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15 Gen
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Buone nuove per i lettori: detrazioni fino a 2000 euro

Grazie al decreto "Destinazione Italia", dal 2014 ogni lettore potrà detrarre il 19% della spesa per i suoi libri. Esclusi gli ebook

L'anno nuovo porta notizie buone per ogni casa editrice, libreria e lettore. Dal 2014, grazie al decreto "Destinazione Italia" (Dl 145/2013), per gli italiani è possibile detrarre fino al 19% speso per i libri.

La misura fiscale, approvata dal Consiglio dei Ministri, ha lo scopo di rilanciare il consumo culturale e la diffusione della lettura nel nostro Paese, agevolando l'acquisto di libri sino ad un tetto di spesa annuo pari a 2000 euro a persona. Tra questi, mille sono destinati ai volumi generici (ovvero narrativa, saggistica, racconti, poesie, etc) e altri mille per quelli scolastici. Ciò significa che, conservando gli scontrini fiscali dopo le compere, sarà possibile
ri-ottenere, per ogni pubblicazione, 1/5 dei soldi spesi
. Una notizia senz'altro positiva, quindi, che si spera possa aumentare l'acquisto del prodotto editoriale,
garantendo almeno la sopravvivenza e la sussistenza alle migliaia di librerie e case editrici che negli ultimi anni hanno rischiato di chiudere per fallimento. Una decisione storica, come ha affermato il ministro Bray, ma che non è priva di contraddizioni ed esente da punti oscuri e ambigui. Innanzitutto, questa disposizione, allo stato attuale, sarà valida solo per i prossimi tre anni, ovvero sarà possibile detrarre un libro, dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi, entro, e non oltre, la fine del 2016. Restano poi i dubbi legati all'attesa dell'approvazione dell'Unione Europea, per cui ci vorrà ancora un po' di tempo prima che si possa effettivamente godere di questi sgravi fiscali. In secondo luogo, il decreto parla di misura valida soltanto per i libri cartacei e non per l'editoria digitale (gli ebook). Negli anni della rivoluzione digitale, sembra improponibile usare due mezzi e due misure, ancor di più se si considera che gli ebook sono già penalizzati rispetto ai loro cugini perché non godono dell'IVA agevolata al 4% come i testi in carta e inchiostro, stando fermi al 23%. E pensare che li si vuole portare nelle scuole… Infine, non è ancora chiara la procedura per ottenere le detrazioni e i criteri per catalogare un volume come testo scolastico o generico. In attesa di maggiori delucidazioni a riguardo, se siete avidi lettori non resta dunque che seguire questi pochi, ma utilissimi, consigli:

 

  1. Chiedere sempre la fattura in libreria.
  2. Conservare lo scontrino fiscale dopo l'acquisto.
  3. Acquistare libri dotati di codice ISBN. Solo per questi, infatti, è prevista la possibilità di sgravare il 19%.

 

Mercoledì, 15 Gennaio 2014 | di @Dario D’Auriente

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