BookSprint Edizioni Blog

La Figura dell'Editore

L’editore svolge un ruolo cruciale all’interno dell’industria dei contenuti. Il suo lavoro di selezione e cura del materiale che gli giunge sulla scrivania è fondamentale per ottenere prodotti culturali di qualità. L’autore emergente ha un messaggio da portare in seno alla società; tuttavia, molto difficilmente egli riuscirà, da solo, a raggiungere un ampio numero di fruitori.
Ed è proprio in questa fase che interviene l’editore. Il suo ruolo è duplice. Da un lato restringe il campo, selezionando i contenuti meritevoli di diventare un vero e proprio libro; dall’altra parte, tenta di raggiungere il più ampio numero di fruitori possibile attraverso molteplici canali comunicativi.

Lo scrittore emergente invia il manoscritto, che viene passato al vaglio da lettori di professione. Gli scritti che riescono a superare questo esame preliminare passano ai piani alti della casa editrice, per finire sul tavolo dell’editore. Se il testo è qualitativamente valido, in sintonia con la linea editoriale, ed è ritenuto particolarmente interessante dall’editore, si mette in moto il processo che porterà alla stampa.
Il manoscritto inviato può essere sottoposto all’attenzione di un editor, che, lavorando a stretto contatto con lo scrittore, apporta le modifiche necessarie a rendere l’opera fruibile e priva di punti deboli.
A questo punto il correttore di bozze verifica e allinea il testo alle norme redazionali (dimensione e tipo di carattere, interlinea, corretta indicazione dei dialoghi, ecc.), che variano a seconda dell’editore e della casa editrice. Il correttore di bozze è addestrato a cogliere errori di ogni tipo (digitazione errata, incoerenza nei tempi verbali, punteggiatura, corretto uso del maiuscolo, ecc.). Questi errori sono chiamati refusi, e vanno per ovvi motivi eliminati prima di procedere al processo di stampa.

Mentre il testo è in lavorazione, il team grafico si mette all’opera per conferire una veste adeguata al libro stampato. Se il volume è parte di una collana, la grafica sarà coerente con l’intero progetto grafico dell’opera; altrimenti, il libro avrà una propria identità, nel rispetto degli standard dettati dall’editore.
Quando il volume è confezionato e pronto per essere venduto, l’editore attiva i propri canali comunicativi per far sapere che c’è un nuovo libro in commercio. Il reparto della casa editrice che ha un ruolo centrale in questa fase è l’ufficio stampa, che contatta le testate giornalistiche per informarle della nuova pubblicazione. La Strategia di promozione del libro appena uscito, che sia opera di uno scrittore affermato o di un autore emergente, va concordata con l’ufficio marketing.

Ognuno dei settori della casa editrice ha un compito specifico, ma tutti tendono verso lo stesso obiettivo: presentare al pubblico un testo valido, e fargli sapere che quel testo esiste.
Come si può immaginare, l’iter di stampa è molto complesso e non privo di intoppi. La figura dell’editore è fondamentale in tutto il processo. In un primo momento prende le decisioni, svolgendo un ruolo attivo e avviando quel processo che porterà allo scaffale della libreria; in seguito, vigila sulla successione delle fasi, affinché tutto vada a buon fine.  

Ultima modifica il Sabato, 15 Febbraio 2014 13:02

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Come Pubblicare Poesie

Prima dei libri, prima della scrittura, la poesia era già esistente. Pubblicare poesie non era ancora possibile, ma i componimenti originari, nati come canti di lavoro, oppure composti e portati nelle piazze dai cantastorie, venivano tramandati oralmente. Allo stato sorgivo la poesia era voce, non parola scritta. La metrica regolare, la rima, la musicalità delle parole, erano tutti elementi utili alla memorizzazione dei versi; la cadenza del singolo verso creava il ritmo delle strofe, che aiutava a ricordare le parole esatte. È lecito supporre che nel lungo percorso che ha condotto alla vera e propria pubblicazione di poesie, molte delle parole originarie siano state sostituite e altrettante strofe siano andate perdute per sempre, per non parlare delle liriche che non sono mai passate per il torchio. È molto difficile stimare le dimensioni di questo tesoro artistico inghiottito per sempre dall’oblio.

La poesia si caratterizza sin da subito per la sua densità semantica. Grazie anche alle qualità musicali del componimento, le parole diventano un mezzo espressivo molto potente, con una forza evocativa di gran lunga superiore alla prosa, sia essa in forma di romanzo o racconto. La parola assume una duplice funzione: comunicare un significato, e produrre un suono. Questa particolare caratteristica trasforma il linguaggio in uno strumento musicale dalle potenzialità ineguagliabili. Inoltre, prima della stampa e degli editori , quando pubblicare poesie non era pensabile, i cantastorie recitavano i versi cantando e danzando, potenziando il componimento con la teatralità dei propri versi.
Come si può facilmente capire, la poesia è un genere che pone enormi difficoltà di traduzione. Quando un editore decide di pubblicare poesie di autori stranieri, bisogna mettere in conto un lungo lavoro di trasposizione linguistica. I suoni della lingua madre vanno irrimediabilmente perduti; per quanto possibile si cerca di preservare il ritmo originario, ma più spesso si deve creare una nuova sonorità che meglio si adatta al mercato nazionale. Tutto questo richiede un lungo lavoro da parte dello staff della casa editrice.

L’evoluzione del genere ha portato la poesia a cambiare notevolmente nel corso dei secoli. Per lungo tempo le liriche sono state caratterizzate dalla rigidità della metrica e delle forme di componimento. Il Novecento ha visto invece l’esplosione del verso libero, con il crollo di ogni forma di creazione preordinata.
Esempio massimo di poesia rispettosa della metrica e delle regole è la Divina Commedia di Dante Alighieri, una delle migliori opere poetiche di tutti i tempi, che contribuisce all’affermazione della poesia come forma d’arte scritta. Il genere raggiunge grande popolarità tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento, quando, in forma di poema epico cavalleresco, penetra negli strati più bassi della popolazione con l’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo, L’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, e la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Nel Novecento la metrica si frantuma; basti pensare alle opere di Ungaretti e Montale. Le regole del passato si avvertono come inutili e opprimenti costrizioni per un espressione che dev’essere libera e svincolata da ogni schema.

Attualmente, in ambito editoriale la poesia è nettamente dietro ad altre forme di narrazione, in primo luogo al romanzo, ma anche al racconto . Pubblicare poesie diventa sempre più difficile a causa di un mercato molto orientato alla prosa. Ma se le raccolte poetiche diventano di anno in anno più rare sugli scaffali delle librerie, sempre più liriche trovano espressione attraverso il web. È stato calcolato che ogni anno ci sono 4 milioni di nuove poesie pubblicate online.

Ultima modifica il Martedì, 27 Agosto 2013 17:07

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Il Team

Il 2013 è un anno di paure, paure a volte sconosciute. Paure che ci fanno pensare di non poter trovare un futuro normale e sereno. La cosa triste è che così, molti giovani rinunciano a lottare. Serve un atto di coraggio, uno scatto di orgoglio per trovare uno spiraglio di speranza. Cerchiamo tutto ciò, intorno a noi, riappropriamoci della voglia di parlare, di dialogare, di guardarci in faccia. Ricostruiamo tutti quei rapporti che abbiamo mandato in fumo, in passato, per il troppo. Il mondo andrebbe guardato con gli occhi di un bambino, ritroviamo quello sguardo di cui abbiamo dimenticato la magia e riprendiamo in mano la nostra vita lottando per un futuro migliore.

 

Vito Pacelli
 
Amabile
L’amore per la lettura che ha condizionato tutta la sua vita, arriva all’età di otto anni, quando riceve in regalo il suo primo libro. Comincia, così, a leggere tantissimo e a scrivere, scrivere, scrivere ovunque le capiti. Decisa a trasformare la sua passione in professione, approda a Urbino, dove si laurea in Scienze della Comunicazione e si specializza, poi, in Editoria, media e giornalismo. Da quel momento in poi peregrina cercando di praticare ciò per cui ha studiato. Arriva così alla BookSprint Edizioni, passando per il Mensile “Contribuenti.it” e il quotidiano “Metropolis”. Nonostante passi il tempo, si definisce ancora una sognatrice, rispecchiandosi nel ritratto di quella liceale che s’immaginava editrice di se stessa.
Daniele
Daniele Verderese nato nel 1991 a Polla e vive a Romagno al Monte piccolo paesino della provincia di Salerno, dove lavora con la casa editice Booksprint edizioni , ama il suo lavoro e crede che se il lavoro viene affrontato ogni giorno con passione, grinta , energia, ma soprattutto con passione e si sente bene con se stesso, migliora le sue capacità di atinenza e aumenta la sua capacità produttiva. A beneficio, quindi, anche dell'organizzazione.
Veronica
Nasce in un paese della provincia di Salerno. Si definisce una ragazza, sincera e riservata, allegra, a volte un po’ introversa, ma allo stesso tempo dolce e generosa. Ha conseguito il diploma in lingue e ora è un’aspirante e speranzosa laureanda in Scienze della Comunicazione.
Il suo più grande sogno è quello di diventare una manager in marketing e gestire un’azienda tutta sua. Attualmente collabora nella redazione della BookSprint Edizioni, lavorando ogni giorno per raggiungere nuovi obbiettivi e acquisire nuove conoscenze, in modo da riuscire a maturare professionalmente.
Franco
Mi chiamo Franco. Vivo a Buccino, un piccolo paese della provincia di Salerno. Dopo aver conseguito il diploma in ragioneria, e dopo varie esperienze lavorative, grazie all’Editore Vito Pacelli, sono “approdato” alla BookSprint Edizioni, dove sono entrato a far parte di una grande squadra, molto affiatata, che ogni giorno si dedica al lavoro con grande passione e professione. In quest’azienda ho scoperto un mondo che non conoscevo, quello dell’editoria, e posso dire che mi affascina tantissimo. Le mie passioni..?? Vasco, i Pink Floyd, la Roma, Luciano De Crescenzo, Totò e la pizza (ma solo quella buona…!!!).
Angelica
Il mio nome è Angelica Morriello. Nel 2011 ho conseguito il diploma di PERITO INDUSTRIALE PER L’INFORMATICA. In seguito ho svolto vari lavori ma la mia prima e vera esperienza lavorativa si è presentata non appena ho avuto modo di conoscere Vito Pacelli, colui che adesso è il mio datore di lavoro ma soprattutto ‘amico’ che mi ha aiutata e guidata in questa mia prima avventura di impiego. Durante i primi giorni di attività alla BookSprint la mia tensione e paura di non esserne all’altezza erano enormi fino al momento in cui trovandomi nell’interno dell’organizzazione, ho avuto modo di intuire quanta generosa professionalità ma soprattutto onestà si nascondevano dietro ogni singolo compito svolto. L’impegno, la fiducia, il supporto costante che tutto il team della BookSprint offre a chiunque gli si presenti davanti , hanno fatto sì che io mi integrassi e diventassi parte di loro fin dal primo istante. Il lavoro che io oggi svolgo lo considero una ‘gratificazione di vita’. Infatti fin da piccola ho sempre privilegiato l’attitudine ad aiutare le persone e mi rendeva felice vedere che chi avevo accanto sorrideva. Finalmente ora posso dire di aver dato fermezza a questa mia consapevolezza che vedo ed ammiro in chi si popone di collaborare con noi. Ogni mattina mi dirigo non nel solito ambiente lavorativo ma in un luogo in cui l’amore ed il rispetto verso chi ci si presenta, sono la prima cosa che davvero contano per tutti noi… Dove aiutiamo a realizzare speranze e sogni che molto spesso si trascinano dietro tradizioni, storie di una vita vissuta ed affrontata. La grinta e la tenacia che il nostro editore Vito Pacelli infonde in tutti noi è straordinaria perché fenomenale è la sua forza, coraggio, determinazione nell’appoggiare e sostenere qualsiasi persona incomba sulla sua via. Questo lavoro è ciò che ho sempre desiderato ed è per questo che rivolgo il mio più sincero ringraziamento a tutti gli autori che ogni giorno trasformano la mia attività lavorativa in passione.
Angela
 
Giuseppe
 
Carlo
Carlo Insogna nasce a Salerno nel 1977. Ama il proprio lavoro e lo svolge, ogni giorno, con impegno, dedizione e tanta passione. Si definisce una persona seria e volenterosa. Crede che il merito, le competenze, lo studio, la fatica e l'onestà siano elementi imprescindibili per costruire il propio futuro.
Gerarda
Gerarda diplomata in ragioneria, approda alla Book Sprint Edizioni nel 2010. Dapprima svolgendo vari compiti, ora si occupa delle correzioni dei testi dei libri. Segue gli autori nella fase di pubblicazione e contribuisce a realizzare il loro sogno. Questo compito le permette di conoscere e avere un rapporto diretto con molti autori, facendole svolgere il suo lavoro con entusiasmo e passione in un contesto dinamico e stimolante. Nel tempo libero si dedica alla cucina (passione ereditata dalla nonna) e in particolare alle sue creazioni “Le torte”.
Mariano
Mi chiamo Mariano, sono nato a Salerno e vivo a Romagnano al Monte, ultimo comune della provincia di Salerno sul confine tra Campania e Basilicata.Diplomatomi al Liceo Scientifico iniziai subito a lavorare anche se,non ero convinto di quello che svolgevo. Un giorno trovai nella mia posta elettronica una mail di un Editore era Vito Pacelli che aveva preso in considerazione il mio curriculum vitae, iniziai così a lavorare nel Team della Casa Editrice BookSprint Edizioni. Sono una persona allegra e solare, piena di spirito di iniziativa. Mi piace molto dedicarmi alla lettura di libri a tematica scientifica o psicologica. Nella mia vita mi sono sempre ispirato al motto “non conta vincere.. ma partecipare..”, tuttavia ritengo che qualche volta vincere nella vita sia importante.
Benedetto
Che cosa fai? Vivo.
Quando sei in forma? Scrivo.
Hai uno scopo? Creo.
Dove ti trovi? In Italia.
Sei felice? A volte.
Hai distrazioni? Molte.
E la salute? Buona.
E la chitarra… suona!

Nato l’11 settembre, lo stesso giorno di un attentato, non poteva non fare il comunicatore. Romantico cantautore studia il passato per scrivere il futuro.

Crea, immagina, colora, realizza; si diverte a rendere il tuo scritto immagine, dandogli un’identità precisa e coinvolgente. Ama il suo mestiere, perché ama le sfide: quelle sfide infinite di un “prodotto” in continua lotta commerciale.

Specializzato con il massimo dei voti in Grafica Pubblicitaria e Pubblicità e Marketing presso l’Istituto Superiore di Comunicazione – ILAS, ha più sogni ora che da bambino. Non li tiene tutti nel cassetto, alcuni li porta in tasca: ha smesso di sognare la sua vita incominciando a vivere i suoi sogni.


Che risultati hai? Alti e bassi.
Che risultati hai? Alti e bassi.
Rido di me, di te, di tutto ciò che di mortale c’è.
E che mi piace TANTO TANTO TANTO TANTO TANTO

Creare e dare forma al mio destino.
Pierangela
Mi chiamo Pierangela Catena, ho 29 anni e vivo in uno dei luoghi più belli della Campania, un paesino di 400 abitanti tra le colline al confine tra campania e Basilicata. Dopo il diploma ho studiato architettura per un anno, poi ho cambiato indirizzo e sono diventata una restauratrice, l' arte è sempre stata la mia più grande passione ma ho dovuto abbandonare il mio lavoro a causa della crisi e mi sono imbattuta nella Booksprint cercando un “lavoro qualsiasi”, un lavoro di ripiego in attesa di tempi migliori, invece...ho scoperto una passione!

Sono entrata in gruppo di lavoro (o meglio di amici che trascorrono le loro giornate divertendosi a lavorare insieme) formato da ragazzi giovanissimi ma esperti e qualificati ed ho scoperto il mondo dell' editoria, mi sono appassionata a questo lavoro in pochi giorni e lo faccio fortunatamente con piacere.
Faccio parte del reparto spedizioni e mi occupo anche della gestione della nostra libreria, che catalogo, ordino, e vedo crescere ogni giorno, Fino a pochi mesi fa mi limitavo come tutti a comprare i libri senza chiedermi come nascessero, entrando a far parte del team di una casa editrice ho potuto scoprire quanto lavoro ci sia dietro ad un libro prima che arrivi sullo scaffale di una libreria e quanto tutto questo sia affascinante.
Laura
Mi chiamo Laura, ho 23 anni e sono felicemente mamma di una splendida bambina. Dopo aver conseguito il diploma linguistico, ho subito iniziato a confrontarmi con il mondo del lavoro in vari settori da hostess per fiere enogastronomiche, sino ad organizzatrice di eventi, attività sociali e ludiche per associazioni no-profit. Ho sempre avuto un piccolo dubbio sul mio futuro lavorativo e tra un viaggio e l'altro, una delle mie passioni insieme allo sport e la pizza, colmavo il pensiero leggendo tantissimi libri fino ad innamorarmi completamente dell'arte della scrittura. Per fortuna o per caso, anche se nessun incontro è un caso, ho conosciuto Vito Pacelli al quale ho raccontato le mie ambizioni e ascoltando (o forse meglio dire sentendo) la mia vocazione verso la scrittura, mi propose di entrare a far parte della famiglia BookSprint Edizioni; che dire: un giusto orecchio per un vero racconto, per questo lo ringrazio! Fino a ieri non sapevo cosa avrei voluto fare nella mia vita ma oggi grazie a questo lavoro lo so. ..e quando sai quello che stai facendo e ti piace, beh, non c'è miglior modo di contribuire alla felicità impegnandomi sempre di più.
Mario
 
Filomena
Mi chiamo Filomena, fin da piccola la mia passione è stata la letteratura che rappresenta per me un viaggio di amore e conoscenza di se stessi e dell’altro. Sono sempre stata fermamente convinta che la lettura possa essere un importante mezzo di emancipazione personale in grado di favorire un ampliamento delle proprie vedute e un’apertura verso nuove culture. Ho deciso quindi di intraprendere degli studi umanistici che mi dessero la possibilità di far diventare un lavoro quello che in realtà è ciò che amo. Nel 2007 ho conseguito la Laurea triennale in Discipline Letterarie dell’Età Moderna, poi nel 2011 la Laurea Specialistica in Linguistica, Filologia e Letteratura. Oggi grazie alla Book sprint edizioni ho la possibilità di impegnarmi in un lavoro stimolante che mi dà l’opportunità di mettere in pratica ciò che ho appreso in questi anni ma che soprattutto continua a non farmi perdere l’entusiasmo per la forza della scrittura che credo sia la base per un miglioramento spirituale e materiale della civiltà umana.
Manuela
Animo ribelle sin dalla nascita ma piena di sogni, per i quali ha lottato e lotta ogni giorno affinché si realizzino . L’ adolescenza l’ha trascorsa leggendo libri di grandi autori stranieri in lingua originale: tale passione le ha permesso di raggiungere il primo grande traguardo della sua vita , la laurea in lingue, conseguita presso l’università di Salerno. I suoi studi le hanno permesso,inoltre, di coltivare un’altra grande passione: quella del viaggiare. Tra un piccolo viaggetto ed un altro è approdata alla BookSprint Edizioni, dove ormai da due anni continua a coltivare i suoi sogni, in continua evoluzione, seguendo il motto ”ad majora semper “.
Barbara
Barbara Valitutto nasce nel 1982, in provincia di Salerno. Si definisce una persona solare, schietta e sincera. Adora parlare ed esprimere il proprio punto di vista e, per questo, ama confrontarsi con le persone. Trova il proprio lavoro interessante perché le permette un contatto umano diretto e sincero. La colpiscono, profondamente, l'entusiasmo, i desideri e le aspettative che manifestano gli autori nel perseguire il loro sogno e si sente maggiormente soddisfatta quando può aiutarli in quest’impresa.
Carmine
Piacere sono Carmine, ho 23 anni (cosi mi dicono, non ho ricordi del momento che sono venuto fuori). Ho studiato (penso che si dice cosi), anzi ho frequentato (si dai diciamo cosi) un liceo scientifico, terminato il liceo ho seguito un biennale di grafica pubblicitaria a Venezia.
Caterina
Cresciuta nella tranquillità e il verde di un piccolo paesino, è una romantica sognatrice ad occhi aperti fin da bambina, ma spinta dal suo senso di contraddizione, per la sua professione sceglie la strada della razionalità. Consegue così la laurea in Economia Aziendale presso l'Università di Salerno, che le apre le porte del mondo del lavoro, superando numeri e difficoltà grazie anche alla tenacia e alla forza di volontà che la caratterizzano da sempre. Da circa un anno fa parte del gruppo della BookSprint Edizioni, dove continua la scalata verso i suoi obiettivi professionali e personali.
Nicola
Nato nel 1984, cresce sano e forte respirando l’aria dei Monti Alburni e trascorre l’intera infanzia nell'inesauribile intento di sfamare la sua vorace e vivace curiosità di conoscere, costruire, smontare, creare e trasformare...

Si interessa di informatica e grafica sin dai tempi gloriosi del 386, ed è tuttora convinto che neppure Photoshop potrà mai raggiungere la perfezione minimale del vecchio Paint. Dopo anni di contemplazione delle mistiche Blue Screen of Death, si redime grazie a Linus Torvalds, ma solo un morso alla Mela giusta riuscirà a soddisfare pienamente il suo spirito.

Mente armonicamente caotica, mai appagato dalla risoluzione ma ostinato all'ottimizzazione, si fa le ossa come grafico e webmaster free-lance, per approdare infine alla Booksprint dove ancora tanti progetti ha da ideare e realizzare...
Gianvito
 
Gerardo
Nasco ad Eboli la città del poeta Carlo Levi il 25 aprile di un po’ di anni fa un giorno storico per la nostra nazione, nel corso degli anni, dopo il diploma di maturità scientifica, ho compiuto studi classici ed umanistici fino al conseguimento nel 2009 del Baccalaureato in Teologia caratterizzato da un biennio filosofico e un quadriennio teologico. Ho sempre amato la Cultura in tutte le sue sfaccettature e la citazione che ha sempre caratterizzato la mia vita è: “Cogito ergo sum” “Penso dunque sono” (René Descartes-Cartesio, Principia Philosophiae).
Carmine
Mezzosangue calabro-campano, nasce a metà degli anni ’80 e trascorre un’infanzia fatalmente segnata dai cartoni animati giapponesi. Dopo la maggiore età sceglie una facoltà a casaccio e si laurea con una tesi qualunque accompagnata dal solito sottotitolo del tipo “dalla questione ics all’argomento ipsilon”. Attualmente continua a frequentare l’universo accademico senza troppa convinzione, ma ringrazia quei pochi professori che gli hanno aperto gli occhi. Ha ormai imparato a chiamare esperienza il tempo perduto. Nel frattempo legge, si arrangia come può e cerca di scrivere.

 


Collaboratori Esterni


 

Stefania
Laureata in Culture Moderne e Comparate col massimo dei voti, ho sempre avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ho iniziato presto a collaborare con diverse testate nella provincia di Bergamo (quotidiani e periodici), attualmente scrivo per la rivista Bergamè. Qualche anno fa ho pubblicato il romanzo "Il sogno di una bambola", con la prefazione del cantante dei Modà Francesco Silvestre. Insegno Lettere alle scuole medie e superiori e collaboro con la BookSprint come correttrice di bozze.
Barbara
Nata a Palermo classe 72, una laurea in scienze politiche ad indirizzo sociale e un cassetto pieno di sogni. L'inizio è contraddistinto da una variegata esperienza nel giornalismo, oggi scrive recensioni per passione con notevole soddisfazione. Ha inoltre curato e recensito un dvd per la promozione del territorio lucano. Le poesie, altra passione, rappresentano solo la cristallizzazione di un io più intimo, “metto in versi ciò che il mio cuore sente”. Partecipa per gioco ad un paio di concorsi vincendoli per due anni consecutivi nel territorio lucano. L'esperienza di un blog personale che fa da contenitore di tutti i suoi scritti, la spinge a contattare la BookSprint Edizioni, che le da la possibilità di fare una prima esperienza come correttore bozze. Inoltre svolge con il Quotidiano di Salerno di Aldo Bianchini il praticantato per diventare pubblicista. Sposata, mamma di due meravigliose figlie, ama scrivere in tutte le sue forme, narrativa, giornalismo, poesia ed un manoscritto sempre nello stesso cassetto dei sogni, che aspetta di essere pubblicato.Come scrisse Harold Ellis, aggiunge Barbara "Scrivo recensioni anche per tornaconto personale: è un'occasione per leggere tanti libri che altrimenti non leggerei", per mancanza di tempo!
Daniela
Laureata con lode in Filosofia, da sempre divoratrice di libri, cerca ancora di dimostrare a se stessa e agli altri che con la cultura non solo “si può mangiare” ma che la voglia di conoscere e imparare mettendosi in gioco sono il vero cibo dell’anima, l’unico che alimenta la propensione a migliorarsi. Giornalista pubblicista da giugno 2013, ha collaborato con il mensile Contribuenti.it.
Ilaria
Mi sono laureata nel 2007 in Conservazione dei beni culturali e subito dopo ho frequentato parallelamente un master in didattica dell’italiano a stranieri ed un corso per bibliotecari e documentalisti. Le mie passioni infatti sono proprio due: da una parte l’insegnamento in ambienti multiculturali , dall’altra tutto ciò che riguarda il mondo dei libri. Sono una lettrice vorace, da sempre, forse perché i miei genitori sono entrambi insegnanti, ed è proprio per questo che adoro il mio lavoro da correttrice di bozze, mi permette di leggere, di informarmi e di conoscere storie e persone sempre nuove e diverse. Il resto del tempo lo dedico alla mia famiglia, vivo in campagna, in un piccolo borgo in Umbria, con mio marito ed il nostro cane, e quindi mi dedico all’orto, alle piante, agli animali, alla cucina, soprattutto sono brava nel preparare conserve, confetture e dolci utilizzando prodotti del mio orto e a filiera corta. Sono molto curiosa, per cui oltre alla lettura, ogni tanto vado a cinema e a teatro, e quando è possibile, con mio marito partiamo per un fine settimana in qualche capitale europea o in giro per l’Italia alla ricerca di mercatini, sagre, mostre d’arte ed angoli suggestivi da visitare; mi piace molto anche il mare, dove vado in campeggio quando voglio rilassarmi un po’.
Rita
Laureatami in Lettere Moderne con lode nel 2006, ho intrapreso subito la carriera della ricerca universitaria, conseguendo il Dottorato di ricerca in Società, politica e istituzioni in età contemporanea, unendo però sempre agli studi umanistici un particolare interesse per l’informatica. La tenacia e la scrupolosità nello studio e nel lavoro non mi hanno distolto dalle mie grandi passioni: la lettura, i viaggi ed il mare, al quale mi sento legata in maniera indissolubile. Cosa c’è di più bello del godersi la lettura di un buon libro al tramonto su una spiaggia (magari spagnola), mentre il rumore del mare fa da colonna sonora? Del resto credo fermamente che non bisogna mai precludersi una possibilità per vivere e sono queste le cose che più mi fanno sentire viva.
Cinzia Daniela
 
Monica
Nata in un paesino ai piedi dei Colli Euganei nel 1986, è laureata a pieni voti in Linguistica e in Lingue, Letterature e Culture Moderne all'Università degli Studi di Padova. Ha sempre amato l'arte dello scrivere bene ed il linguaggio forbito; fin dalle elementari i suoi temi venivano considerati dagli insegnanti dei veri e propri mini-romanzi. Andrebbe volentieri in giro con un pennarello rosso per poter correggere tutti gli errori che spesso le capita di incontrare, e vorrebbe avere a disposizione giornate di almeno 40 ore per riuscire a leggere ancor di più e, chissà, magari per scrivere anche un libro. Subito dopo la laurea ha collaborato con il suo relatore alla stesura del DELI, Dizionario Etimologico della Lingua Italiana edito da Zanichelli. Tra i mille lavori che attualmente svolge, da gennaio 2013 è anche correttrice di bozze per la BookSprint Edizioni.
Gerardina
 
Damiana
Figlia della fine degli anni '70, nasce e cresce in una soleggiata città della Sardegna. Dopo la maturità classica, tra partire o restare, sceglie di restare nell’isola e si laurea presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Cagliari. Affascinata dall’arte, tenta di esprimere il proprio estro in campo musicale con lo studio del flauto traverso; dal solfeggio impara la suddivisione del tempo e l’importanza delle pause. Attualmente (da flautista mancata!) osserva, studia, ascolta, comunica e cerca d’insegnare la curiosità ai suoi giovani allievi.
Federica
Mi chiamo Federica e vivo a Pertosa (SA). Lo studio delle lingue e delle culture straniere è da sempre la mia grande passione. Dopo la maturità linguistica, ho conseguito la laurea magistrale in Linguistica e Traduzione Specialistica presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Nel corso degli studi universitari, ho svolto un semestre presso la Middlesex University di Londra in quanto vincitrice di una borsa LLP Erasmus. Nel post-laurea, invece, ho partecipato al Programma UE “Leonardo da Vinci”, effettuando un tirocinio presso Feria Valencia, ente fieristico situato a Valencia (Spagna). In attesa di un lavoro stabile, oggi collaboro come accompagnatrice turistica di visitatori stranieri presso le Grotte di Pertosa-Auletta e come hostess presso meeting, fiere ed eventi. Sin da piccola, ho sempre avuto una passione sfrenata per la scrittura, dal momento che la ritengo l’unico veicolo attraverso cui esprimere me stessa. Amo viaggiare e mi piace tenere sempre un diario di bordo cartaceo per “registrare” emozioni e sensazioni che solo il viaggio e la scoperta possono suscitare. Amo anche la mia terra e, malgrado tutto, ho deciso di restare per offrire il mio contributo attivo nella speranza che possa essere riscattata e valorizzata.
Alessandra
Nata in un ridente paesino ai piedi dei Monti Alburni, in provincia di Salerno, 23 anni fa, sviluppa fin da subito una smisurata passione per la scrittura. Scrive su qualsiasi cosa le capiti a tiro, fogli, tovaglioli, tappi di sughero e perfino muri, andando incontro alla funesta ira materna. Laureata in Scienze della Comunicazione, sta per terminare il suo percorso di studi con la magistrale in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso la Federico II di Napoli. Sogna di diventare una scrittrice, possibilmente ricca e famosa (e da questo si intuisce quanto sia solo un sogno), nel frattempo, collabora con vari giornali locali e ha aperto un blog personale nella speranza che qualcuno, in un impeto di generosità, copi e incolli le sue parole come status su un popolare Social Network. Intanto continua a fare ciò che le riesce meglio: la paziente ascoltatrice e psicologa improvvisata, per i tormenti quotidiani della sua mandria di amici.
Dario
Dario D’Auriente, napoletano, vive sin dalla nascita a Bagnoli. Laureato con lode in “Editoria e Giornalismo: comunicazione multimediale” all’Università degli studi di Perugia, è iscritto all'Albo dei Giornalisti Pubblicisti dal febbraio del 2012. Varie le collaborazioni con diverse testate, dal quotidiano locale “Roma” al Mensile “Contribuenti.it”, fino a diventare direttore responsabile per il sito di informazione online “Avanti Napoli”. Cresciuto a pane e scrittura, continua a sognare di diventare, un giorno non lontano, un famoso autore di romanzi. Intanto ama viaggiare, ascoltare musica e, ovviamente, non dice mai di no ad una buona pizza napoletana.
Natalie
Natalie nasce a Bari nel 1982. È laureata col massimo dei voti in Lettere, con una specializzazione in Editoria libraria e Multimediale. Intraprende sin da subito la carriera universitaria, vincendo un Dottorato di ricerca in Italianistica. Ha avuto modo, quindi, di fare esperienza sia nel campo della ricerca che come docente, tenendo corsi universitari sull’Editoria cartacea e web. Conclusosi anche questo percorso, inizia a interessarsi di tematiche sociali e inerenti la cooperazione, conseguendo un Diploma di Master in Cooperazione Internazionale e Politiche dell’UE. Contemporaneamente, svolge un tirocinio presso una ONG locale, dove affianca i collaboratori nelle pratiche di progettazione e rendicontazione. La mamma insegnante le ha da sempre trasmesso l’amore per la lettura e la cultura letteraria. Da tre anni, ha sviluppato anche una passione per la fotografia digitale professionale. Sogna di lavorare nell’editoria, attualmente collabora con la BookSprint edizioni come correttore di bozze.
Giampietro
Nasce, cresce e pasce nel Cilento dove tuttora risiede. Gli piazzano in mano sin da piccolissimo una chitarra e un libro. Della prima taglia le corde preferendole pelli, cerchi e tamburi, del secondo se ne innamora follemente. Il suo libro preferito è “Il piccolo principe”, ha una collezione di “Topolino” abbastanza numerosa da vergognarsene e non riesce a fare a meno di Baudelaire. Alla passione per lo scritto e lo scrivere, affianca un percorso artistico e professionale da percussionista che lo porta in giro per l’Italia. Si laurea in “Editoria e pubblicistica” con una tesi sperimentale che utilizza, la sera stessa, come zeppa per un tavolo. È ancora lì. Non ama l’idolatria del sistema dei divi moderni e non chiederebbe un autografo a nessuno ma prenderebbe volentieri una birra con Charles Baudelaire, Carmelo Bene, Vittorio De Sica e Alan Moore. Offrirebbe lui.
Maria Carmela
Mi chiamo Maria Carmela, fin da piccola ho prediletto le materie letterarie. Dopo gli studi linguistici mi sono laureata in Scienze della Comunicazione, presso l’Università degli studi di Salerno scegliendo l’indirizzo Istituzionale e d’Impresa. Insegno Filosofia e Psicologia alle scuole superiori e collaboro con la Booksprint, come correttrice di bozze. La lettura e la scrittura sono state sempre al centro dei miei interessi. Grazie ad esse ho la possibilità di impegnarmi in un lavoro stimolante che mi da l’opportunità di mettere in atto ciò che ho appreso in questi anni di studio.


La BookSprint Edizioni è una Casa Editrice giovane in tutti i sensi: nata due anni fa, ha un organico composto da ragazzi e ragazze, tutti al di sotto dei quarant’anni. L’affiatamento della squadra, la forte motivazione, sono la principale forza di questo team altamente specializzato.

Grazie a loro, alla loro capacità di rinnovarsi in continuazione, di cavalcare l’onda del cambiamento, la Casa Editrice BookSprint Edizioni ha assunto l’aspetto che la caratterizza oggi. Le capacità e la creatività di ognuno, unite alla vocazione ad avvalersi delle più moderne tecnologie, tenendo sempre in considerazione i progressi del settore editoriale, fanno delle pubblicazioni targate BookSprint un prodotto all’avanguardia, qualitativamente superiore.

Ultima modifica il Venerdì, 21 Marzo 2014 10:03

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Come Nasce un Racconto

Il racconto è un genere letterario in prosa che si caratterizza per immediatezza, brevità, densità, unicità. Gli scrittori di racconti esprimono la propria creatività attraverso un’ampia costellazione di storie. Ognuna di esse è autonoma e contiene una vicenda in sé conclusa, ma si può considerare come parte un corpus più vasto, che costituisce un tassello del percorso di ricerca dell’autore. Alcuni scrittori utilizzano lo stesso personaggio in diverse storie; una pubblicazione di racconti gialli, per esempio, può avere come protagonista sempre lo stesso investigatore.

La storia del racconto ha origini antichissime, e si perde nel remoto passato della tradizione orale, quando i mezzi per pubblicare racconti ancora non esistevano. Possiamo facilmente immaginare come le storie venissero tramandate a voce di generazione in generazione, come si arricchissero di sfumature e personaggi a seconda dell’abilità del narratore, prima di essere fissate definitivamente in forma scritta. Le prime forme orali note risalgono al Medioevo, con gli antichi generi dell’exemplum, del fabliau e del lai. L’exemplum racconta una storia, che si ritiene vera, in cui il protagonista mette in atto un certo comportamento, che gli permette di ottenere un determinato risultato, e spesso si tratta della salvezza della propria anima. Il fabliau, che può trovare un corrispettivo nella traduzione italiana “favolello”, ha origini francesi, ed è un breve racconto in versi che narra una vicenda semplice e divertente. Il lai è un racconto poetico più strutturato, suddiviso in stanze, molto diffuso in Francia e Germania, che trova ampia fortuna grazie al canto dei trovatori.
Il genere del racconto acquista autonomia sotto forma di novella, a partire dalla raccolta anonima Il Novellino (1281-1300), e si afferma definitivamente con uno dei più grandi autori di piccole storie, Giovanni Boccaccio (1313-1375). Il suo Decameron (1350-1353), una delle pubblicazioni di racconti più celebri di sempre, emancipa la novella dai canoni medievali; lo stesso termine novella ribadisce il carattere di novità, mentre se ne attesta la natura di vicenda realistica. Le caratteristiche del genere resteranno stabili sino al Rinascimento. A Boccaccio si deve anche l’introduzione dell’espediente della cornice, che viene ripreso dalla raccolta orientale Le mille e una notte e rielaborato per legarlo a vicende contemporanee, come, nel caso del Decameron, la peste del 1348. 

Dopo il periodo d’oro rinascimentale, il racconto gode di alterne fortune. Soprattutto nel periodo del Barocco, il genere soffre, perde autonomia, convive con altre forme narrative: pubblicare racconti diventa sempre più difficile. Nel Settecento assistiamo a una ripresa della narrazione breve, preludio alla consacrazione ottocentesca, grazie al contributo dei più famosi scrittori di racconti di tutti i tempi.
Autori come Edgar Allan Poe (1809-1849), Guy de Maupassant (1850-1893) e Anton Cechov (1860-1904) costituiscono i massimi esempi del racconto dell’Ottocento, e saranno punti di riferimento obbligati per i successivi scrittori che vorranno pubblicare racconti.
Dopo la grande fortuna del romanzo moderno, il racconto si riafferma tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Dall’America all’Europa Orientale, gli scrittori di racconti rivendicano la maturità di un genere che riesce sempre a imporsi e a stupire, acquisendo di epoca in epoca carattere di novità. L’Italia, negli ultimi due secoli, può vantare un’ampia schiera di scrittori di racconti. Si pensi a nomi come Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Grazia Deledda, Gabriele d'Annunzio, Italo Svevo, Tommaso Landolfi, Primo Levi, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Piero Chiara, Dino Buzzati, Italo Calvino, Antonio Tabucchi. Alcuni di essi hanno influenzato movimenti artistici di rilevanza quantomeno europea, pubblicando racconti memorabili, che sono entrati di diritto nelle grandi pagine della storia della letteratura.

Ultima modifica il Martedì, 27 Agosto 2013 16:23

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Conosci la BookSprint

 

La Casa Editrice BookSprint Edizioni nasce da un’idea di Vito Pacelli, già fondatore, oltre dieci anni fa, di una Web Agency, rimodellatasi successivamente sul mercato fino a diventare, poi, un centro stampa digitale, affiancato oggi dalla BookSprint Edizioni.

Il punto di partenza di tutta la genesi della Casa Editrice è l’intuizione che la moda del print on demand, scoppiata negli Stati Uniti, potesse sbarcare anche sul mercato italiano. L’idea, però, resta allo stato embrionale fin quando, nel 2010, Vito Pacelli decide di investire nel settore, acquistando i macchinari adeguati, e dà inizio all’avventura della Casa Editrice, da lui battezzata BookSprint Edizioni. Il nome, oltre a richiamare il concetto del print on demand da cui Pacelli era partito, incarna soprattutto la filosofia aziendale: i componenti del team BookSprint, infatti, non si accontentano di soddisfare al meglio le esigenze della clientela ma sono anche grintosi, veloci, “sprintosi” nel farlo.

Le difficoltà che il settore editoriale sta vivendo, non spaventano il suo fondatore, anzi. Ciò che più di tutto lo spinge a dar vita alla BookSprint Edizioni è la voglia di aiutare tutte quelle migliaia e migliaia di persone che hanno un libro, un sogno nel cassetto, a realizzarlo, cercando di riuscire ad aprire quello scrigno in cui loro conservano il proprio scritto, dando la possibilità a tutti di vedere pubblicato il proprio libro. Oggi, la BookSprint Edizioni ha costruito intorno a sé una rete di oltre 800 autori che hanno pubblicato con questa Casa Editrice, facendo toccare al catalogo quota 1500 pubblicazioni. Oltre alle scelte puramente manageriali, quello che ha più influito positivamente sullo sviluppo della BookSprint Edizioni è stato il rapporto tutto speciale che l’editore, Vito Pacelli, costruisce giorno per giorno con i suoi autori, che ne ricambiano quotidianamente la fiducia. Chi sceglie di pubblicare con questa Casa Editrice, infatti, anche se gran parte del lavoro si svolge sul web, ha sempre e comunque la certezza di essere seguito da un team di professionisti guidati da una persona in carne ed ossa, pronta a rispondere alle loro esigenze, mettendoci la faccia. Viceversa, come testimoniano le centinaia di feedback leggibili sul sito, gli autori, che non perdono mai i propri diritti sull’opera, esprimono tutta la loro soddisfazione, elogiando le varie fasi del processo produttivo della BookSprint Edizioni che hanno permesso la pubblicazione del proprio libro.

 

La Casa editrice nella Storia

Una casa editrice è un’impresa che produce e distribuisce testi stampati o digitali. Essa si pone come strumento di collegamento tra l’autore e la società. Lo scrittore, portatore di un messaggio artistico, scientifico o culturale, si rivolge a una casa editrice per amplificare la propria voce e raggiungere un ampio pubblico, sia attraverso le edizioni a stampa che digitali.

Le prime case editrici nascono alla fine del Cinquecento, e sono legate al mondo accademico. Le accademie, infatti, avevano necessità di comunicare tra loro per tenersi aggiornate sugli studi e le ricerche più recenti. Lo strumento di comunicazione e confronto più veloce, efficace ed economico, infatti, era al tempo proprio la stampa. Così, le accademie si dotavano di una casa editrice interna cui affidare la pubblicazione degli ultimi studi.
Il fenomeno delle accademie esplode nel Seicento su scala europea. La necessità di informarsi sulle pubblicazioni più recenti si fa sempre più pressante. Nasce così il giornale accademico o giornale erudito. Questo prodotto era molto lontano dal giornale modernamente inteso, ma anche dalle gazzette cinquecentesche. Somigliava a un piccolo volumetto, ed era una preziosa fonte di libri, in quanto riportava un elenco delle opere pubblicate dalle accademie che rientravano nella specifica area di interesse del giornale.
Mentre le case editrici stampano il giornale erudito, nasce al contempo una nuova figura di giornalista, che si occupa di recensire le opere ritenute più importanti. Da queste recensioni era assolutamente esclusa la dimensione personale. L’autore non poteva esprimere giudizi, e quando doveva fornire una valutazione soggettiva, era tenuto non soltanto a farlo col massimo tatto, ma anche ad avvisare graficamente il lettore che quella frase era frutto di una sua interpretazione, e per questo usava il corsivo.

Solo a metà del Settecento nascono le prime case editrici al di fuori del mondo accademico. Venivano comunemente chiamate librerie, ma avevano già i caratteri propri di un’impresa editoriale. Il rapporto contrattuale editore e autore era tutto a discapito di quest’ultimo, che, in cambio di un compenso, si vedeva privato di tutti i diritti di edizione.
Il circuito di vendita si amplia. Per le strade cominciano a girare venditori ambulanti. Nascono i gabinetti di lettura, che consentono di trovare, in cambio di una certa cifra, un posto tranquillo in cui poter scegliere un libro da leggere in sede, oppure pagare un supplemento e prenderlo in prestito. Quello stesso libro, una volta restituito, poteva essere venduto sul mercato dell’usato.
Tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, le case editrici conoscono una profonda trasformazione, che le porterà a somigliare sempre più alle attuali imprese editoriali. Nuovi metodi di produzione vengono messi a punto in Inghilterra. Si basano sia sulla meccanizzazione di alcune operazioni che prima venivano svolte a mano, che sulla razionale divisione dei compiti in tipografia. L’innovazione tecnologica consente di aumentare la produzione dimezzando la manodopera. Questo permette di abbattere i costi per unità di prodotto, e di ottenere più libri, in meno tempo, e più a buon mercato.
Tipografia, libreria e uffici commerciali vengono accorpati in seno alla stessa impresa. La casa editrice si organizza in maniera sempre più razionale. Ogni professionalità si specializza; ad esempio, l’editore non si occupa più dell’approvvigionamento dei materiali, ma si dedica a coltivare il tessuto di relazioni intellettuali e commerciali.

In Italia il 1830 è l’anno che fa da spartiacque tra il libro antico e il libro moderno. In questa data, infatti, Giuseppe Pompa, a capo della casa editrice Utet (Unione Tipografica Editrice Torinese), importa i nuovi macchinari dall’Inghilterra, e avvia il nuovo modo di produzione. I prodotto stampati crescono in maniera esponenziale, e questo impone la necessità di smerciarli sul mercato in modo più efficiente e veloce. A quel tempo, il sistema più rapido ed economico è il servizio postale.
Ci vorranno quarant’anni prima che quest’innovazione produttiva si affermi su scala nazionale. Il processo non è indolore.
A Napoli, nel 1848, si verificano le prime, coraggiose agitazioni dei tipografi – a quel tempo scioperare significava andare contro la cavalleria. Si tratta di manifestazioni di tipo corporativo: le nuove tecnologie, infatti, manderebbero in mezzo a una strada la metà degli occupati nel settore editoriale. Ma, col passare del tempo, sempre più case editrici aggiornano i propri macchinari. Chi si attarda è costretto a subire una concorrenza insostenibile, e deve, per forza di cose, chiudere i battenti.

Il Novecento è il secolo dei grandi gruppi editoriali. Il pubblico dei lettori aumenta, soprattutto grazie al miglior livello di alfabetizzazione della popolazione. Nascono nuove case editrici, molte di esse si specializzano in un determinato settore, in modo da trovare la propria fetta di pubblico in un mercato sempre più affollato di concorrenti.
A partire dal Secondo Dopoguerra, in corrispondenza dell’aumento del livello del benessere, il libro diventa un prodotto oggetto di consumo di massa.
Gli anni Settanta vedono una riorganizzazione delle case editrici. Si verificano le prime fusioni, che vedono i grandi colossi acquistare realtà più piccole, e nello stesso tempo nascono i primi gruppi multimediali. Queste dinamiche si accentuano nei due decenni successivi. La casa editrice non si occupa più di produrre solo e soltanto il libro, ma cerca di concepire un prodotto crossmediale. Dunque non più solo il libro, ma il libro e il film, il libro e il videogioco, il libro e i gadget, e così via.
Dagli anni Novanta in poi, le grandi multinazionali fanno il loro ingresso nel mercato editoriale, acquistando le principali case editrici europee e americane. Le grandi realtà editoriali vengono inglobate da colossi del mercato planetario, e diventano una piccola parte del loro fatturato. Al giorno d’oggi una casa editrice è un’importante tassello dell’industria dei contenuti. I prodotti editoriali vengono concepiti, sin dalla loro nascita, come prodotti aperti, che si prestano a generare ulteriori prodotti culturali (come film e videogiochi).

Questa contaminazione crossmediale ha influenzato anche la campagna promozionale letteraria. Il booktrailer è uno degli esempi più lampanti di questo fenomeno. Il linguaggio cinematografico entra nello spot del libro, che viene presentato con le stesse modalità di un film. In questo contesto di interconnessione tra media, la figura dell’editore tradizionale, che si occupa solo e soltanto della carta, tende rapidamente a scomparire. L’editore moderno svolge un ruolo più ampio, estende le proprie competenze e la propria professionalità, producendo contenuti per ogni mezzo di comunicazione, dalla carta al web, passando per il cinema e la televisione.

 

 

Ultima modifica il Martedì, 27 Agosto 2013 13:21

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