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BookSprint Edizioni Blog

19 Set
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Intervista all'autore - Vittorina Gola

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
La mia vita è stata un percorso in perenne salita.
Sono di origine veneta, immigrata in Piemonte all'età di 15 anni. Fin da subito mi scontrai con la realtà di un ambiente poco inclusivo.
La prima difficoltà è dunque consistita nello sbiadire le mie caratteristiche venete, soprattutto nella cadenza e nell'accento del parlare. Trovai presto lavoro come apprendista impiegata. Dopo una cocente delusione d'amore cercai un mio riscatto decidendo di diventare maestra.
Frequentai i corsi serali, al mattino andavo al lavoro, ed in poco tempo mi diplomai. Qualche anno dopo, sempre con la tenacia che ormai mi caratterizzava, vinsi il Concorso e divenni insegnante di ruolo nella Scuola Elementare. Fu per me motivo di grande gioia e soddisfazione. Una professione che amai profondamente.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
La notte. È di notte che la mia mente produce pensieri, parole, riflessioni, intuizioni a volte poetiche. Le fisso su di un foglio, che tengo sul comodino e di giorno elaboro e rielaboro sino a formarne qualcosa di valido ai miei occhi.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Il mio autore contemporaneo preferito è Herman Hesse. “Siddharta” è stato per me una rivelazione ed un insegnamento di vita.
 
4. Perché è nata la sua opera?
La mia opera è nata dall'urgenza. I pensieri, le idee, le sensazioni urgevano dentro la mia testa e dovevano uscirne. Mi premeva fissarle nello scritto.
Così, come la vita di chi, passandomi accanto, ha lasciato in me un ricordo indelebile con il grande conseguente desiderio di raccontare di lui o lei. Far conoscere ad altri la straordinarietà di personaggi eccezionali.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Il contesto sociale in cui sono vissuta, l'ambiente scolastico, la stessa professione di insegnante volta al continuo miglioramento e quindi alla ricerca di una sempre più approfondita cultura, sono stati fondamentali.
Ancor più il Teatro, la musica. Nell'arco della mia vita ho assistito a qualche centinaio di manifestazioni teatrali, con l'abbonamento annuale al Teatro Stabile di Torino, ed alla rappresentazione di Opere Liriche al Teatro Regio.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Scrivere è un desiderio profondo di fissare la realtà. Di coglierne i tratti salienti, trasporli in versi e donar loro vita propria e possibilmente perenne.
Non amo l'evasione, sono ancorata al vivere quotidiano, all'affanno ma altresì, alle bellezze naturali, al piacere di osservarne le forme, i colori i profumi, soprattutto dei fiori, delle acque correnti, del mare e le sue onde, del cielo con le sue stelle: le meraviglie che ci circondano.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
In ciò che scrivo vi è molto di me, di ciò che colgo ed osservo, di ciò che mi succede intorno.
 
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Fondamentali sono stati per me i poeti contemporanei. Nel mio lavoro ho ricercato continuamente testi poetici da proporre ai bambini, da memorizzare per apprezzarne la bellezza della giusta parola, il senso e la sonorità. Ovviamente ho proposto testi dei più importanti poeti italiani ma anche stranieri.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Non ho mai fatto leggere nulla a nessuno tra coloro che mi stanno accanto.
I miei primi contatti sono avvenuti tramite Fb. Ho ricevuto molte proposte di pubblicazione che non ho mai accettato. C'entra sempre un costo e non volevo mercerizzare i miei scritti pur sapendo che così tutto sarebbe rimasto IN UN CASSETTO.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Sicuramente l'ebook avrà un grande futuro ma possedere un libro, magari già letto, sopra il comodino è una soddisfazione insostituibile.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
La trovo utilissima soprattutto per chi, avanti con l'età, incontra difficoltà nella lettura.
È inoltre comoda e quindi più facilmente usufruibile. In epoche in cui ...."Tutto scorre veloce", l'audiolibro può coinvolgere i molti che altrimenti, per pigrizia non leggerebbero.
 
 
 

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Sabato, 19 Settembre 2020 | di @BookSprint Edizioni

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