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BookSprint Edizioni Blog

Mercoledì, 24 Maggio 2017 17:19

Intervista all'autore - Marisa Pasculli Casieri

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere è, per me, la necessità di far emergere ciò che il mio io, colto da stupore, fascino, grandi emozioni, ha catturato, vagliato ed immagazzinato. Nel caso particolare della stesura del mio libro, quando sono giunta ad esternare quanto avevo accantonato, mi sono sentita pervadere dalle più svariate emozioni, che via via nel corso degli anni hanno interessato i miei diversi stati d'animo. Sono balzati, così, gioie, dolori, turbamenti, inquietudini, ansie, trepidazioni...
Linda Ittoo 1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? La scrittura è un po' come una migliore amica. Potrai essere strano quanto vuoi, e a lei piacerai sempre. Puoi confidargli tutto, puoi sfogarti, essere felice, triste, confuso, e lei ti capirà sempre. È un grande punto di sfogo, perché posso parlare di cosa mi passa per la testa senza doverlo condividere per forza con nessuno. Quando scrivo mi sento veramente libera e più leggera. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? A livello di racconto per ora nulla, non ho ancora ucciso nessuno. C’è molto nel lato emotivo. Infatti come Cole sono molto emotiva, ho una “passione” per Londra, che ho avuto la fortuna di visitare, e mi interesso molto della criminologia.
Martedì, 23 Maggio 2017 12:05

Intervista all'autore - Saverio Capozzi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? La mia vita è meravigliosa, piena di tante cose, e banale al tempo stesso. Come la vita di tutti, penso che l'importante sia il come si vive ciò che ci capita, che forse è più importante dello stesso capitarci, ammettendo che opportunità o amarezze capitino. 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Scrivo quotidianamente al mattino, appena alzato, un tempo variabile che può raggiungere anche qualche ora.
Venerdì, 19 Maggio 2017 16:57

Intervista all'autore - Lucy Picca

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Mi attrae il desiderio di capire cosa c'è in fondo ai comportamenti delle persone, cercare di scoprirne i pensieri, i sogni, i modi di agire. Provo ad individuare da un incontro occasionale e momentaneo su un tram o in un negozio i sentimenti di una donna, se è felice, allegra, se ha qualcuno che l'aspetta. Guardo un uomo e penso a quale ideale politico, di fede, o sport può essere interessato. È quasi un gioco che mi incuriosisce e m'intriga. Mi attrae tutto ciò che non so... ed è ancora tantissimo... nonostante gli anni vissuti. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Posso affermare di essere presente in ogni brano, riga, poesia, riflessione. Cerco di analizzare ogni tratto e sfumatura della mia vita, e trasportarlo in parole, per capire certe scelte mie o di chi mi sta intorno, correggermi, collaborare, agevolare ed essere sostenuta.
Venerdì, 19 Maggio 2017 13:11

Intervista all'autore - Margherita Gambaro

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Scrivere per me è raccontare un'esperienza che ho vissuto. È un modo per trasmettere l'emozione che ho provato. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Trattandosi delle mie emozioni, direi tanto! 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera. Ripercorrere un momento significativo della mia vita e "fissarlo" in quell'attimo, con quelle parole. Oggi è già tutto in evoluzione.
Giovedì, 18 Maggio 2017 13:59

Intervista all'autore - Nicola Feruglio

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere è un processo di “digestione psicologica” come se, giunto ad un certo livello di saturazione psichica e morale riguardo una vicenda, io abbia l’intima necessità non solo di pronunciare alcune parole, ma anche di scriverle e d’incastonarle in discorsi. L’atto di scrivere, che a mio avviso assomiglia molto all’atto di meditare, è un tentativo di sublimare e di mescolare la percezione dell’io e dell’altro, del prima e del dopo, del contingente e del trascendente. Attribuisco quindi, alla narrazione, un ruolo determinante nella possibile interpretazione di cosa sia esistere o esser-ci. Un grandissimo scrittore come Rainer Maria Rilke, nella sua opera “I quaderni di Malte Laurids Brigge”, scrisse qualcosa che riesce ad esprimere in termini assoluti ciò che sto tentando di affermare: “…Io sono l’impressione che si trasforma”.
Martedì, 16 Maggio 2017 10:44

Intervista all'autore - Giovanni Quattrini

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono un uomo di 50 anni, lavoro in azienda di servizi pubblici locali, sono laureato con massimo voti in Sociologia. Sono sposato da 29 anni con Isabella, e ho una figlia di 15 anni Elisa, viviamo in una casa in campagna sul parco del Conero in una natura meravigliosa, abbiamo anche un cane e un gatto. Non ho deciso di diventare scrittore, da sempre scrivo poesie… 2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura? Non c'è un periodo definito, tuttavia la sera e il dormiveglia la mattina sono i momenti più proficui.
Lunedì, 15 Maggio 2017 11:59

Intervista all'autore - Baronte

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Credo che avvenga la stessa cosa ogniqualvolta ci si accosti ad una qualunque forma d'arte. Creare è un atto d'amore per sé stessi e per gli altri. Affinché' sia efficace occorre eliminare tutte le maschere e quello che ne viene fuori a volte sorprende, altre volte spaventa. 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro? Per rispondere a questa domanda bisognerebbe prima intendersi sul significato di "vita reale". Credo che scrivere in ultima analisi non sia altro che una trasposizione attraverso i simboli della vita reale. In questo senso la favola è uno strumento eccezionale.
Lunedì, 15 Maggio 2017 11:00

Intervista all'autore - Marco Manno

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato e cresciuto a Volla, paese vesuviano vicino Napoli, ma non di periferia. Un paese agricolo con le caratteristiche della piccola comunità, cioè tutti si conoscono e esiste una rete di solidarietà. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Qualunque cosa purché attragga l'interesse. Leggere non deve essere un'attività noiosa, molti ragazzi non leggono perché i libri loro consigliati non sono adatti.
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nata a Catania ma vivo da sempre a Caltagirone, un piccolo paesino siciliano di cui descrivo piccole parti o alcune sue tradizioni nel corso del mio libro. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? Sogno di molti adolescenti è scappare di casa o viaggiare, esplorare nuovi luoghi, cosa quasi impossibile. Ma in realtà tutto è possibile, per questo non consiglio un libro ma qualsiasi libro, una via qualsiasi per iniziare a frequentare abitualmente posti irraggiungibili, lontani al mondo.

 

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