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BookSprint Edizioni Blog

12 Dic
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Vares8.it intervista Paolo Tolu

Varese8.it ha intervistato il nostro autore Paolo Tolu, autore di “Rivendita n° 5”, uscito quest’anno per BookSprint Edizioni. Come rivela ai microfoni dell’emittente varesina, il titolo «deriva da un ricordo legato alla figura di mio padre, Antioco. Aveva una rivendita di carbone, la numero cinque. Egli stesso aveva lavorato all’interno di una miniera di carbone per vent’anni».


A intervistarlo è la giornalista Paola Trinca Tornidor. Paolo Tolu precisa subito che «il romanzo è autobiografico. Ho dovuto inventare l’incontro di un uomo con una donna Giulia; la storia nasce proprio dal racconto che l’uomo fa a questa donna. Racconta di questo bambino, pastore, lasciato nel deserto delle montagne a pascolare».

 

 


“Rivendita n° 5” parla di povertà, ma in un’accezione completamente diversa rispetto alle difficoltà economiche odierne. «La povertà è legata alla dignità di ogni persona. Negli anni del Dopoguerra la povertà era il segno tangibile di una rivendicazione, di una rinascita del paese. La gente aveva la speranza di continuare a vivere, crescere, trovare un mondo migliore, trovare un posto di lavoro, sfamare i propri figli. Questa era la grande determinazione che aveva portato questo bambino pastore a diventare finalmente grande».
Molto è cambiato nella vita di quel bambino che portava le greggi sugli aridi monti Crobu e Sergiu, annotando i propri ricordi. «Nella povertà e nella solitudine, scriveva sui quaderni o su pezzi di carta ocra da macellaio recuperata dai rifiuti. Da lì cominciarono le prime bozze dei suoi romanzi».
Ma il bambino riesce a riscattarsi, a cambiare la propria vita, a migliorarsi. Lavora, incontra l’arte, la pittura, la scrittura. Diventa una persona migliore. «Nonostante tutto – non so per quale ragione, forse per la mano di Dio – il bambino ha avuto la fortuna di lavorare come famiglio presso una caserma di polizia di Cagliari. Era una specie di factotum. Lì riuscì a ritagliarsi un ruolo preciso, e a guadagnare 30 mila lire al mese. Mandando 15 mila lire a casa, la sua famiglia riusciva a sfamare gli altri sei fratelli».
Tutto questo è “Rivendita n° 5”, la storia di Paolo, il bambino pastore che sognava tra i monti della Sardegna.

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Giovedì, 12 Dicembre 2013 | di @Carmine Morriello

3 COMMENTI

  • Link al commento patrizia inviato da patrizia

    Questo libro racconta una parte di una storia vera di una realtà che potrebbe diventare un film che lascia il segno che non si dimentica un infanzia vera sofferta che non ha nulla a che vedere con la vita l infanzia che vivono oggi i nostri figli . Da leggere il libro e da realizzare in film. Anche perché i film basati sulle storie vere sono i più belli.

    Mercoledì, 02 Aprile 2014 19:17
  • Link al commento Daniela Maida inviato da Daniela Maida

    Recensione libro "Rivendita n.5" di Paolo Tolu a cura di Daniela Maida

    Ho piacevolmente letto il libro di Paolo Tolu " Rivendita n.5", rimanendone sempre più coinvolta ad ogni capitolo.
    La descrizione dettagliata delle vicissitudini familiari e, soprattutto, il contesto post-guerra nel quale l'autore ha vissuto la parte più importante della sua vita, sono assolutamente incredibili ed a fatica si riesce a comprendere come l'autore, così come gli altri fratelli, siano riusciti a crescere dando alla loro esistenza un dimensione "naturale".
    Una realtà, la loro, non molto diversa, ahimè, da quella di tanti altri bambini e famiglie di questo tempo contemporaneo, nel quale il benessere del progresso è solo appannaggio per pochi.
    E non siamo negli anni immediatamente successivi alla guerra!
    Il libro è una testimonianza che fotografa la realtà di una famiglia sarda negli anni del dopoguerra.
    Ciò che appassiona è il racconto di questi ricordi attraverso gli occhi e le emozioni di un bambino che si affaccia al mondo no n solo per viverlo, ma soprattutto per combatterlo.
    Sintetico ma chiarificatore ed espressamente fantastico il passaggio: " la pancia vuota e la mente piena di pensieri".
    Ciò denota il carattere del ragazzino divenuto poi scrittore ed artista di se stesso, della sua voglia di fare, di andare avanti, di "essere" semplicemente.
    Una sorta di insegnamento per chi vuole conoscere la realtà di tante persone che hanno vissuto sin dalla nascita la miseria e la povertà che, però, sono state una problematica materiale, non certo dal punto di vista dei sentimenti.
    L'impronta matriarcale ricevuta li ha sapientemente forgiati.
    Alquanto originale l'inserimento di "flash back" attraverso i quali l'autore mescola realtà e fantasia in altri racconti della sua vita.
    Insomma, un libro appassionante la cui lettura regala emozioni dense che scolpiscono la nostra anima.

    Venerdì, 07 Febbraio 2014 15:59
  • Link al commento Tolu Paolo inviato da Tolu Paolo

    Bravo Carmine.
    hai ritagliato l'articolo che aveveo inviato un pò di tempo fa.

    Martedì, 17 Dicembre 2013 17:01

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