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BookSprint Edizioni Blog

09 Ott
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L'uomo nel bicchiere

Un computer in tilt e un file sconosciuto che vuole essere letto, perché è impossibile cestinarlo. Inizia da qui la storia di “Quando nessuna fonte dissetava”, il libro autobiografico di Giacomo Miniutti edito dalla BookSprint Edizioni. La sua quarta opera è destinata “alle tante persone in pena, affinché trovino la fonte giusta. Alle trentamila che moriranno quest’anno, poiché, quella fonte, non l’hanno trovata. Ai quindici anni di sobrietà del ragazzo che aveva sete, perché, un giorno alla volta, dica di no al primo bicchiere”.

L’alcol è spesso compagno di disavventure di troppe persone, e lo è stato anche per Mauro, il protagonista della storia, che però, grazie all’aiuto dei suoi cari e al miracolo che egli stesso ha cercato, è riuscito a dire di no! È riuscito a fermarsi in tempo, ha deciso di vivere una vita che vale la pena di vivere e di non fare la stessa fine di Nicola, il suo amico-collega, che invece non ha saputo allontanarsi dalla bottiglia.
Così, quando un giorno vede “Toni Got” bere e tracannare una bottiglia al cimitero, dove lavora, capisce che è il momento di agire: capisce che ora dovrà essere egli stesso, Mauro, il miracolo per Antonio, e dovrà essere forte, perché chi è stato alcolista lo è sempre, e la tentazione non andrà mai via.
Anche per Giacomo l’alcol è stato compagno imprescindibile per molti, troppi anni. Giacomo, come Mauro, ha toccato il fondo, ma da lì è ripartito. C’è riuscito perché da sedici anni ha trovato dentro di sé la fonte, quella giusta, quella davvero capace di dissetare e non di generare arsura e bruciore, e altro desiderio di sete. È l’amore la sua nuova fonte. Così questo libro vuole essere un messaggio per tutti: per chi è alcolista, per i familiari di chi lo è, e per chi crede che l’alcol non sarà mai per se stesso un problema.
“Quando nessuna fonte dissetava”, un libro forte, che racconta con passione e con brio, senza essere pesanti, la dipendenza dall’alcol. Un male oscuro: una malattia lenta, progressiva e mortale. Ma che può essere battuta. “Quando nessuna fonte dissetava”, il libro di Giacomo Miniutti che commuove e dà speranza.

 

 

 

Giovedì, 10 Ottobre 2013 | di @Dario D’Auriente

2 COMMENTI

  • Link al commento Dario DAuriente inviato da Dario DAuriente

    Caro Giacomo,
    ti ringrazio per i complimenti, ma se ciò che ho scritto invoglia a leggere è solo perché quello che ho letto nelle pagine del tuo libro davvero mi ha colpito. Quindi i complimenti li giro tutti a te, sia perché sei l'autore materiale della storia, sia perché sei il protagonista della storia, il segno che se si vuole tutto può essere superato, anche la dipendenza più incontrollabile.

    Grazie di cuore e speriamo che soprattutto i giovani di questa nuova generazione apprezzino il tuo racconto.
    Dario

    Venerdì, 11 Ottobre 2013 10:42
  • Link al commento Giacomo Miniutti inviato da Giacomo Miniutti

    Carissimo Dario
    Hai fatto una recensione splendida, che invoglia a leggere il libro. Sono a ringraziarti, perché lo scritto è un messaggio di speranza che, sicuramente, arrivarà ai tanti che si trovano ancora nel fondo con la misera compagnia di una bottiglia vuota, e che non sanno come fare per risalire. Se anche uno solo di questi "disgraziati" riuscirà a risalire, sentiremo l'Alleluia del dì di Pasqua.

    Mercoledì, 09 Ottobre 2013 21:30

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