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04 Mar
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L'Italia e la lettura: prendili da piccoli

L'Italia e la lettura: prendili da piccoli © Shchipkova Elena

In Italia si legge poco e, a giudicare dalla classifica degli ultimi libri usciti, spesso si legge male. I dati dell’AIE (Associazione Italiana Editori) non lasciano scampo. Il 39,8% degli italiani acquista almeno tre libri l’anno, contro il 63,7 del Regno Unito. Circa i tre quarti dei sudditi di Sua Maestà acquista almeno un libro ogni dodici mesi; nel Paese della cultura poco più della metà della popolazione si reca in libreria per comprare l’unico libro dell’anno (meglio non chiedere di quale testo si tratti). Se osserviamo i dati per fasce d’età, si nota una brusca disaffezione dopo la fine degli studi. Forse a scuola ci hanno fatto odiare i libri?

Forse muove anche da questa semplice domanda l’iniziativa Nati per leggere. Lo scopo del progetto è garantire a ogni bambino il diritto alla lettura, intesa come occasione impedibile di sviluppo. E si tratta di una questione cruciale, che dovrebbe essere parte integrante del diritto alla salute. Si comincia prestissimo, già a partire dai 6 mesi, invogliando i genitori a leggere storie ad alta voce, o servendosi della collaborazione di lettori volontari.

Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale […], che cognitivo […]. Inoltre si consolida nel bambino l'abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all'approccio precoce legato alla relazione.

Il progetto, appoggiato da pediatri, bibliotecari ed editori, sembra cogliere un aspetto fondamentale della questione. Leggendo libri non si diventa solo lettori migliori, ma anche persone migliori. Illusioni da bibliofili incalliti? Forse. Ma l’esperienza di lettura precoce mette davvero in relazione con l’altro e schiude le porte del mondo. E chissà quanti tra questi lettori emergenti diventeranno emergenti scrittori?

Leggimi subito, leggimi forte
Dimmi ogni nome che apre le porte
Chiama ogni cosa, così il mondo viene
Leggimi tutto, leggimi bene
Dimmi la rosa, dammi la rima
Leggimi in prosa, leggimi prima

 

 

Lunedì, 04 Marzo 2013 | di @Carmine Morriello

8 COMMENTI

  • Link al commento Teresa inviato da Teresa

    "Il segreto di Pollyanna".
    Avevo circa otto anni ed ero una bambina solitaria ed introversa, spesso triste .Il personaggio di Pollyanna mi piacque tanto che decisi che volevo diventare come lei. Il suo gioco della felicità che la portava a trovare in ogni cosa, anche la più brutta, un motivo per essere felici mi colpì profondamente condizionando lo sviluppo del mio carattere e facendolo virare da una tristezza quasi congenita ad un invincibile ottimismo.
    Se sono una donna allegra e solare pur essendo stata una bambina chiusa e malinconica lo devo a Pollyanna.

    Giovedì, 21 Marzo 2013 09:09
  • Link al commento Marilla Guiotto inviato da Marilla Guiotto

    Ho iniziato da piccola, ero inspiegabilmente attratta da quelle "cose" piene di pagine scritte, cercavo le figure prima, poi ho scoperto le lettere, tanto che prima di iniziare la scuola sapevo già leggere. Grazie a mia mamma che si stendeva con me sul lettone e mi leggeva le parole dai libri di fiabe, guardando e ascoltando lei ho imparato. Il primo libro me lo sono comprato da sola, avevo otto anni e nell'edicola vicino casa avevo adocchiato un libro di...fiabe! La più sorprendente per me è stata "Pelle d'asino". E' un aneddoto che racconto sempre ai miei alunni, a loro spiego anche quanto sapere c'è dentro le parole e prima le facciamo nostre in ogni modo, prima diventiamo persone autonome e capaci di capire e affrontare tutto.

    Giovedì, 21 Marzo 2013 08:15
  • Link al commento anna maria de Majo inviato da anna maria de Majo

    I primi libri che ricordo erano delle poesiole illustrate: La Rosa Superba, I tre Genietti.
    Poi sono passata alla Biblioteca dei Ragazzi da La piccola pantofola d'argento a Le avventure di Sussi e Biribissi, Attenta, i leoni, Per l'onore di Roccabruna, ecc.
    E non mi sono più fermata.....

    Sabato, 16 Marzo 2013 12:10
  • Link al commento Carla inviato da Carla

    Che meraviglia!!! il mio primo libro è stato Piccole Donne, avevo 8 anni, ed è stato l'inizio della ricerca famelica di letture che non è ancora terminata....

    Giovedì, 14 Marzo 2013 20:48
  • Link al commento Alessiaa inviato da Alessiaa

    "Solo per un giorno" di Manfred Mai. Me lo leggeva mia madre, e poi ho incominciato a leggermelo da sola. Ma fu solo uno dei tanti... Subito dopo sono passata ai grandi classici per bambini, e a otto anni mi sono innamorata di Harry Potter. E non ho mai smesso di leggere, e adesso, di scrivere...

    Giovedì, 14 Marzo 2013 11:32
  • Link al commento monica inviato da monica

    Dopo innumerevoli favole e racconti il mio primo vero libro è stato "Ciao, Andrea" (Marcello Argilli) avevo 10 anni, è nata cosi la mia grande passione per la lettura e da allora no ho più smesso di leggere.

    Giovedì, 14 Marzo 2013 10:30
  • Link al commento Giada inviato da Giada

    siiiii! Ero in terza elementare e lessi "Puntini Rossi su Ambra Chiaro! "
    Ricordo che la maestra ci aveva assegnato un libro per l'estate e io lo lessi in due giorni! :D

    Mercoledì, 13 Marzo 2013 12:48
  • Link al commento Anna Maria Cherchi inviato da Anna Maria Cherchi

    si lo ricordo: BREVE STORIA DI SARDEGNA - Alberto della Marmora- ero stata presa a schiaffi per impedirmi di parlare la mia lingua, da quel momento sono andata alla ricerca del perchè mi fosse proibito

    Domenica, 10 Marzo 2013 17:58

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