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09 Feb
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"L'eredità di Elisa": donare se stessi è il regalo più grande

“A te che hai già tutto e forse neanche sai quello che hai, lascio gli errori della mia vita, le mie tristezze, i miei dolori ma anche i sogni e le speranze. Accetta tutto, è la mia eredità.”
La dedica di Silvana Roselli apre il suo romanzo e ne racchiude il senso profondo, l’essenza di un lascito familiare che va oltre la materia, ma che è fatto di ricordi, di condivisione, di sentimenti radicati.

La storia si apre in modo insolito, con il casuale ritrovamento di un manoscritto da parte del protagonista, che, notevolmente incuriosito, comincerà a leggerlo ritrovandovi impressi lungo il corso della narrazione nomi e cognomi della sua famiglia. Tra misteri, segreti, famiglie allargate e appassionanti storie d’amore, la trama si evolve e coinvolge, spingendo il lettore avanti alla ricerca della verità. Si scoprirà poi che il manoscritto non è arrivato tra le mani del nostro protagonista per caso, ma che rappresenta proprio quell’eredità che preannunciava il titolo, un patrimonio di ricordi insostituibili.
Le case editrici italiane non possono non guardare con interesse a questo romanzo e al modo di narrare della sua autrice che è riuscita a scrivere un libro scorrevole, dinamico, mai banale e sempre interessante. Non mancano i colpi di scena, legati soprattutto alla figura di un truce gerarca fascista, simbolo della crudeltà e della prepotenza del periodo in cui la vicenda è ambientata. Si sottolinea la forza delle donne e dei loro sentimenti, capaci di vincere qualsiasi avversità, capaci di protezione estrema e di massimo sacrificio per le persone che amano, personaggi centrali e minori, i cui gesti restano fondamentali per lo sviluppo della storia. Quest’ottimo romanzo, annoverabile tra i libri-novità, sorprende ad ogni capitolo, trascinando il lettore in un vortice spazio-temporale fatto di flashback e ritorni, tra il 2010, anno in cui Andrea trova il manoscritto, e tutti gli anni del ‘900, un secolo intero visto con gli occhi della sua famiglia e narrato in quelle righe che egli sfoglia.
Sotto le mani che voltano le pagine passano due guerre mondiali, luoghi diversi, tanti volti, persone che non ci sono più, ma di cui resta traccia indelebile nella memoria. Il passato si presenta così, inaspettato, sconosciuto, regalatogli da una nonna di cui non sospettava l’esistenza che irrompe così nella sua vita in un incontro toccante che insegnerà al nostro protagonista la lezione più grande che si possa imparare nella vita: non ci sono seconde occasioni, per non avere rimpianti bisogna amare, amare sempre, amare anche quando fa male, non avere mai paura di rischiare.

 

 

Sabato, 09 Febbraio 2013 | di @

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