Aurora Bonanno Conti Natoli è l’autrice di "Kronos «u tempu quannu u tempu nu n’era tempu»", un libro profondo, che mette al centro il rapporto con Dio, a metà fra il romanzo e una silloge poetica edito dalla casa editrice BookSprint Edizioni disponibile nel duplice formato cartaceo/e-book.
Sullo sfondo di una Sicilia tanto amata dall’autrice, in un romanzo scritto in forma di diario e arricchito da versi poetici, Aurora racconta attraverso il suo vissuto la contemplazione di ciò che la circonda, il suo rapporto personalissimo con Dio.
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
La scrittrice esordiente Annalisa Vozza è nata, esattamente il venti marzo del 1981, a Taranto. Sono cresciuta in questa città. La mia Puglia mi piace e la apprezzo profondamente per quello che potrebbe offrire. Nella mia città ci vivo tutt'ora ma amo viaggiare. Ho viaggiato per lavoro e continuo a farlo ora per pubblicizzare il romanzo; viaggio anche per fini universitari ma anche per seguire la mia grande passione per la musica, per poterla ascoltare live perché andare ai un concerti del tuo idolo ti fa solo stare bene. Quindi viaggio anche per divertimento, viaggio anche per riunirmi alle amicizie nate grazie alla musica. Mi piace fare sport e circondarmi di gente positiva.
L'intramontabile fascino del fantasy con le sue avventure fantastiche sono gli elementi base di “Osacr e Shingen - L’isoletta di Lemuria e il continente di Linde” il libro firmato da Annalisa Vozza e pubblicato dalla casa editrice BookSprint Edizioni. L’opera disponibili sia nel classico formato in brossura che nella più moderna e tecnologica veste digitale dell'ebook, è il racconto delle avventure vissute da giovani ragazzi.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Vengo da un paesino della Calabria Rocca di Neto. Sono nato il 1968. Sono laureato in ingegneria informatica statistica e tecnologia dell’informazione. Ho conseguito un master in informatica e un dottorato di ricerca in statistica. Nel tempo libero dipingo. Da bambino studiavo la storia della Calabria e mi appassionavano tanto i canti e il clima popolare, il brigantaggio, la borghesia, la cultura, cosi mi sono immerso nel mondo della scrittura popolare.
L’amore nella sua forma primordiale, la scoperta adolescenziale di un nuovo sentimento e la delusione per un’occasione perduta, sono i temi al centro del romanzo di Maria D’Alessandro “Fiori nel deserto” edito dalla casa editrice BookSprint Edizioni sia nel classico formato in brossura che nella più moderna e tecnologica veste digitale dell'ebook.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono nato a Milano. Con i miei genitori, in tenera età, mi sono trasferito a Paderno Dugnano. Là, mio padre dirigeva una industria. Quando mi sono spostato mi sono trasferito a Monza. Scrittore sono diventato per caso. Un lungo sogno è stato l'ispiratore del mio primo romanzo. Ora lo scrivere, è parte integrante della mia vita
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Ho 78 anni e sono in pensione. Fra i vari hobby, ho aggiunto quello piacevolissimo di scrivere. Quindi ogni momento è buono, però prediligo la notte, per me è ispiratrice, mi assento, entro in un altro mondo.
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato e cresciuto in Trentino, dove ho portato a termine gli studi e tuttora lavoro.
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Consiglierei di leggere "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach.
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book?
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Vengo da un sistema di pianeti che esisteva nella costellazione di Orione quattro miliardi di anni fa. Lo stesso sistema da cui deriva tutto ciò che è vivente in questo pianeta. Della mia vita non ho niente da dire, tranne il fatto di averla vissuta normalmente e che rispetto la gran parte dei miei simili, ho sempre saputo di essere immortale. Decidere di scrivere, deriva dall'intenzione, di riuscire nell'intento, di rivelare a tutti gli esseri senzienti esistenti su questo Pianeta, le verità che hanno dimenticato a causa delle loro identificazioni nella materia dell'universo fisico.
Nicola Macchi è l’autore della silloge poetica “Passato, presente e futuro”, una raccolta di versi per raccontare il suo mondo, pubblicato dalla casa editrice BookSprint Edizioni. disponibile sia nel classico formato della brossura cartacea che nel formato elettronico dell’ e-book.
Si tratta di una raccolta di poesie di vario argomento: amore, sogni, speranze, desideri, fallimenti, affetti.
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nata nell'ospedale di Casarano e cresciuta a Matino in provincia di Lecce. Come tutti i miei consanguinei, sono molto legata al Salento: luogo ormai riconosciuto da molti come incantato perché ricco di meraviglie artistico-culturali e dalle forti radici storiche. Amo il mare. Quando posso ci vado anche da sola perché mi piace starmene sdraiata a guardarlo semplicemente oppure osservare la gente intorno a me. La mia famiglia non ha mai goduto di una sicurezza economica costante, ma mi ha insegnato a comprendere il valore del denaro grazie al "Dio Lavoro". Questo libro rivendica tutti i sacrifici che ho dovuto affrontare nel corso della mia vita per poter diventare chi sono oggi.