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BookSprint Edizioni Blog

18 Dic
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Intervista all'autore - Riccardo Pastore

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?

Sono nato a Napoli, città dalle mille contraddizioni e altrettanti volti. Un’ educazione severa, che però non ha visto me adolescente accompagnato dai genitori, avendoli persi prematuramente. Nonostante le traversie trascorse, ho conservato e maturato una profonda introspezione, combattendo con quella realtà di un territorio, che da sempre vive un mondo spigoloso e crudo.



2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?

Oggi più che mai, credo fermamente per arginare la dilagante non attenzione alla cultura, che Collodi con Pinocchio, H.C.Andersen, possano essere la base su cui formare quella matrice di sogno e emozioni che un giovane deve avere.




3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?

Una scelta errata, per una serie di motivi che forse io generazionalmente lego alla sua essenza, alla consistenza, e anche al "profumo" del contenuto, alla cura, al poter porre fra le sue pagine una foglia, un fiore... sottolineare un pensiero un passo... a viverlo. Ricordare poi quel momento dopo anni che lo si riprende fra le mani e ricordare... ricordare...



4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?

E' un colpo di fulmine, ma nell'accezione di un vissuto personale che ognuno poi può trasformare nella gioia di conservare quel momento attraverso ...il "segno"...attraverso qualcosa di più forte della memoria. Qualcosa che rimane nel tempo.



5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

Diciamo l'occasione datami dalla Casa Editrice BookSprint con il suo Editore Vito Pacelli, che ringrazio unitamente allo staff tutto. E' un'esperienza che dà quel qualcosa, che stimola e il pensare che possa dare anche ad altri una condivisione di emozione o di contrasto è importante. Per chi lo scrive per chi lo recepisce o condivide.



6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?

No, io credo alla affermazione: "Nessuno cambia nessuno..." Ognuno deve purtroppo fare i propri errori, esperienze, scelte. I messaggi ciascuno li trae dalla propria esperienza di vissuto, casomai senza filtrarli, per ...istinto.



7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?

No, anzi a dirla tutta la scrittura per certi aspetti mi ha condizionato, essendo stata talune volte una "punizione". Mi spiego: nell'educazione avuta, mio Padre quando doveva punirmi, era solito farmi copiare una pagina di un quotidiano, su quei fogli protocollo composti da quattro facciate. Un tormento... ho cercato di sfuggirvi, copiando un rigo si e uno no... non ci ho più provato, dopo che mio Padre me lo fece ricopiare...tutte le righe.



8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?

Si e No, in effetti perché essendo il "libro" una raccolta di "poesie" che si dilatano nel tempo, ho rivissuto quelle emozioni del passato, chiedendomi se fossero ancora vive e presenti in me. Quindi il rivisitare quelle parole ingiallite dal tempo ha dato nuove emozioni al presente.



9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?

Si, anzi, non pensavo neanche potesse interessare o comunque fosse rilevante condividerlo, perché pensavo che erano pensieri personali, che volevo fossero solo miei. Poi alla proposta della Casa Editrice BookSprint. Ho pensato che forse avrei conservato meglio quelle parole, quei pensieri.



10. Il suo autore del passato preferito?

Io credo, penso di essere un sognatore idealista... l'avventura, il vivere la vita e porsi in prima persona, con un interventismo D'Annunziano, mi fa amare W. Smith ma in generale tutta la narrativa, non disdegno inoltre la letteratura classica Buzzati, Verga, Pirandello.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Come dicevo per la domanda sull' Ebook, il Libro è un amico, un compagno, un rifugio, un alibi... si, è vero, ci si evolve... ma il piacere del libro rimane e rimarrà sempre. Almeno a me piace crederlo e sperarlo...grazie.



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