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10 Gen
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Il trenino di Josef

 Gli anni del nazismo, le difficoltà di un bambino diverso, la storia di chi ha sofferto più degli altri per la propria diversità. Tutto questo in un libro, bello, emblematico, sofferto, drammatico. Il nuovo libro di Giuseppe Rossi, "Il trenino di Josef", pubblicato per i tipi di BookSprint Edizioni e disponibile quindi sia nel classico formato cartaceo che nella dimensione digitale più moderna.

 L'opera, che si compone di 238 pagine ricche di emozioni, di tristezza, di richiami storici dettagliati e che ancora una volta mostrano la crudeltà e la barbarie di un'intera nazione nei confronti degli ebrei e dei più deboli, ricostruisce le vicende di un bambino, Josef, che è frutto della fantasia dell'autore, ma potrebbe benissimo esser vissuto negli anni a cavallo della Seconda Guerra Mondiale.

Josef è un bimbo autistico di quasi dieci anni che, negli anni Trenta, ha grosse difficoltà nell'apprendimento. A scuola viene deriso dai compagni e sgridato dalla maestra, anche perché a quei tempi l'autismo non era difeso come oggi, a casa subisce lo scherno e la rabbia del padre contro di lui e le sue "mancanze". Josef vive però nel suo mondo, con Fischio, Treno, Grugnitus e Pappone che sono i suoi manovratori, che lo conducono in rifugi dolci e sicuri, per cui Josef non comprende le contraddizioni della vita.

Rinchiuso in un centro di correzione, anche qui subisce i rimbrotti e le punizioni, ma la famiglia dei Richter vorrebbe ospitarlo. Purtroppo per lui, però, quell'epoca non è facile e nessuno ha modo di salvare il suo destino, che tragicamente è legato a doppio filo con il treno della sua fantasia.

Giuseppe Rossi manipola con sagacia questa triste storia, che affronta il tema delle violenze e della durezza del nazismo nei confronti dei più deboli, un mondo terribile che non ha spazio per chi è diverso, ebreo oppure semplicemente autistico. Difficoltà della vita che lo stesso autore ha vissuto, a modo suo, attraversando un percorso che egli stesso definisce tribolato, ma che lo ha portato oggi ad essere quello che è e a regalare ai suoi lettori una storia intensa che affronta un argomento sicuramente d'impatto.

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Sabato, 10 Gennaio 2015 | di @Dario D’Auriente

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