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14 Mar
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Intervista all'autore - Francesco Ladu

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Sono nato a Ollolai piccolo paese in provincia di Nuoro, dopo il diploma di ragioniere conseguito nel 1979 e dopo aver assolto gli obblighi di leva a Firenze tra il 1981/8/2, mi sono poi diplomato come infermiere nel 1985 dopo tre anni di corso. Ho iniziato a lavorare nel 1986, e mi sono sposato nel 1990. Verso la fine degli anni ’90 ho iniziato a comporre versi e poi poesie e a non conservale ma appendendole in reparto (ospedale). Una collega mi ha incoraggiato a scrivere e da lì ho continuato.



2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

Non ho un momento particolare, a volte mi viene l'ispirazione e scrivo, a volte un avvenimento, un fatto particolare m’ispirano. Una volta vedendo un video musicale su YouTube mi ha ispirato e ho fatto la poesie "festa".



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Marco Travaglio, Lauren Kate.



4. Perché è nata la sua opera?

Per far conoscere i miei pensieri e perché l'arte deve essere diffusa e condivisa, anche se sono consapevole che la mia è poca cosa.



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Direi discretamente anche se ognuno affronta le difficoltà in modo diverso sia per la preparazione, ed educazione che ha ricevuto e alla capacità di ambientarsi ed adattarsi al mondo che cambia.



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

Direi per raccontare la realtà, anche se a volte in chiave ottimistica e fantasiosa.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

Un bel po...



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

Mia figlia Elisabetta.



9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

Moglie e figlie.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’e-book?

Purtroppo sì, dico purtroppo perché tenere e leggere un libro in mano è più romantico e meno freddo di un tablet o altro.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Roba da pigri a meno che non sia utile per persone diversamente abili.



 

 

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