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23 Gen
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Intervista all'autore - Giuseppe Rossi

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?

Sono nato a Crosa, un paesino piccolo del Biellese, in una famiglia numerosa, ho fatto le scuole elementari in collegio, a Imperia, ho tanti bei ricordi, ma ancor di più quelli brutti, comunque sono esperienze che insegnano. Ho un figlio, Luca, e abito solo soletto. Ora sono in pensione.



2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?

Racconti di fantasia, trovo che i giovani di oggi hanno la tendenza a somigliarsi tutti, hanno la vita facile, troppi giocattoli, troppa televisione, troppi giochi elettronici, non fanno lavorare la fantasia, non sanno costruire un gioco.



3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book?

I tempi cambiano, il libro sembra una cosa di altre epoche, ingombrante e pesante, il monitor del computer , o del tablet è più comodo, e i giovani lo adorano.



4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?

Il mio è un amore ponderato, è da tempo che ci penso, e ora sono riuscito a concretizzarlo.



5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

Questa storia l'ho in testa da tantissimo tempo.



6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?

Il rispetto, per chiunque, non abbiamo il diritto di giudicare un altro, specialmente se più debole o di altra "razza".



7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?

Sì, già da quando facevo la quarta elementare, i miei temi erano dei veri racconti.



8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?

Certo, in collegio, quando facevamo la passeggiata , domenica pomeriggio, e si andava su per quelle colline di olivi, mi sentivo in libertà, e quando ho scritto dei dieci minuti di aria, regalati a Josef dal direttore, mi sono sentito come allora.



9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?

No, avevo tutto in testa, e più scrivevo più mi veniva facile scrivere.



10. Il suo autore del passato preferito?

Il libro Cuore da bambino l'ho letto almeno sei volte, quel De Amicis lo adoro, anche le avventure di Jules Verne...lette e rilette.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Si parla sempre del futuro, penso che sia comunque una cosa inevitabile, e speriamo positiva, ora in una chiavetta da pochi grammi, ci possono stare decine di libri, largo al futuro quindi.

 

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Venerdì, 23 Gennaio 2015 | di @BookSprint Edizioni

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