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07 Nov
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Intervista all'autore - Giulio Cesare Papandrea

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Nato in Magna Grecia, Careri - già Pandora - ho frequentato gli studi classici a Locri. Vincitore di borsa di studio per meriti scolastici, sono allievo del Collegio Universitario "Don Mazza" di Padova dove ho frequentato la Facoltà di Medicina e Chirurgia ed ho conseguito la laurea nel 1961 col massimo dei voti.

Assistente volontario della Clinica Medica di Padova, ho conseguito la specializzazione in Cardiologia e Medicina Interna. A 30 anni ho vinto il concorso di Primario Medico di Ceccano, rivestendo tale qualifica fino al 1999. Nel frattempo ho conseguito presso l'Università di Roma la specializzazione in Oncologia ed Igiene e Medicina Preventiva, nonché l'abilitazione di Medico Competente in Medicina del Lavoro. Dal 1999 ho esercitato la funzione di Direttore Sanitario, prima a Venezia - Ospedale S.S. Giovanni e Paolo - e poi a Monza - Policlinico di Monza, fino al 2011. Già docente di Fisiopatologia Medica nell'Università la Sapienza di Roma e successivamente di Nefrologia nell'Università di Milano "La Bicocca".



2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

Soprattutto di mattina.



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Corrado Alvaro.



4. Perché è nata la sua opera?

Mi ha stimolato il Prof. Silvio Ramat, docente di Letteratura nell'Università di Padova, quando si è reso conto dei personaggi che ho incontrato nella mia vita.



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Molto



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

È un modo per raccontare e testimoniare la realtà.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

In questo libro, tutto.



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

La collaborazione di mia moglie Berti Laura, coautrice.



9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

Al Prof. Gianpaolo Romanato.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?

Non so rispondere perché sono un semianalfabeta informatico.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Ho collaborato per molti anni all'audiolibro per non vedenti.  

 

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Venerdì, 07 Novembre 2014 | di @Carmine Morriello

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