1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? La prima cosa che mi viene da scrivere è che mi sento molto emozionata, un po’ perché mi considero una persona emotiva e molto sensibile, un po’ perché credo di non essere una persona importante e, probabilmente, solo alle mie amiche e ai miei amici può interessare la mia vita. Sono nata a Bari in una famiglia colta e benestante che mi ha dato una educazione molto libera non tenendo per niente conto dell'essere io una donna. I miei genitori mi hanno soprattutto insegnato il valore dell'indipendenza, dello studio, dell'impegno politico e sociale, dell'importanza della lettura del quotidiano, dell'informarsi e avere la consapevolezza di vivere coscientemente il mio tempo storico e politico.