Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono nato a Tropea, vivo a Zaccanopoli e ho frequentato il liceo turistico, ho deciso di diventare uno scrittore subito dopo aver finito il liceo.
Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Circa due ore tra la mattina e la sera.
Il suo autore contemporaneo preferito?
Il mio autore preferito e Andrea Camilleri.
Perché è nata la sua opera?
La mia opera è nata dopo aver letto il romanzo “nella terra dei sogni proibiti”, ho deciso di scriverne uno mio storico. Ho deciso di scriverne uno mio, raccontando la storia di un soldato e una tedesca in redenzione dal nazismo.
Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Molto, soprattutto dopo la fine del liceo.
Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Entrambi, scrivere mi fa veramente essere me stesso.
Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Molto soprattutto nella redenzione e bontà dei personaggi.
C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Si, l’autore Antonio il Grande, con gli scritti nella terra dei sogni proibiti e 5 euro.
A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Il primo lettore è stata la mia migliore amica.
Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Si credo di sì, ma anche la versione cartacea.
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L’audiolibro è molto interessante. ma non come la versione cartacea.
