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07 Apr
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Intervista all'autore - Maria Grazia Gemelli

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
È uno stile di vita. Una piccola tessera per rendere più chiaro il mondo.


 

2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
La mia vita mentale che nella vita quotidiana non può essere espressa diventa reale.


 

3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Ho cercato di rendere fruibili alle persone di buona volontà concetti filosofici, epistemologici e psicanalitici che possa rendere conto di ciò che appare l'incoerenza e la mancanza di pensiero dei nostri giorni.


 

4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
L'ho pensato d'impulso.


 

5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
I classici: Shakespeare, Dostoevskij, Proust, Dante. Tra i moderni: Thomas Bernhard, Milan Kundera, Karen Blixen, Karl Krauss per la loro indipendenza, per il loro feroce disincanto e il loro modo speciale di essere stoici.


 

6. Ebook o cartaceo?
Cartaceo.


 

7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Ho sempre scritto anche da bambina.


 

8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Dopo aver visto un documentario su una leonessa con i suoi cuccioli, mi sono chiesta perché ci sentiamo i padroni del mondo quando ogni giorno abbiamo le prove della nostra stupidità e di quella degli altri. Ho esplorato i libri letti e che sono stati per me anche strumento di lavoro come docente all'Università e come consulente aziendale e mi sono resa conto che la gente è convinta di sapere ciò che sa mentre si nutre di illusioni e di allucinazioni del pensiero. Su questo tema i testi sono specialistici e molto tecnici. Ho cercato una via per la divulgazione.


 

9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Personalmente non sono mai contenta e vorrei ricominciare da capo e riscrivere all'infinito lo stesso testo.


 

10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Persone che non conosco appartenenti alla giuria di un premio letterario nazionale con sede a Roma, premio Andronico, che mi è stato assegnato.


 

11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Mi sembra una buona idea.


 

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Sabato, 07 Aprile 2018 | di @BookSprint Edizioni

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