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18 Ago
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Intervista all'autore - Antonio Fazzino

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?

È il momento di poter trasmettere alle genti, ai popoli il significato del senso della vita, non di sola materia, ma soprattutto di spirito, così come visto da me che scrivo, dopo aver acquisito un consistente bagaglio di esperienza e di riflessione. L'emozione che si prova, è quella di aver trasmesso alle genti la realtà del pensiero con coraggio e intelligenza, e mai un semplice pensiero, verbale ed illusorio, inconsistente e caduco.



2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?

Non tanto della mia vita reale, tranne qualche riferimento per meglio rappresentare il mio pensiero nella trasmissione ai popoli, alle genti, di quella nuova novella di Dottrina Spirituale Universale, di fede in quella Entità Spirituale, che è Dio Spirito Supremo.



3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.

Adempiere alla mia missione di divulgare, e far rinascere, la nuova novella spirituale di fede religiosa a Dio Spirito Supremo di tutti i tempi, che è luce, che è vita terrena ed eterna.



4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?

La scelta del titolo è stata semplice, e rispecchia pienamente lo stato dell'uomo nella società odierna, che dominato dall'illusione della materia, crede di essere il fattore di se stesso, adombrato dai suoi simili dell'idolatria della materia: solo Nullità! La pienezza dell'essere non sta nella sola nobiltà di materia, ma essenzialmente nella nobiltà dello spirito.



5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?

Credo di non aver bisogno di alcun libro, mi basta il mio immutatole pensiero spirituale di fede in Dio Spirito Supremo ed Eterno; solo chi si affida alla mutevole materia, al suo stato psicologico, al suo idolo di paglia , ha bisogno dell'illusione del suo simile. Non ho alcuna preferenza per nessuno scrittore in particolare, ma per tutti quelli che come me, danno un particolare senso spirituale alla vita.



6. E-book o cartaceo?

Preferisco, ancora, in alcuni casi il libro cartaceo, l' e-book o altri sistemi, sono registrazioni che non generano o producono emozioni, come la lettura personale diretta del libro, né nella mente, né nello spirito , ma solo parole lette da un sistema o dettate all'orecchio on suoni diversi. Ad una persona che gli piace leggere, avrà tante emozioni in un'ora di lettura che in tante di ascolto.



7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?

Negli anni successivi di mia permanenza in collegio, e dopo la mia rinuncia alle illusioni del cattolicesimo, decidevo di scrivere tutto quello da me vissuto come esperienza dell'idolatria della materia, alla quale non aderivo e mi opponevo col mio puro pensiero spirituale, di Dottrina Spirituale Universale di fede in Dio Spirito Supremo ed Eterno.



8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?

L'idea nasce per mettere assieme tutte le visioni che avevano confermato il mio pensiero, formatosi negli anni di collegio, quando incominciai a riflettere , con intelligenza, su quelle illusioni che ogni giorno venivano inviate alla mente dei colleganti, con fanatica ossessione , da quelle ombre oscure della materia, ed il principale ridicolo aneddoto riferito agli adepti dell'idolatria della materia, di credenza al loro idolo di paglia: miseri Servum Pecus di suggestione al loro simile.



9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?

L'emozione di poter portare nel mondo, tra i popoli, tra le genti il mio pensiero dono di Dio Spirito Supremo, di nuova novella spirituale di sola fede in Dio Spirito Supremo ed Eterno, per cancellare quella idolatria della materia ed i suoi dementi divulgatori di effimere illusioni.



10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?

Un amico, sì, cattolico, ma intelligente, espansivo, imparziale nelle sue risposte, che commentava con viva considerazione, la verità, la chiarezza nella mia opera "L'Assoluto nelle mani dell'uomo", per poi concludere: Hai lanciato il sasso nello stagno dell'ipocrisia, ora bisogna attendere.


11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

L'audiolibro, come la registrazione audio di un libro, non genera emozioni, né nella mente, ne' nello spirito, ma solo parole dettate all'orecchio con suoni diversi, che non servono a tanto, e che anche dopo ore non arriveranno mai al cervello. Diversa è la lettura del libro dalla carta, dove c’è la visione diretta del libro e la diretta forma del pensiero, per essere registrata nel cervello. 

 

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