1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Salve a tutti, mi chiamo Guarnieri Simona e ho 42 anni. Fin da bambina ho desiderato fare la parrucchiera e con tanti sacrifici da parte mia e dei miei genitori ci sono riuscita. Dopo una società andata male ho aperto un piccolo negozio di parrucchiera in un paesino in montagna: Cellio. Ho sempre avuto la passione della lettura, dai gialli thriller e fantasia, non ho mai pensato di scrivere ma l'anno scorso mio marito ha avuto dei problemi di salute e io avevo bisogno di un mio sfogo. Così ho trovato conforto nella scrittura.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Vengo da un paesino della Brianza ( Monza Brianza). Mi sono diplomato in Chimica Industriale nel lontano 1970 ed ho lavorato per 43 anni in differenti Aziende chimiche Italiane e Multinazionali. Sono diventato dirigente Industriale a soli 33 anni raggiungendo anche cariche di Consigliere Delegato in tre CdA. Sono felicemente sposato da 42 anni, padre e nonno di ben 4 nipotini maschi e scatenati. Quando ho scelto di ritirarmi definitivamente in pensione dal lavoro, ho scoperto che la vita può riservare una "nuova alba" e ho deciso di mettermi a raccontare la mia intensa vita professionale,privata e spirituale con l'obiettivo di dare ad altri preziosi consigli.
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Francamente è una cosa così nuova e per certi aspetti casuale che non saprei dire. Ho sempre scritto con facilità, ed ho visto che ciò che scrivevo riusciva a "passare" agli altri. Ma non ho mai scritto un racconto prima d'ora. Mi sembra di averlo fatto più per me che per gli altri.
1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato a Catania - Sicilia - in un quartiere di periferia, Cibali, e fino all’età di 21 anni ho vissuto fra scuola e famiglia. A 23 anni ho preso la laurea in economia. Nessun particolare impegno durante gli anni dell'adolescenza.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Io sono di Roma ma ho origini Calabresi. Ho deciso di diventare scrittrice perché volevo far conoscere i miei pensieri di libertà a miei lettori.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
La mia vita e' semplicemente impostata sulla passione per i motori. Fin da giovane le competizioni motoristiche ed i grandi viaggi via terra mi hanno affascinanto portandomi dico anche con fortuna a condividere professionalmente diversi progetti del genere e facendo divenire tutto cio' semplicemente il mio lavoro. Viaggiare per vedere e capire...viaggiare per misurarsi con se stesso...viaggiare per apprezzare piu' completamente questo dono meraviglioso che e' la vita. Io non sono scrittore...ma cronista della storia che si genera dai miei viaggi ed esperienze sportive attinenti ai viaggi ed alle lunghe distanze in mondi diversi dal nostro abituale. Cronista protagonista e quindi con un taglio di racconto personalizzato.
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere per raccontare, per riordinare e dare colore ai miei pensieri, per dar voce alle emozioni più profonde. Sono alla mia prima esperienza e ho provato emozioni contrastanti: dal dolore intenso alla gioia infinita.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono nato a Prato e risiedo a Montemurlo, un comune della suddetta città. Non ho molte cose da dire della mia vita, a parte un grave incidente stradale all'età di diciassette anni, che mi ha compromesso lo studio e anche un po' (tanto) la vita stessa... Per il resto ho avuto una condotta piuttosto ordinaria, anche se non del tutto piatta: ci sono stati episodi di gioventù che non sono da manuale del buon giovane. Nulla di nefasto comunque...
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono napoletana, ma in me scorre anche il sangue dei sanniti, pratici, duri e determinati. La mia educazione è stata teatro di lotta tra mia madre, napoletana, e la zia molisana che viveva con noi. Mia madre, donna di grande cultura, intelligenza e apertura mentale, mi ha educato ai suoi valori e, nonostante la mia riluttanza, mia zia mi ha forzato ad apprendere i doveri di una buona padrona di casa, però non è mai riuscita a farmi ricamare. La mia educazione è stata, dunque, completa: mi sono laureata, ho insegnato nella scuola superiore con passione, competenza e innovazione metodologica, ho viaggiato, ho coltivato con cura la mia mente, ma ancora oggi non mi scompongo se ho trenta ospiti a cena. Ho sposato un ingegnere americano e ho parlato francese in classe, inglese a casa e italiano con i miei figli.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Io sono nata a Roma, ma vivo da sempre a Torino, città che amo molto. Da bambina ero molto brava in italiano a scuola e facevo dei temi così belli che la maestra li leggeva ad alta voce in classe. Fin da allora ho desiderato fare la scrittrice, anche se poi ho fatto soprattutto l'insegnante di materie letterarie e la mamma di tre figli. E' difficile conciliare tutto nella vita.