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04 Apr
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Intervista all'autore - Rossella Tafuri -

Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittrice?
Io vengo da un paese di nome Francavilla Fontana che si trova in Puglia. Ho cominciato a scrivere all'età di tredici anni quando ancora frequentavo la terza media.
Tutto è iniziato per gioco, avevo sempre immaginato nella mia mente qualsiasi tipo di storia e un giorno decisi di scriverle sul mio telefono. Non avrei mai pensato che dopo sarebbe diventata una delle mie più grandi passioni.
 
Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
La notte.
 
Il suo autore contemporaneo preferito?
Valentina D'Urbano. Il suo modo di scrivere mi entra dentro e riesce a farmi provare ogni emozione in maniera dettagliata e a immedesimarmi con i suoi personaggi.
 
Perché è nata la sua opera?
Sono sempre stata una persona molto timida e riservata. Avevo bisogno di esprimermi in qualche modo e dato che non riuscivo con la voce. Potevo solo scrivere, non mi avrebbe fermato nessuno.
 
Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Direi abbastanza, sicuramente col maturare il mio modo di scrivere è maturato con me.
 
Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Decisamente un'evasione dalla realtà.
 
Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Non molto in realtà, la personalità della protagonista è per metà simile alla mia ma per il resto è tutta finzione.
 
C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Non proprio.
 
A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Mia cugina. Scoprì per caso che scrivevo e allora cominciò a leggerlo. Voleva sempre sapere come sarebbe continuata e allora non mi sono più fermata.
 
Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Credo di sì anche se non ne sono molto contenta. Ho sempre preferito i libri cartacei. Il loro profumo, la sensazione di averlo in mano.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Penso sia un modo utile per non togliere il piacere della lettura a chi non ha la possibilità di farlo normalmente.

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