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BookSprint Edizioni Blog

03 Gen
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8-12 L’infinita fine


Vivere un’infanzia disagiata, solo, senza la guida di un padre morto ammazzato dagli uomini di camorra, con una famiglia divisa e in continuo conflitto. È ciò che accade a Michele, il protagonista di “8-12 L’infinita fine”, il romanzo autobiografico di Barone C (pseudonimo) che segna l’esordio narrativo dell’autore nel panorama letterario italiano.

Pubblicato dalla BookSprint Edizionie disponibile sia nel formato digitale che in quello cartaceo, il libro è il resoconto di quanto può essere dura la vita di un giovane ragazzo che ha l’unico torto di essere nato in una famiglia difficile.

Michele, figlio del boss della zona, non è propriamente un ragazzo fortunato e la sua vita sembra metterlo costantemente di fronte a delle scelte che segnano negativamente la sua esistenza, sin dalla tenera età. Violenze, omicidi, soprusi, furti, il carcere e il degrado sono il suo pane quotidiano e non sarà facile riuscire a distaccarsi da tutto ciò che è stato per emergere dalla solitudine e dal dolore e vivere finalmente la propria vita.

8-12 è una data che Michele non scorderà mai. Aveva solo 3 anni quando suo padre Francesco è stato assassinato da un uomo della sua stessa famiglia. Da allora la vita di Michele non è stata più la stessa, con una famiglia allo sbando e senza la guida di suo padre. Ecco perché 8-12 è, per Michele, una data brutta, che ha pure un forte valore simbolico: l’8, girato in posizione orizzontale, rappresenta il simbolo dell’infinito e il 12 è l’ultimo mese dell’anno. Perciò l’8-12 è l’inizio dei suoi problemi, è l’inizio della sua infinita fine.

230 pagineper raccontare una vita perduta quasi per sempre, fatta totalmente di bugie e di  scelte sbagliate. Un bambino cresciuto troppo in fretta, violentato di notte in un treno fermo alla stazione ferroviaria, chiuso in una casa famiglia, “guappo” sin da giovane e che nemmeno l’amore e la nascita di un figlio sembrano riuscire a salvare. Anzi, la necessità di portare avanti una famiglia, la propria, lo portano a compiere atti ancora più disumani, fino a sfociare nell’alcolismo e nella droga, che Michele intravede come uniche possibilità di fuga dalla realtà, dal mondo che ha contribuito a formarsi. Ma gli angeli sono dietro l’angolo e anche per lui ci sarà una possibilità…

 

 

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Venerdì, 03 Gennaio 2014 | di @Dario D’Auriente

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