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BookSprint Edizioni Blog

Mercoledì, 20 Gennaio 2016 12:58

Intervista all'autore - Roberto Lardini

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Tenendo conto del fatto che tutto è cominciato per caso e che "777 giorni" è il mio primo e finora unico lavoro, direi che scrivere mi diverte, sì, mi soddisfa e per questo mi considero un privilegiato: faccio quello che mi piace fare...e non tutti possono permetterselo. Mi piacerebbe che i "ragazzi" della mia età potessero rispecchiarsi in Peyton, in me e in quegli anni, e contemporaneamente vorrei lanciare un messaggio ai veri giovani. Li inviterei, per quanto sarà loro possibile, a cercare di non ripetere gli stessi errori che noi commettemmo allora, ma sono convinto che gli stessi giovani sanno già sbagliare per conto loro e che siano in grado di farlo anche molto bene, tra l'altro...per cui al limite sarebbe tempo sprecato dar loro consigli.
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è mettere una parte di me stesso in una condizione che, chi lo vuole e lo può fare, possa comprendermi meglio, comprendere di me i lati forse più nascosti e poi, chissà, giungendo ad uno scambio diretto delle idee e delle impressioni e delle emozioni, che io possa imparare qualcosa per migliorare la mia vita ed il mio stile di scrivere.
Martedì, 19 Gennaio 2016 14:53

Intervista all'autore - Luigi Squillante

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Penso che non sia semplice spiegare cosa si prova. Sono emozioni molto personali: scrivere parole, comporre delle frasi, completare le pagine dando un senso compiuto alla mia fantasia, partecipare fisicamente alle vicissitudini del protagonista, esaltarsi con lui, cadere con lui, nel bene e nel male. Molto facile cominciare, triste scrivere la parola fine. Di lui sai tutto anche i segreti più profondi quelli inconfessabili che neanche sua madre conosce. Quando finisci la storia e come liberarsi di un peso enorme che non sapevi di portare, ma lo sai che ti mancherà.
Martedì, 19 Gennaio 2016 11:07

Intervista all'autore - Sante Serra

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato e cresciuto a Bologna, dove risiedo tuttora. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? L'eleganza del riccio di Muriel Barbery. 3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book? Ritengo sia una naturale evoluzione del tempo in cui viviamo. Soprattutto per le giovani generazioni decisamente più attratte dai mezzi tecnologici più avanzati.
Giovedì, 14 Gennaio 2016 12:36

Intervista all'autore - Gaetana Liantonio

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono un' insegnante di scuola primaria, ho 59 anni, sono coniugata e ho due figlie di 33 e 29 anni. Vivo a Palo del Colle (BA). Sin da bambina scrivevo un diario personale, da giovane scrivevo poesie, ho sempre scritto. Q uesto è il mio primo romanzo . 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Il momento che dedico alla scrittura è la sera.
Mercoledì, 13 Gennaio 2016 12:37

Intervista all'autore - Michael Lemma

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere è una manifestazione artistica, la quale può suscitare sia nel lettore che nell'autore diverse emozioni in grado di creare diversi stati d'animo in quanto, tra le righe di un libro, riusciamo a trovare noi stessi. Sembrerà strano ma a volte in un libro possiamo spingerci al limite dell'immaginazione, creando situazioni impossibili nella realtà. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Oserei dire che il 100% di questo libro mi rappresenta ed è parte integrante del mio vissuto.
Lunedì, 11 Gennaio 2016 10:27

Intervista all'autore - Giovanni Taibi

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato in piccolo paese del palermitano: Baucina. Ho compiuto gli studi superiori e universitari a Palermo dove mi sono laureato in Filosofia con una testi sulla Filosofia della musica. Ho iniziato subito dopo la laurea la carriera di docente di materie letterarie. Adesso vivo a Baucina e insegno nella locale scuola secondaria. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Può sembrare un consiglio anacronistico o magari tipico del professore di Italiano ma secondo me la lettura dei Promessi Sposi non deve mancare nel cursus studiorum di un ragazzo. Sono tante le perle di saggezza che Manzoni ci regala sparse qua e là nel libro. Senza contare l’esaltazione di gradi virtù come l'onore, la giustizia, la temperanza. E poi l'amore !! Come descrive l'amore Manzoni in tutte le sue forme e contenuti… Una pagina che non smetto mai di leggere a me stesso e ai miei alunni è quella della piccola Cecilia, capace di suscitare in me anche dopo mille letture gli stessi sentimenti e la stessa commozione della prima volta.
Sabato, 09 Gennaio 2016 15:22

Intervista all'autore - Samuele Barbieri

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Vengo da Pesaro, ho deciso di diventare scrittore a 11 anni perché mi sentivo solo. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Tutta la giornata...in qualsiasi momento. 3. Il suo autore contemporaneo preferito? Dan Brown. 4. Perché è nata la sua opera? Perché volevo mostrare le mie poesie al mondo. 5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto? Molto, ho imparato molte cose dalla mia formazione letteraria. 6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà? Entrambe le cose. 7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto? Molto. 8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera? Io soltanto. 9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo? Ai miei familiari. 10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’e-book? No, credo nelle pagine di carta. 11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro? Molto interessante.      
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato a Potenza. Mio padre, marchigiano DOC, nato a Montegiorgio di Ascoli Piceno, era del Corpo Forestale ed era in Basilicata per il rimboschimento. Si innamorò e si sposò con mia madre che era impiegata presso il PRA di Potenza. Credo che si conobbero per l'immatricolazione della moto Harley Davidson di mio padre. Ho ricordi sbiaditi di questa mia prima infanzia perché dopo appena tre anni la mia famiglia si trasferì in Assisi per poi spostarsi, dopo altri tre anni circa, ad Ancona. Quindi posso dire di rammentare bene il periodo umbro e quello marchigiano, senza però negare l'influsso e l'anima meridionale trasmessami da mia madre e da mia nonna materna vissuta con noi sino alla sua morte. Il resto della crescita è senza dubbio marchigiano, in questa regione vivo ancor oggi e mi ci trovo bene.
Venerdì, 08 Gennaio 2016 17:00

Intervista all'autore - Luciano Nicastro

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me è una appassionante conquista intellettuale e morale, una espressione di sé più matura e più ricca della propria libertà, personalità e creatività in quanto si raggiunge una più chiara lucidità di pensiero e una maggiore capacità di comunicazione. Parlare bene è una virtù, scrivere bene è la perfezione del proprio bisogno di ricercare ed affermare la verità e la forza dei propri sentimenti e valori. L'emozione più forte nello scrivere è data dalla progressiva padronanza di sentire e di farsi capire, di amare e di farsi amare per quel che si è e non soltanto per quel che si dice, per il cuore e la profondità di ciò che si dice e non solo per come si dice, per la quantità delle parole ma soprattutto per la loro qualità. Questo perchè, come dicevano anticamente i saggi: “La scrittura è una avventura ed un'impresa spirituale e sociale e non solo riflessiva, cioè etica, maieutica e costruttiva.

 

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