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21 Nov
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Eroi di ieri e di oggi nel Romanzo Di Avventura

Eroi di ieri e di oggi nel Romanzo Di Avventura © rudall30

Ho letto millanta storie di cavalieri erranti di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti. Così esordisce il Don Chisciotte di Guccini, metafora dell’insofferenza verso le ingiustizie odierne ispirato al ben più celebre Don Chisciotte della Mancha, eroe simpatico e sfortunato nato dalla penna di Miguel de Cervantes e simbolo del Romanzo D’Avventura. Questo genere letterario fa risalire le sue origini al poema omerico, alle ardimentose imprese di eroi come Ulisse, che mostrano i tratti caratteristici del protagonista di questo tipo di scritti: il desiderio di conoscere, l’attrazione verso l’ignoto, il coraggio e l’intraprendenza.


Nel Medioevo, il Romanzo D’Avventura conosce una notevole diffusione con le storie del ciclo bretone di Artù e Ginevra, di Tristano e Isotta e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Il genere viene in questo caso contaminato dal filone cavalleresco e le storie narrate sono principalmente ambientate tra boschi e castelli, con dame da salvare e prove da superare, anche con un pizzico di magia. Altri famosi eroi precursori dei romanzi moderni sono il già citato Don Chisciotte, accompagnato nelle sue esplorazioni dal fedele Sancho Panza, e l’Orlando Furioso di Ariosto, instancabile paladino dell’azione coraggiosa.
È nell’Inghilterra del Settecento, però, che il Romanzo D’Avventura spopola, grazie ad opere come “Robinson Crusoe” di Daniel Defoe e “I Viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift. In questi testi, l’avventura si impreziosisce di satira e l’umorismo delle vicende contemporanee agli autori viene metaforicamente trasferito nelle storie che accadono ai protagonisti del loro narrare. Nell’800, il romanticismo e il realismo danno nuovo impulso al filone avventuriero, con le storie medievali di Walter Scott e la nascita del Romanzo Storico. L’avvento della Borghesia sulla scena mondiale porta, poi, gli autori inglesi a celebrarne i tratti salienti nella figura dell’eroe che lotta contro il suo destino tramite la propria affermazione sociale.
Nel Novecento, il Romanzo D’Avventura viene sviluppato nell’ambito della Letteratura per Ragazzi, su cui molte case editrici decidono di puntare per avvicinarsi al pubblico giovane. Abbiamo dunque Jules Verne con i suoi “Viaggio al centro della Terra” e “Ventimila leghe sotto i mari”, Emilio Salgari con “Il Corsaro Nero” e le celeberrime avventure di “Sandokan”, Robert Louis Stevenson e la sua “Isola del Tesoro”, Herman Melville creatore di “Moby Dick”, senza dimenticare Mark Twain e il suo “Tom Sawyer”.
Sbirciando tra gli ultimi libri usciti si nota come il Romanzo D’Avventura sia stato contaminato da ulteriori filoni letterari, come quello poliziesco e quello fantascientifico. Scrivere un libro di avventure, oggi, vuol dire narrare le azioni quotidiane di qualcuno come noi, che ogni giorno deve dimostrare il suo coraggio nelle piccole e grandi sfide di ogni giorno.
Forse non ci sono principesse da salvare, né cavalieri misteriosi da fare prigionieri, ma di certo non manca la voglia di sognare e di farsi guidare dalla fantasia.

 

 

 

 

 

Mercoledì, 21 Novembre 2012 | di @

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