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BookSprint Edizioni Blog

22 Ott
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Popoli lontani

Siamo agli inizi del Cinquecento, la nave San Antonio della flotta del grande navigatore portoghese Magellano diserta la armata mentre esplorano lo stretto che poi porterà il suo nome, nella lingua di mare che separa la regione antartica dal Sud America. Gli ammutinati, inspiegabilmente, ci mettono il doppio del tempo necessario per ritornare a Siviglia e, dei pochi sopravvissuti, nessuno vuole spiegare cosa sia realmente successo. Cosa è accaduto in tutto quel tempo? Cosa li ha attardati?

Ai giorni nostri viene ritrovato un manoscritto in una biblioteca privata dell’est europeo. Risale a quel periodo e viene venduto all’asta dalla Christie’s. Questo manoscritto contiene una relazione, firmata da Goffredo Magra di Malacosta, un fiorentino imbarcatosi nella spedizione di Magellano, e una mappa abbastanza sommaria dello stesso autore che rappresenta la terra di Patagonia.
Dopo circa 500 anni vengono finalmente svelati i misteri di quella spedizione, grazie a questo documento originale che viene curato e pubblicato da Ariel Victor Spadoni e dalla BookSprint Edizioni, in un testo di 148 pagine (disponibile anche in formato ebook) che farà luce sugli “ignoti e terribili fatti accaduti nella Terra di Patagonia”. Spadoni è un italo-argentino nato a Buenos Aires ma che, dal 1991, vive a Roma ed è da sempre appassionato della sua terra e dei nativi tehuelches della Patagonia, nonché studioso delle civiltà pre e postcolombiane, affascinato dallo loro straordinaria cultura.
“Terra di Patagonia” rappresenta il suo esordio narrativo ed è un viaggio dall’altra parte del mondo e indietro nel tempo, alla scoperta di una civiltà bizzarra ma capace di sopravvivere in una terra che di certo non offre grandi cose. Un popolo che prova comunque a comprendere gli stranieri venuti dal mare. Mentre lo scopo di questi ultimi è solo quello di assoggettarli per sfruttarne ricchezze e splendori, nel nome di Dio e della superiorità dell’uomo occidentale. Un libro che ritrae così, perfettamente, i primi anni della colonizzazione spagnola nell’America Latina, con una precisione di dettagli tale da sembrare di tornare in quegli anni e perdersi in una terra fredda e ostile, ma piena di misteri.

 

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Martedì, 22 Ottobre 2013 | di @Dario D’Auriente

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