Un incidente che apre le porte del Paradiso, o quasi… È quello che accade ai due protagonisti di "La mano sinistra", il nuovo romanzo di Antonio Olivastro. L'opera, pubblicata dalla BookSprint Edizioni e disponibile nel duplice formato della brossure cartacea e dell'innovativa versione digitale dell'e-book, è una fantasiosa ricostruzione di quel che potrebbe accadere dopo la morte, eclettica e paradossale.
La trama. Due giovani soldati sono alle porte del loro paesino di origine, in fuga dall'esercito. Siamo quasi agli sgoccioli della Seconda Guerra Mondiale e quelle case in lontananza sembrano ormai profumare di salvezza. Ma un passo falso su di una mina e i due giovani vengono sbalzati in aria, per sempre. I loro sogni, però, restano intatti perché, con loro stupore, si ritrovano circondati da angeli e invitati a compiere opere di bene. Il loro compito sarà quello di organizzare una celestiale, ovvero una sorta di Olimpiade ultraterrena. Sarà quella l'occasione per riflettere sul bene e sul male e sull'operato dell'uomo sulla terra.
Un romanzo surreale, interessante, nuovo, eterogeneo, che nelle sue 244 pagine ammalia e cattura. Il mondo angelico è rappresentato come una terra splendida, ma anche gli angeli guerreggiano e creano zuffe per la supremazia e il rispetto delle gerarchie, e ovviamente anche Lucifero e la sua schiera di demoni non possono mancare. Tutto è studiato alla perfezione dell'autore, che lascia andare la sua fantasia al servizio della narrazione, per sognare, immaginare e soprattutto riflettere.
Una trama terrestre ed una ultraterrena fanno incrociare, a suon di sfide e battaglie, angeli, demoni, spiriti eletti e personaggi del mito, in una folle, divina, storia del mondo. L'ironia e il sarcasmo di certo non mancano e il lettore ha perciò modo di divertirsi, ma anche di ragionare sulle passioni umane, sulla grandezza e sulla bassezza dell'uomo. Il genio dell'arte e la famelica volontà distruttiva convivono e sembra non esserci più confine tra lo spazio umano e quello celestiale: tutto è un unico, confuso, campo di battaglia che confonde angeliche virtù e demoniaci vizi.
Nato a Colle Calcioni di Petacciato, paese in provincia di Campobasso, ma di origine abruzzese, Antonio Olivastro, dopo aver conseguito la laurea, ha insegnato Lettere in Veneto e poi in Molise, la sua terra. Da sempre ha mostrato doti comunicative e di scrittura importanti, tanto da aver pubblicato reportage, articoli politici, satira e commedie. Ma "La mano sinistra" è sicuramente la sua opera più importante, che racchiude tutta la sua ecletticità e il suo estro.
