2016 10:36

Intervista all'autore - Vincenzo Campanile

“Mia madre è italiana, mio padre è ebreo ed io sono in terapia.” Nel nostro caso è l’esatto opposto: mio padre è italiano, mia madre è ebrea e noi siamo perfettamente sani … ma lui è al manicomio!   1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Ricorro ad una delle metafore che contraddistinguono lo scribacchino che non svolga professione letteraria e che pertanto trovi conforto nella materia meglio conosciuta: la scrittura rappresenta il risultato di un lento processo metabolico che l’anima opera sul nutrimento voracemente ingerito con le letture piú svariate. Qualcuno vi comprende finanche l'etichetta delle bottiglie di vino! Quanto all'emozione: direi la soddisfazione di mantenere un perfetto equilibrio omeostatico; tanto per proseguire con la metafora: conservare costante una virtù interiore, disturbata da fattori ambientali esteriori inclini al vizio, portandola alle estreme conseguenze che la fanno divenire essa stessa vizio. Insomma, per dirla con Edith Wharton (citazione: altro tratto distintivo dello scriba): l'esaltazione del vizio della virtú (ossimoro: ciò che alla fin fine mi contraddistingue meglio; oltre alla preferenza per il contenuto della bottiglia!)
Martedì, 29 Marzo 2016 12:01

Intervista all'autore - Dorothy Alberts

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? La mia vita è stata dedicata allo studio. Non vengo da parte alcuna. Ho deciso di diventare scrittore per l'esigenza di divulgare le profezie di N.S. Gesù Cristo, rivelate ad un Santo nel XIII sec.Profezie dimenticate come è stato dimenticato il Santo. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Dedico ore, non momenti, alla scrittura. Preferisco le ore di silenzio, le pomeridiane e le serali, a volte anche le ore piccole.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono un medico e mi sento cittadino del mondo. Amo Napoli, i napoletani e la loro filosofia. Ho svolto e svolgo un'intensa attività culturale nell'ambito storico-artistico. Ho sempre ammirato ed apprezzato la figura dello scrittore. Ho pubblicato, tra l'altro, numerosi saggi e racconti ma nel mondo della narrativa sono entrato solo da pochi anni. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Praticamente sempre, in particolare quando mi sento ispirato. Anche la notte, improvvisamente nel sonno, mi capita di alzarmi dal letto per rivedere ed approfondire il mio lavoro.

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