Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Errore
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 74

BookSprint Edizioni Blog

29 Ott
Vota questo articolo
(0 Voti)

Intervista all'autore - Massimo Solini

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?

Per me scrivere è cercare di trasmettere emozioni profonde e regalare ai lettori un briciolo di compagnia perché credo che un autore possa ritenersi appagato della sua opera, solo se è in grado di emozionare e commuovere l'animo del lettore. La mia emozione più grande è avere la consapevolezza di essere riuscito nei miei romanzi precedenti a trasmettere quelle che io chiamo vibrazioni dell'anima che ci accompagnano, ci scaldano e ci nutrono nei frammenti di vita più o meno felici.



2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?

Molto. Questo mio ultimo libro credo sia un viaggio pieno di profumi e di colori che rappresenta il mio modo di vedere le cose, di rapportarmi con le persone che mi circondano e un modo di dar sfogo alla mia fantasia per avere, attraverso essa, una percezione poco utopistica delle cose, ed una visione che lascia spazio alle migliaia di possibilità di uscire fuori del mondo meccanico, fisico ed anche poco trasformabile che viviamo ai nostri giorni.



3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.

Credo di avere rappresentato un tratto importante della mia vita nella quale, attraverso l'uso di una certa immaginazione letteraria, ho cercato di trovare nuovi modelli di riferimento, nuovi modelli per la costruzione dell'anima e pretesti anche fantasiosi per trasmettere quel messaggio di speranza a tutti coloro che non conoscono l'enorme potere della fantasia.



4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?

E' stata semplice perché dopo alcuni giorni passati a pensare come sarebbe stato giusto intitolarlo ho deciso di dare la scena all'isola di Pithecusae (la moderna Ischia) che è il luogo più presente nel romanzo.



5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?

The rain before it falls di Jonathan Coe. Perché in questo libro si trovano e si fondono tutti gli elementi della vita.



6. Ebook o cartaceo?

Anche Ebook purché la sua diffusione non soffochi troppo il cartaceo.



7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?

Ho iniziato a scrivere nel 2010 in lingua inglese spinto dalla mia passione di migliorare il mio livello linguistico e da allora è nato un rapporto irrefrenabile tra me e la penna. I miei romanzi sono stati sempre pubblicati in duplice lingua e la passione che metto nel realizzarli ha superato di gran lunga anche il desiderio di perfezionare il mio inglese.



8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?

L'idea nasce nell'immaginare e nel creare un rapporto di amore e di amicizia tra bambini vissuti con duemila anni di differenza, allorché si possa capire come era bello essere bambini allora e come è bello esserlo oggi. L'aneddoto interessante è che ho visitato i posti nei quali è ambientato il romanzo: Ischia ed il deserto della Mauritania dopo averli descritti a romanzo ultimato e sapete una cosa: i posti che ho visitato erano esattamente come li avevo immaginati e sognati.



9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?

La sensazione che si prova nel vedere il proprio lavoro prendere corpo è di un profondo appagamento interiore; si ha la consapevolezza di fare per la prima volta nella vita qualcosa di vero, di definito, qualcosa che niente e nessuno ti può portare via, qualcosa da donare a coloro che amano la lettura ma anche a coloro che non la amano, perché possano, in futuro, scoprire come leggere ti faccia vivere molte più vite di quella che hai vissuto.



10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?

La mia correttrice di bozze in inglese.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Non sono contrario alle nuove forme di diffusione sia visive che audio. Nel mondo anglosassone sono molto diffusi, credo che siano un aiuto fondamentale per persone affette da particolari handicap.

 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 

Mercoledì, 29 Ottobre 2014 | di @BookSprint Edizioni

1 COMMENTO

  • Link al commento Piera inviato da Piera

    Molto bello !!! Complimenti !!

    Giovedì, 30 Ottobre 2014 13:13

Lasciaun commento

 

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)