Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

13 Ago
Vota questo articolo
(2 Voti)

Nessuno fermi le macchine – i libri non finiscono mai

Nessuno fermi le macchine – i libri non finiscono mai © victor zastol'skiy

Cosa succede in libreria? I volumi che erano in vetrina una settimana fa sono spariti, pile di nuovi libri quasi intralciano l’entrata, in ogni angolo c’è “il miglior libro del secolo” con la sua buona fascetta.
Il meccanismo è inarrestabile. Più si è vicini alla vetrina, più la vita del libro si accorcia. Il tempo di esposizione è sempre più breve, e, a dispetto della speranza di uno scrittore emergente, vince la legge implacabile del mercato, la dittatura dei nuovi arrivi.

Solo quando ci addentriamo fino a non udire più il lamento incessante della strada, le acque paiono calmarsi. Il panorama muta, i cambiamenti sono più dolci, naturali, quasi necessari. E alcuni punti fermi non mancano mai. Dopotutto, un classico è sempre un classico, e non può mancare in nessuna libreria che si rispetti.
Ma le tonnellate di opere scritte da autori ormai defunti si vendono davvero? Il fatto che una casa editrice continui con la stampa di libri di scrittori trapassati da secoli è una risposta a un bisogno reale del pubblico o c’è qualcos’altro?
In realtà, qualcos’altro c’è davvero. Se una casa editrice ha esaurito le novità, non può certo lasciare le proprie maestranze con le mani in mano. Sarebbe un peccato. Cosa fare, quindi?
Nessuno fermi le macchine. Quando “il miglior libro del secolo” è già in cerca di gloria e l’ultimo talento da scoprire non è ancora pronto ad inviare il suo manoscritto, non resta che ripescare tra i classici. Ritornano autori di altre epoche, per i quali, secondo legge, non si può pretendere alcun diritto d’autore. Resta il costo dei materiali – che si può ammortizzare elevando il numero di copie.
E se il lettore non apprezza, si può sempre ricopertinare o rivendere lo stesso testo come edizione economica, in un moto perpetuo di carta e inchiostro.

 

 

Martedì, 13 Agosto 2013 | di @Carmine Morriello

Lasciaun commento

 

Ultimi Commenti

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicitĂ .
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)