Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

18 Dic
Vota questo articolo
(0 Voti)

La nascita del frontespizio

La nascita del frontespizio © photogl

In principio c’erano i libri, e i libri erano tutti uguali. Entrare nelle antiche biblioteche doveva essere come farsi un giro in un racconto di Borges. File di volumi anonimi e indistinguibili si ergevano nella muraglia inaccessibile del sapere. Col tempo le cose sono molto cambiate, fino ad arrivare al fiorire di copertine dei giorni nostri.

Nelle prime officine tipografiche – dove il tipografo che fungeva da editore non si limitava a stampare libri ma li vendeva a chilometri zero, la consuetudine frenetica della stampa suggeriva alcuni accorgimenti pratici che poi sarebbero entrati nella struttura del libro in maniera definitiva.
Si stampavano parecchi volumi ogni giorno e, prima di essere rilegati, questi stessi volumi venivano posati su un piano. Molto spesso accadeva che per via dei fumi, delle miscele di inchiostro, delle polveri, si andasse a compromettere la qualità della prima pagina del testo. Questa eventualità richiedeva di assemblare nuovamente quella pagina, legare insieme i caratteri, procedere all’inchiostratura e alla battitura, con un spreco di tempo intollerabile per una moderna stamperia.
Di qui la necessità di proteggere il libro appena nato con una pagina bianca. Ma distinguere decine e centinai di testi coperti da una pagina bianca era praticamente impossibile. Ecco dunque che gli operai addetti alla stampa cominciano a scrivere due semplici informazioni su quello stesso foglio bianco: nome dell’autore e titolo dell’opera.
Nasceva così il frontespizio.
Da lì alla copertina il passo è stato relativamente breve. È lì che oggi gli ultimi libri usciti riportano i dati del frontespizio, abbelliti da una veste grafica accattivante. In tempi meno recenti il nome dell’autore poteva considerarsi come l’antesignano dell’attuale brand; la libreria si costituiva come luogo libero dove il lettore poteva vagare nei propri sogni, e acquistare a buon mercato quelli degli altri.

 

 

 

Venerdì, 11 Ottobre 2013 | di @Carmine Morriello

Lasciaun commento

 

Ultimi Commenti

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)