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06 Nov
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Intervista all'autore - Nicola Schettino

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Sono nato nel 1957 a Castellammare di Stabia, alla età di sei mesi venni colpito dalla polio che mi ha reso claudicante. Sono sarto anche se ho lasciato l'attività nel 1986 per intraprendere la carriera di trasportatore, il lavoro era duro ma si viveva discretamente.

La mia vita è caratterizzata da alti e bassi: fidanzato per quattro anni sposato nel 1980 tre figli quattro nipoti (tutte femmine) titolo di studio terza elementare mi ha aiutato molto leggere. L'idea del libro mi è venuta dopo determinate esperienze personale e avendo avuto la possibilità, in virtù del fatto che gestisco un parcheggio il tempo non mi mancava.



2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

Non c'è un momento definito quando sento il trasporto verso il libro con qualche idea che ritengo sia buona, scrivo.



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Sono tanti, ma per fare qualche nome Ken Follet e Dan Brown.



4. Perché è nata la sua opera?

Essendo innamorato della parola “famiglia” mi piace creare delle cacce al tesoro per grandi e piccoli, cosi mi incitarono di scrivere un libro. L'idea che mi piacque fu di mettere i nomi reali di tutti i familiari e amici che nulla hanno in comune con i personaggi del libro (tranne il nome)



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Come già detto la mia cultura prima di appassionarmi alla lettura era un disastro. Dopo i 30 anni incominciai a leggere e le cose migliorarono di molto, quindi debbo ringraziare la lettura in quanto ora riesco a cavarmela in questo, non certo bello, contesto sociale.



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

Tutte e due le cose. Spesso mentre scrivevo evadevo dalla realtà anche e l'ottanta per cento di quello che scrivo rispecchia la realtà.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

Di me come persona ben poco di me, come osservatore ed esperienza molto.



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

Direi tutta la famiglia.



9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

Mia figlia.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?

Visto che la tecnologia è inarrestabile direi di si (ma io preferisco un bel libro tra le mani).



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

L'ho ritengo una cosa buona.

 

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Giovedì, 06 Novembre 2014 | di @BookSprint Edizioni

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1 COMMENTO

  • Link al commento Nicola Schettino inviato da Nicola Schettino

    ritengo la booksprint un azienda seria e onesta e invito tutti a leggere il mio libro ne vale la pena

    Venerdì, 21 Novembre 2014 12:52

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