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03 Mar
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Intervista all'autore - Giancarlo Fabiano Di Gregorio -

Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere è una passione, quella passione che trascina gli uomini a fare una cosa e cercare di farla bene. E scrivere è anche entrare nel mondo della cultura, sempre che le opere siano lecite e vogliano regalare qualcosa di profondo, o anche di svago, ma soprattutto far riflettere.
Completare un romanzo o un'opera letteraria è un'emozione forte, ma a dire il vero l'emozione non scema mai dal momento in cui si comincia fino a quando non è scritta l'ultima parola.
 
Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Moltissima parte di questo libro, di queste Novelle, sono presenti nella mia vita. Sia come esperienze vissute che come vicinanza ai testi, ai contenuti, alle riflessioni. Delle nove Novelle ben 7 sono esperienza vera e vissuta. Un paio, invece, ricalcano fedelmente il mio pensiero ed il mio credo. in ultima analisi, dunque, tutte si affacciano alla mia vita e la permeano.
 
Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Rendere OMAGGIO alle DONNE. Far capire a chi legge che hanno un posto importante nella nostra vita. Siano esse madri, sorelle, mogli, fidanzate, suocere o altro ancora.
 
La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Nessun combattimento. Sono uscite dal CUORE. Di getto, come esce un amore. Era facile dunque trascriverlo su carta e titolare il libro.
 
In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Molte sono le opere meritevoli e molti sono altrettanto gli scrittori che prediligo. Ma se dovessi scegliere, due sarebbero i miei compagni di chiacchierate in quell'isola: Patrick Suskind con il suo libro "Profumo", e Oscar Wilde con "Il ritratto di Dorian Gray". Perché? Perché capaci di donare sensazioni ed emozioni a piene mani, descrizioni mozzafiato, e riflessioni importanti su molti aspetti della vita.
 
Ebook o cartaceo?
Questo e quello, anche se personalmente preferisco il secondo, per la bellezza di sentirne il profumo, il peso, la consistenza, il profumo di stampa. Certamente l'e-book ha il proprio fascino nella maggior praticità e minor ingombro (oltre che costo). ma poiché siamo di tante specie e gusti, questo e quello perché ognuno si adatta al proprio lettore.
 
Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Da quando cominciai a partecipare ai "Concorsi letterari", anche con buoni risultati. Poi però capii che mi stavano "stretti" quegli inviti ad utilizzare non più di X righe, non più di Y battute, ecc. Secondo me uno scrittore deve poter volare con la propria fantasia. E così sono passato al romanzo e alle novelle. Gli schemi mal si addicono, a mio avviso, a chi voglia esprimersi con totalità. Ma riconosco che siano un utile esercizio per cominciare.
 
Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
L'aneddoto più vero sta nell'ultima Novella del libro, quella del giovane assicuratore. Quel giovane ero io e quel fatto è accaduto davvero (naturalmente le generalità dei protagonisti le ho cambiate, ma la realtà dei fatti no).
Ma la breve raccolta non è nata da questo. È nata dal bisogno di rendere omaggio alle Donne soprattutto in epoca così travagliata, dalle continue notizie di femminicidi. Questa la vera genesi dell'opera.
 
Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È una sensazione che si prova al primo romanzo, alla prima opera, naturalmente di meravigliosa incredulità per esserci riusciti, per aver vinto una sfida all'inizio improba ma via via col procedere dei capitoli, sempre di più grande realtà. Nelle opere successive si sa che si riuscirà a completare il libro e diviene un'esperienza di gioia più matura. L'autore vive di soddisfazioni personali come queste, come quelle dell'apprezzamento da parte del lettore.
 
Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Solitamente è la mia famiglia che funge da "critico letterario". E devo dire che funziona, perché la selezione è severa. È molto più di una giuria! Quasi a dire che il "SI STAMPI", proviene da quell'esame.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
È sperimentabile e probabilmente in futuro prenderà sempre più piede. In un'epoca di grandi trasformazioni veloci, anche l'editoria si ammoderna e vive di nuove esperienze, sia per gli autori, che per le case editrici ma soprattutto per il lettore.

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