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28 Ago
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Il commissario Arienti e il tesoro della Baciocca

Renzo Caretti si è impiccato nel suo appartamento in una stanza del residenceLa villa di Cicerone”, in provincia di Roma. Sembra un semplice suicidio ma Arienti, particolare e simpatico commissario di origine napoletana, non ne è convinto. Così decide, insieme al suo fido aiutante Saltarello, di scavare più a fondo e intraprendere un viaggio in tutt’Italia e anche oltre, un viaggio alla ricerca della verità.

È questo l’incipit dell’ultimo romanzo giallo di Mauro Cartei: “La mantide religiosa e i forzieri della Baciocca” (88 pagine, BookSprint Edizione, versione ebook disponibile). L’autore riesce con la sua ultima opera a creare una storia avvincente e densa di colpi di scena, con una narrazione veloce e incalzante, tutto nel teatrino dellamantide religiosa”, una donna manipolatrice e senza scrupoli che muove l’intera trama e che, proprio come la mantide religiosa, non ha remore ad eliminare il suo maschio dopo aver ottenuto ciò che vuole.

 

Mauro Cartei nasce in provincia di Livorno, Piombino, nel 1945. Nel 1970 si laurea in ingegneria e per oltre quarant’anni lavora nel campo dell’edilizia per grandi aziende. Costruisce in Kazakistan il più grande stabilimento al mondo per la produzione di pasta farmaceutica, per poi collaborare, fra le altre, con Ikea Italia. A questo sfavillante percorso professionale affianca la sua prepotente passione letteraria che lo spinge a scrivere diversi libri gialli che hanno come protagonista sempre il commissario Arienti. Con “La civetta intagliata” vince il 1° premio alla rassegna letteraria del Carnevale di Viareggio nel 2014 e vanta all’attivo anche una raccolta di poesie, “Il Rimario”.

Il romanzo è ben scritto e si lascia divorare dalla prima all’ultima pagina anche grazie alla carismatica e positiva figura del commissario Arienti che, di fatto, riesce a risolvere i propri casi grazie ai metodi poco ortodossi e all’antica che adotta, andando quindi a configurarsi come una sorta di “antieroe”. Riesce a risolverli non dovendo rispondere alle logiche del mondo né dell’ovvio. In quest’indagine e in questo universo narrativo s’inserisce un ultimo pezzo del puzzle, un favoloso tesoro che molti vogliono. Così non ci resta che mettere un piede in questo mondo un po’ in bianco e nero, sicuramente brillante, squisitamente a tinte gialle: perché è morto Renzo Carretti? A voi scoprirlo. 

 

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