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BookSprint Edizioni Blog

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nata in Calabria e. precisamente a Cosenza, una bella e piccola città, nel lontano 1939. Ci conoscevamo tutti! All'epoca per me era molto importante avere parenti ed amici sempre molto vicini e presenti... Avevo perso mio padre il 31 maggio del 1942 stroncato da un male incurabile (il cancro dei fumatori). Io avevo solo tre anni e cinque mesi: questo dolore mi è rimasto sempre dentro rodendomi l'animo come un tarlo cattivo. Mio fratello aveva quasi sei anni, mia mamma, una donna meravigliosa, ci ha fatto sempre sentire come ovattati e protetti dal suo grande amore. La seconda guerra mondiale sarebbe finita più o meno dopo un anno e mezzo! Io non posso dire che la guerra ci abbia fatto soffrire.... ero molto piccola. Eravamo andati ad abitare dalla nonna di mia madre che accolse tutti i pronipoti nella sua grande casa con un bel giardino pieno di alberi da frutta.
Venerdì, 24 Luglio 2015 14:53

Intervista all'autore - Claudio Pelella

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Vengo da Nola (NA) e a 10 anni ho iniziato a scrivere poesie ho partecipato a vari concorsi ottenendo buoni risultati: • 1982: 1° Premio al concorso di “Pittura Estemporanea indetto dal Circolo Culturale "M. De Sena" Nola; • 1985: 1° Premio di Poesia “Giordano Bruno” seconda edizione – Distretto scolastico di Nola; • 1986 Premio Speciale della Giuria alla terza edizione del “Premio di Poesia Montesacro” di Roma; • 1987: 1° Premio di Poesia “Giordano Bruno” terza edizione – Distretto scolastico di Nola; • 1987: 1° Premio di Narrativa “Giordano Bruno” terza edizione – Distretto scolastico di Nola.
Venerdì, 24 Luglio 2015 10:27

Intervista all'autore - Marialuisa Anderlini

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nata a Firenze dove ho abitato fino al 1962 e la mia città è ancora nel mio cuore. Sono figlia unica e in famiglia dove gli anziani erano curati ed amati, non ho avuto mai bambini con cui giocare. Le guerre hanno rubato infanzia, adolescenza e gioventù, finché nel 1950 ho iniziato a frequentare l'Università di Firenze e poi mi sono laureata in Medicina e chirurgia con successo. I miei ricordi sono ancora sconvolti dalla visione in diretta dall'esplosione dei bellissimi ponti e dalle distruzioni provocate dalla guerra nella mia città. Sono immagini incancellabili. Sono stata dieci anni in Clinica Chirurgica e ancora dieci in Neurochirurgia. Purtroppo nel ’78 ho dovuto lasciare con grande rimpianto il mio lavoro di medico per prendermi cura dei quattro figli e della famiglia. Da allora spesso annotavo impressioni e fatti del quotidiano in fogli sparsi e mai riordinati, tanto per non dimenticare. Nel ritrovare questi scritti, li ho presi in considerazione tornando indietro e così ho pensato di occupare il tempo libero della tarda età, ormai poco utile alle famiglie dei figli, scrivendo qualcosa che restasse per far conoscere ai nipoti il mio passato, la figura di un grande nonno che non c'è più e il ’900 fiorentino.
Giovedì, 23 Luglio 2015 16:08

Intervista all'autore - Sabrina Rosa

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Piuttosto che usare il termine "emozioni" io mi soffermerei sulla parola "emozione" al singolare. Quando scrivo sono inebriata da una forte emozione. Le parole sono dipinti ricchi di emozione. È l'emozione che mi spinge a scrivere e allo stesso tempo è l'emozione che colora e riempie, tinge ciò che io scrivo tanto che poi sono le stesse parole a farmi emozionare. Per me scrivere è aprire il mio cuore e lasciare che ciò che c'è dentro esca e si tramuti in parole...per me scrivere è raggiungere la felicità infinita...quando scrivo sto davvero bene. Le parole sono ciò in cui mi rispecchio...si rispecchia la mia anima.
Giovedì, 23 Luglio 2015 15:32

Intervista all'autore - Leonardo De Maio

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Sono nato a Sarzana ed ho vissuto a La Spezia per diversi anni. Ricordo con molta intensità le parole della mia maestra delle Scuole Elementari che non mancava mai di ripetermi che io non sarei mai riuscito a concludere niente di buono nella mia vita, forse avrei potuto pulire i bagni della stazione… Invece mi sono diplomato con buoni voti, ho preso un diploma sanitario e un diploma di tecnico ottico. Ho deciso di scrivere per esprimere ciò che sento per un ricatto sociale, una sfida!
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova? Per me scrivere vuol dire fermare il tempo per poterlo riprendere di tanto in tanto. Mentre scrivo sento come un fiume che scorre veloce e che non riesco a fermare. Scrivere su una tastiera mi aiuta a non perdere i pensieri (vado più veloce) ciò succede, invece, se uso la penna. Se l'argomento mi interessa in modo particolare sarei capace di scrivere per ore, anche 12 pagine senza fermarmi. Sono felice senza orgoglio ma come leggessi di un'altra persona. Emozioni? Mi domando perché tante emozioni non sono così comuni o, per lo meno, perché tanti hanno paura di esprimerle? Ciò indipendentemente da una pubblicazione. Mentre scrivo trovo affascinante scoprire che, in quel “sacco” delle conoscenze acquisite o innate, c'era tanto che era in attesa di venire a galla.
Giovedì, 23 Luglio 2015 12:17

Intervista all'autore - Davide Russo

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato a Bologna da una famiglia che, con un termine un po’ demodé, definirei "medio-borghese". Un figlio unico che ha sempre vissuto sotto le Due Torri, frequentando scuole pubbliche e ambienti parrocchiali. Sono cresciuto giocando a pallone per strada e in oratorio. Mi sono laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla libertà religiosa. Di seguito, ho vinto una borsa di studio per un corso di cooperazione internazionale e sono diventato un Progettista per paesi in via di sviluppo, con esperienze lavorative a Cuba. Ora insegno religione alle scuole primarie e ho una figlia di quindici anni.
Giovedì, 23 Luglio 2015 11:36

Intervista all'autore - Antonio Tavilla

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nato e cresciuto a Messina. 2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente? "Ciò che inferno non è" di D'Avenia. 3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book? Penso che sia una grave perdita perché io amo il cartaceo.
1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore? Mi chiamo Angela, ma, per quanto riguarda la scrittura, preferisco essere chiamata Alegna. Sono nata a Pantelleria dove ho vissuto i miei primi vent'anni; attualmente vivo a Busalla, un piccolo paesino dell'entroterra ligure, con la mia famiglia. Dopo aver dedicato i miei anni al lavoro, alla famiglia e a tutto ciò che al momento sembrava essere prioritario, ho finalmente raggiunto l'età in cui una donna può benissimo gestire il suo tempo, misurandosi con sé stessa. La mia passione per la scrittura è sempre esistita, dunque non so dire come e quando ho deciso di diventare scrittore. Scrivo mi diverte farlo, mi rilasso, mi libero.
Martedì, 21 Luglio 2015 16:29

Intervista all'autore - Vanessa Cucini

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto? Sono nata a Poggibonsi e sono cresciuta in un piccolo paese della Val d'Elsa. Ritengo che crescere nella campagna incrementi nell'individuo un forte contatto con la natura e che lo aiuti a sviluppare una fervida fantasia. Inoltre avendo origini polacche ho passato molte della mie estati a Varsavia, una città magica e suggestiva per la quale nutro sempre molta nostalgia. Non a caso nella mia raccolta di poesie sono presenti elementi legati alla natura ed alla vita frenetica di città. Una delle mie passioni, oltre a scrivere, è quella di suonare il violino. Sono una persona aperta alle novità e perciò mi piace molto viaggiare e fare nuove esperienze. Attualmente mi sto preparando per l'esame di ammissione all'università.

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