Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

16 Dic
Vota questo articolo
(23 Voti)

TV 2000 intervista Rosario Genio

Rosario Genio, autore di “Una carezza mancata”, uscito per BookSprint Edizioni nel 2011, è ospite di TV 2000, per la trasmissione Nel cuore dei giorni, spazio Arancio. Il suo libro nasce da un’infanzia difficile, trascorsa in orfanotrofio. «Mi ricordo una signora», racconta Genio, «che veniva a trovarci spesso, e ci portava i cioccolatini. Era l’unico dono che avevamo».

Proprio Il Dono è il titolo di questa puntata condotta da Vito D’Ettorre. E il dono che il piccolo Rosario sogna è una carezza: «È un dono che tutti i bambini dovrebbero avere. È la cosa più importante».

 

 

La sua storia comincia dentro “la sacra ruota”, il luogo dove si depone il bambino appena nato. Azionando il meccanismo un campanello dà l’allarme: c’è un nuovo nato in orfanotrofio. lì i ragazzini conducono una vita povera, priva di affetti e di giochi. Uno dei pochi svaghi è la colonia estiva, ma «non eravamo come tutti gli altri bambini, non avevamo i costumini, ma le magliettine strappate che ci davano».

Questa vita povera, segnata da frequenti punizioni corporali, cambia improvvisamente con l’adozione. «È stato bello. Certo non avevi quello che una madre e una madre potevano dare a un figlio. Però nella sua povertà i miei genitori adottivi mi hanno dato tanto. Avevo sei anni. Quel giorno mio padre e mia madre mi hanno portato in un negozio e mi hanno comprato un vestitino, il mio primo vestitino. Ero felice, mi dicevo “anch’io ho finalmente una madre e un padre”».

Ma Rosario Genio continua a vivere un senso di estraneità. Non lo abbandona mai, neppure nella sua nuova famiglia: «Non era come essere con dei genitori veri». Particolarmente complicato è il rapporto col padre; è un contadino, e Rosario lo segue nei campi. «In quei momenti, nelle distese e nei campi, mi sentivo libero. Ma quando tornavo a casa mi sentivo chiuso. Abitavo in una stanza senza finestra; avevo soltanto un tavolino, e un letto senza rete. Mio padre in casa era una persona, fuori era un’altra. All’esterno era comprensivo, ma dentro era autoritario. Aveva due facce, e io preferivo il papà fuori».

Oggi Rosario continua a cercare la sua vera madre. «Io l’ho perdonata, perché non posso sapere il motivo per cui mi ha lasciato. Lei resta la donna che mi ha messo al mondo. Mi piacerebbe vederla, per capire cosa è successo. Sarebbe il dono più bello».

 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 

Martedì, 17 Dicembre 2013 | di @Carmine Morriello

Lasciaun commento

 

Ultimi Commenti

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)