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07 Mar
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BiblioTech, la prima biblioteca digitale

BiblioTech, la prima biblioteca digitale © massimo_g

10mila volumi e oltre 100 postazioni per poter accedere agli e-book. Nella biblioteca dei libri digitali non ci sarà spazio per la carta.

Nascerà a San Antonio, in Texas, entro la fine dell’anno e sarà la prima biblioteca pubblica senza… libri. Già, la BiblioTech, infatti, sarà la prima biblioteca digitale in cui il cartaceo sarà completamente sostituto dagli ebook. L’unica carta sarà, eventualmente, quella che fuoriuscirà dalle stampanti quando ci sarà il bisogno di portare a casa qualche appunto.

Bibliotech potrà contare su 10mila libri digitali e 100 e-reader, ai quali si andranno ad aggiungere poi, in base al successo dell’iniziativa, altri 50 e-reader destinati ai più piccoli, 50 computer fissi, 25 portatili e 25 tablet. Il tutto per un investimento pari a 1,5 milioni di dollari. Il progetto è nato dagli sforzi e dall’intuito del giudice della contea di Bexar Nelson Wolff, settantenne bibliofilo colpito e illuminato proprio durante la lettura di un libro: la biografia di Steve Jobs. “I libri sono importanti per me, ho una collezione di mille prime edizioni – ha spiegato il giudice texano – Ma il mondo sta cambiando e questo è il modo migliore per offrire un servizio alla nostra comunità”.
Lo scopo? Semplice. Oltre che all’ecologia, che non guasta mai, si guadagna spazio, si sperimentano nuove forme di apprendimento e di condivisione, si riduce il digital divide dando a tutti (anche a chi non possiede un pc o un e-reader) la possibilità di accedere ad un e-book. La prima biblioteca al mondo senza libri rimarrà aperta fino alle 8 di sera, per dare facoltà a tutti, anche ai lavoratori, di entrarvi e di poter leggere e interpellare uno dei 10mila titoli che inizialmente saranno messi a disposizione.
BiblioTech avrà l’aspetto di un Apple Store: una fila di postazioni, per ogni postazione un banchetto per poter isolarsi ed essere a proprio agio, e in più un servizio bar. Dunque, un servizio pubblico del tutto identico a quello delle ormai superate biblioteche cartacee, dove però gli immensi spazi dedicati a scaffali e polvere saranno sostituiti da mezzi tecnologici e computer.
Gli utenti potranno anche portare a casa, in prestito, il lettore digitale con l’ebook scaricato, per un periodo massimo di due settimane. “Abbiamo il nome di chi prende il lettore di e-book. Lo porta via, proprio come un libro nelle biblioteche classiche – ha detto Wolff – in due settimane il dispositivo si scarica e non vale più la pena tenerlo”.
In progetto, poi, prevede già di estendere l’offerta anche a musica e cinema.

 

 

Giovedì, 07 Marzo 2013 | di @Dario D’Auriente

1 COMMENTO

  • Link al commento Barbara inviato da Barbara

    Io sono amante della tecnologia e dello sviluppo ma in fatto di libri resto tradizionalista. Va bene la biblioteca virtuale per chi viaggia e sente la necessità di poter leggere ovunque senza troppi pesi, ma il profumo della carta stampata, del libro preso in prestito in biblioteca, la necessità di segnare quelle frasi che in un libro ti segnano nell'intimo... beh non credo che l'e-book possa sostituire in toto il libro cartaceo la cui copertina è di per sé un invito alla lettura.

    Giovedì, 07 Marzo 2013 18:31

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