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23 Dic
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Il richiamo del cedro

Viene da chiedersi quanta verità, l’ispettore della polizia Graziano Bortolotti, abbia messo nelle pagine del suo ultimo libro “Il richiamo del cedro” (274 pagine, BookSprint Edizioni, versione ebook disponibile). Infatti la narrazione, che procede spedita e senza intoppi, ha quelle caratteristiche di verosimiglianza che si ritrovano raramente al di fuori dei fatti reali. Stesso discorso vale per la struttura logica e per come i meccanismi principali si dispiegano durante l’opera.

 

 

Graziano Bortolotti in realtà ci giura che la vita reale, il suo mestiere, i fatti di cronaca, sono presenti nel suo romanzo nella stessa misura in cui la vita e le esperienze di uno scrittore filtrano naturalmente attraverso la penna. Principale fonte ispirazione è un fatto di cronaca. Durante le Olimpiadi di Monaco del 1972 alcuni atleti dello stato di Israele furono eliminati da alcuni fondamentalisti palestinesi. La motivazione sarebbe stata quella di vendicarsi del fatto che alla Palestina era stata negata la possibilità di partecipare ai giochi. La reazione a questo massacro fu la creazione di un’unità segreta d’élite tedesca chiamata Grenzschutzgruppe 9 pensata per riuscire a fronteggiare minacce come il “massacro di Monaco” sul territorio europeo potendosi muovere con maggiore libertà. Nel romanzo di Graziano Bortolotti la squadra segreta è della CIA ed ha nome in codice Kronos. Grazie a una nuova legge che permettere avere libero accesso ad alcuni archivi segreti, si scopre uno strano collegamento fra alcuni stretti collaboratori di Hitler, in fuga alla fine della seconda guerra mondiale, e l’attualissimo pericolo nucleare rappresentato dal Medio Oriente. Dan “Locusta” Reaver, direttore di questo team, deve capire cosa unisce il furto di piani atomici segreti ad un testamento nazista, in una vorticosa gara contro il tempo.
 
Il richiamo del cedro” è un romanzo avvincente che si muove sullo sfondo di un mondo politico e non di pura fantasia, ma che contiene meccaniche e logiche estremamente verosimili. La critica dell’autore, se la si vuole individuare, è agli errori umani, di ieri e di oggi, che hanno portato e portano il mondo sull’orlo della fine. I personaggi di Graziano Bortolotti risultano molto ben caratterizzati, la trama è accattivante ed impreziosita da piccoli spazi narrativi estremamente lirici e leggeri. È un racconto che ci fa dimenticare l’orologio e non delude in nessuno degli aspetti chiave che un libro del genere dovrebbe garantire. Non ci resta che scoprire come una storia del genere si possa concludere, ed attendere ansiosi il prossimo romanzo di Graziano Bortolotti.

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Martedì, 24 Dicembre 2013 | di @

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